13 Maggio 2026

Regione: approvata l’autonomia dell’Avvocatura

La proposta di legge di modifica della struttura organizzativa della Giunta regionale è stata approvata a maggioranza

Comunicato n. 0384
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Firenze – Approvata a maggioranza una proposta di legge di modifica delle disposizioni in materia di struttura organizzativa della Giunta regionale. L’atto ha avuto il via libera a maggioranza, con 22 voti favorevoli, 10 astenuti e 1 non partecipazione al voto.

Come ha spiegato, illustrando il provvedimento all’Aula, il presidente della commissione Affari istituzionali Vittorio Salotti (Casa riformista), la proposta di legge stabilisce una nuova configurazione per l’Avvocatura regionale, che diventa una struttura dirigenziale autonoma, equiparata a Settore, non più inserita nella gerarchia amministrativa, collocata all’esterno delle strutture di vertice della Giunta, inclusa la Direzione Generale. “Vista la nuova configurazione – ha spiegato Salotti -, viene istituita la figura del dirigente avvocato definendone i requisiti per l’esercizio delle funzioni”.

Inoltre, vengono apportate modifiche di carattere organizzativo che riguardano il sottosegretario. Questo per effetto di emendamenti presentati in commissione Affari istituzionali e Bilancio dal capogruppo Pd Simone Bezzini, che hanno in parte recepito richieste avanzate dalla minoranza. In pratica la dotazione organica dell’ufficio del sottosegretario resta confermata in una unità di personale in meno rispetto alla dotazione massima del vicepresidente della Giunta e degli assessori; viene introdotto inoltre un limite massimo al trattamento economico del responsabile in analogia a quanto già previsto per i responsabili degli uffici di segreteria degli assessori.

Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) ha commentato come “questa legge sia ferma da un pezzo e sia portata in aula in ritardo”. “Siamo d’accordo – ha spiegato – sulla parte che riguarda l’Avvocatura, ringraziamo Bezzini per aver raccolto i suggerimenti che noi avevamo avanzato e siamo disponibili a lavorare in emergenza, ma non riteniamo che sia bene intervenire con un’unica legge su questioni diverse, anche se si apportano modifiche alla solita normativa”.

Forza Italia ha espresso soddisfazione per il fatto che questa volta sia stato adottato un modo di lavoro intelligente e un approccio condiviso per trovare soluzioni efficaci, e per il fatto che grazie agli emendamenti la proposta di legge sia stata migliorata.

“Ci tengo a sottolineare – ha detto Simone Bezzini (Pd) – che su questo provvedimento c’è stato un confronto intenso, ma che alla fine è stata raccolta una serie di spunti, il che ha consentito di ottenere una sintesi avanzata”.

In sede di dichiarazione di voto Chiara La Porta (FdI) ha osservato che “questa volta, per ciò che riguarda l’Avvocatura, in Commissione siamo stati ascoltati e per questo non voteremo no alla legge”. Per quanto riguarda invece “l’aumento delle spese per il portavoce Dika, per quanto il suo lavoro sia sicuramente più fruttuoso di quello di qualche assessore, riteniamo che bastava che il presidente Giani a questo punto lo nominasse assessore”. “La nostra non è una posizione ad personam, ma una posizione politica – ha concluso -. La maggioranza è più interessata al poltronificio che a legiferare su quanto accade fuori di questo palazzo”.

(testo di Federica Cioni e Cecilia Meli)

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