Aula: fascicolo sanitario elettronico, stato di attuazione e dati
L’assessore alla Sanità Monia Monni risponde all’interrogazione del portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI): “Attraverso la tecnologia, la digitalizzazione, il fascicolo, la cartella clinica unica, l’intelligenza artificiale si possono radicalmente ridurre i costi”
Firenze – Il fascicolo sanitario elettronico, il suo stato di attuazione, le tipologie documentabili disponibili, il livello di utilizzo da parte degli operatori e la percentuale di consultazione da parte dei cittadini, queste alcune delle domande che il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) ha avanzato nell’interrogazione all’assessora alla sanità Monia Monni.
“Lo stato di attuazione – ha detto Monni- è misurato e monitorato dal livello nazionale, dal ministero della Salute, con incontri tecnici su base settimanale”, ricordando che tra i documenti consultabili ci sono i referti di laboratorio, radiologia, anatomia patologica, specialistico ambulatoriale, l’erogazione di farmaci, di prestazioni specialistiche, prescrizioni, certificati vaccinali.
Riguardo ai numeri l’assessora ha parlato di “un milione e 332mila 57 assistiti toscani che al 30 aprile 2026 ha espresso il consenso alla consultazione, con una percentuale del 35,29per cento rispetto alla media nazionale del 45, mentre “il livello di utilizzo da parte degli operatori pubblici risulta che la totalità dei medici iscritti al ssn è abilitata ad accedere e che il 95,90per cento dei medici di medicina generale titolari hanno effettuato almeno un’operazione nel trimestre di osservazione”. “Tutte le strutture pubbliche alimentano il fascicolo” mentre “le strutture private accreditate, in 159 hanno aderito al bando per accedere al fondo perduto”.
“Per raggiungere gli obiettivi la Giunta, oltre all’adeguamento tecnologico, già implementato, ha progettato e realizzato piani di formazione e comunicazione per gli operatori” e “sono attivi un servizio di help desk per i cittadini, il numero verde 800004477, il numero nero 0677619420 e la mail help.saluteonline@regione.toscana.it per eventuali segnalazioni di referti mancanti”
“Vogliamo monitorare lo sviluppo del fascicolo elettronico come il tema della digitalizzazione della sanità – ha risposto il portavoce Tomasi – Attraverso la tecnologia, la digitalizzazione, il fascicolo, la cartella clinica unica, l’intelligenza artificiale si possono radicalmente ridurre i costi”. “Abbiamo appreso che i sistemi informativi sono oltre 500 e sono compresi anche i programmi più banali, quelli essenziali sono però una trentina che spesso non parlano tra loro, tra le parti e nemmeno tra ospedali della stessa azienda sanitaria”. Tomasi ha concluso ribadendo che “la razionalizzazione di risparmi e risorse passa da questo”.




