13 Maggio 2026

Eventi: ‘La Mafia a Casa Vostra’ con il Parlamento regionale degli studenti

L’incontro si è svolto al Teatro la Compagnia a Firenze per riflettere sulla legalità e sul contrasto alle mafie

Comunicato stampa n. 389
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Firenze – ‘La Mafia a Casa Vostra’, questo l’evento del Parlamento regionale degli studenti (Prst), svoltosi oggi al Teatro La Compagnia a Firenze, per riflettere sulla legalità e sul contrasto alle mafie.

Un approfondimento a tutto tondo che ha riunito, insieme ai membri del Prst coinvolti nel progetto di monitoraggio dei beni confiscati alla mafia, associazioni, fondazioni, procuratori. L’iniziativa – pensata per riportare al centro dell’attenzione un tema che riguarda da vicino anche il nostro territorio – vuole sottolineare che la scuola è uno dei primi luoghi dove costruire una cultura della legalità.

Ad aprire i lavori il presidente del Prst, Sergio Angarano, congiuntamente a Federico Cignelli, coordinatore del progetto. Come spiegato dal presidente: “Questo incontro sarà un punto d’inizio per l’avvio del progetto di monitoraggio dei beni confiscati alla mafia, che realizzeremo con l’associazione ‘Sentinelle di nonno Nino’ con cui abbiamo un protocollo d’intesa. È un modo per cercare di sfruttare questi beni per noi giovani, per trovare spazi nuovi dove incontrarci e riunirci”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Cignelli: “Di oltre 40mila beni confiscati in Italia, il 65 per cento è in disuso, lasciato in condizioni pessime. Questo non può essere più permesso. La mafia, nel momento in cui ha investito in un territorio ha prodotto una ferita, che può essere sanata soltanto attraverso il riutilizzo sociale e socioeconomico da parte dello stesso territorio danneggiato. Si possono creare spazi di aggregazione giovanile, dando un valore aggiuntivo ancora più importante al recupero di quel bene, assicurando continuità nel tempo”.

“II progetto è davvero molto interessante – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi –. C’è già un importante lavoro portato avanti dalla Regione Toscana, in collaborazione con le amministrazioni comunali, sull’utilizzo dei beni confiscati alla mafia. In Toscana ce ne sono molti e potrebbero essere destinati a finalità sociali oppure trasformati in luoghi di aggregazione per i giovani. Penso, ad esempio, all’esperienza di Suvignano, in provincia di Siena, la più grande azienda agricola confiscata alla mafia, della quale mi sono occupata quando ero assessore all’agricoltura. Si tratta di uno dei luoghi in cui ancora oggi si riesce a fare educazione alla legalità: un luogo dove si racconta che cosa sia la mafia e dove si lavora insieme alle scuole su questi temi. La richiesta che dovrebbe essere rivolta al Governo riguarda soprattutto la possibilità di utilizzare fondi destinati alla ristrutturazione di questi immobili. Spesso, infatti, gli edifici vengono assegnati alla Regione, ai Comuni o alle associazioni, ma mancano poi le risorse necessarie per recuperarli e destinarli concretamente a finalità sociali – conclude la presidente -. Per portare avanti fino in fondo una progettualità di questo tipo è quindi necessario immaginare anche dove reperire le risorse economiche necessarie: penso, ad esempio, ai fondi europei oppure a quelli messi a disposizione dall’Agenzia Nazionale per i beni confiscati e la lotta alla mafia. Il progetto è sicuramente bello e significativo, ed è davvero importante vedere giovani e Parlamento degli Studenti impegnarsi in prima persona su questi temi. Per questo desidero fare i miei complimenti: da parte del Consiglio regionale ci saranno tutto l’aiuto e il sostegno possibili”.

Ha portato la sua testimonianza il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo: “Ho lanciato un messaggio a questi ragazzi e ragazze: non voltarsi mai dall’altra parte. Il mio impegno civile nasce il 23 maggio 1992. Era il tempo in cui la mafia usava la forza, era il tempo delle stragi. Oggi c’è un’altra mafia, che cammina a fianco a noi, sui nostri pianerottoli, che ricicla, dà soldi a chi è in difficoltà, specialmente alle imprese. Il nostro compito è di limitarla, il ruolo dei giovani è fondamentale. La Toscana ha tutti gli anticorpi perché questo possa accadere”.

Tra le autorità anche Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, che nella sua giovane carriera vanta anche l’impegno nel Prst. “Il Parlamento degli studenti ha cercato sempre di scuotere i propri coetanei in Toscana su questi temi: la mafia non è una cosa che non riguarda la Toscana – ha sottolineato –. Purtroppo, gli innumerevoli beni confiscati dimostrano che la criminalità organizzata ha portato qua i propri soldi, facendo profitto. Dobbiamo sostenere i Comuni nell’acquisire gli immobili che vengono tolti alla mafia, per dimostrare come lo Stato, unito, possa riappropriarsi di ciò che gli è stato tolto e restituirlo alla comunità”, ha concluso Bernard Dika.

 Ad accompagnare i tanti giovani in questa full immersion Ettore Squillace Greco, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, e Maurizio Pascucci, referente nazionale per i beni confiscati della Fondazione Antonino Caponnetto, che hanno parlato di fronte ad una platea numerosa e partecipe, rispondendo alle domande dei giovani.  “Quello dei beni confiscati alle mafie e della loro riutilizzazione a fini sociali è un tema importantissimo – ha ribadito Squillace Greco – Le mafie commettono reati fondamentalmente per arricchirsi, colpirle nei patrimoni è una strategia che lo Stato deve perseguire e rispetto a questa strategia, l’attenzione dei cittadini e anche dei giovani è probabilmente decisiva per riuscire a intravedere un futuro in cui le mafie possano essere veramente ridimensionate”.

Come sottolineato da Pascucci: “I beni confiscati devono tornare alla società per diventare opportunità culturali, sociali e per interventi sulle fragilità. Basti pensare che in piazza della Signoria abbiamo un palazzo importantissimo, attualmente assegnato ai vigili del fuoco. Alla vigilia della ricorrenza dell’attentato di via dei Georgofili, pensiamo possa diventare un luogo di memoria”.

Ad intercalare gli interventi un monologo di Pietro Solera ed una rappresentazione teatrale a cura dei membri del Prst.

A chiudere i lavori la presentazione conclusiva dedicata alla restituzione dei risultati del progetto di monitoraggio promosso dal Parlamento.

Testo a cura di Paola Scuffi e Sandro Bartoli

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione della presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi

 

La dichiarazione del vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo

 

La dichiarazione di Bernard Dika, consigliere regionale e sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana

 

La dichiarazione di Sergio Angarano, presidente del Parlamento degli studenti della Toscana

 

La dichiarazione di Ettore Squillace Greco, procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze

 

La dichiarazione di Maurizio Pascucci, referente nazionale per i beni confiscati della Fondazione Antonino Caponnetto

 

La dichiarazione di Federico Cignelli, coordinatore del progetto

 

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana