22 Aprile 2026

Eventi: presentato “Sinfonie di Armonia in scena”, binomio tra arte e pace

Spettacolo in programma al Teatro della Compagnia di Firenze venerdì 24 aprile alle 20. Bernard Dika: “Sono grato di presentare questa iniziativa, dove l’Arte unisce i popoli e cerca di superare gli steccati”

Comunicato n. 0314
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Firenze – Arte e Pace, un binomio davvero vincente che caratterizza “Sinfonie di Armonia in scena”, in programma venerdì 24 aprile alle 20, al Teatro della Compagnia di Firenze.

Il ricco programma della serata è stato presentato oggi a palazzo del Pegaso. “Con questo evento l’Arte unisce i popoli e cerca di superare gli steccati”, ha esordito Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, ricordando che il “la” a questo spettacolo, organizzato dall’associazione culturale DanceLab Armonia, nell’ambito delle Chiavi della Città del Comune di Firenze, venne dato da Massimo Toschi, già assessore regionale, “nel suo grande lavoro di cooperazione internazionale”. “Sono grato di poter presentare questa iniziativa – ha continuato Dika – che si propone di promuovere l’Arte e in particolare la danza, come lingua trasversale e universale di unità fra i popoli, anche attraverso un Festival dedicato”. “Grazie all’associazione che, da 20 anni, anche attraverso un protocollo d’Intesa con la Regione, organizza Festival e Campus Internazionale ‘Armonia fra i Popoli’ – ha concluso il sottosegretario – per creare tante opportunità di pace, attraverso le arti, partendo da ognuno di noi”.

Ad entrare nel vivo del programma della serata Antonella Lombardo, presidente dell’associazione culturale DanceLab Armonia: “Ad animare lo spettacolo saranno i video dei ragazzi, frutto di un lavoro di relazione per fare pace e costruire pace, una intuizione nata al tempo del Covid che ci sta portando video da tutte le parti del mondo; in questa terza edizione a Firenze continuiamo nel nostro intento, ovvero far sperimentare l’arte con la A maiuscola, strumento universale di unità tra i popoli”. La Lombardo ha accennato anche al Campus internazionale di alto perfezionamento nella Danza, rivolto a ragazzi di diverse nazioni, soprattutto quelle in conflitto. “Vedere abbracciarsi sul palco un ragazzo palestinese ed uno israeliano può essere una goccia nel mare di dolore – ha commentato – ma contribuisce a creare fratellanza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Elisa Catolfi, curatrice del Festival Armonia fra i popoli: “Sinfonie di Armonia in scena, che conclude la Marcia Virtuale Armonia for Peace, in un abbraccio con le scuole di tutto il mondo, attraverso la produzione e la diffusione in rete di video sul tema della Pace, avrà come protagonisti proprio gli alunni delle scuole fiorentine, degli istituti Salviati, Mameli, Acciaiuoli, che presenteranno i loro elaborati raccontando l’esperienza vissuta come costruttori di Pace”. “Tanti lavori per riflettere e fare esperienza di pace – ha concluso – per creare una sorta di contagio di buone pratiche, per declinare la pace nella realtà di ogni giorno, scommettendo sui giovani, a partire dai più piccoli fino ai più grandi”.

La serata sarà arricchita anche dall’esibizione dei giovani ballerini del Laboratorio Accademico Danza, con la partecipazione del cantautore Emanuele Conte.

 

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Il progetto Armonia fra i Popoli

Nel 1984 matura un’idea speciale: creare un centro multidisciplinare dove sia solo l’Arte a parlare con gli allievi, con lo scopo di divulgare la danza in tutte le sue più diverse espressioni, per dare ai giovani la possibilità di socializzare in un ambiente positivo e ricco di stimoli, con un’attenzione particolare per rendere questa disciplina, così severa e selettiva, popolare e praticabile da tutti coloro che lo desiderano. Nasce così il Laboratorio Accademico Danza, che in 39 anni di storia ha incontrato migliaia di giovani. Vivere per un grande ideale cioè costruire un mondo più giusto, più solidale e più unito: questa è la sfida sul piano educativo che la scuola si è posta fin dall’inizio, perché la danza non è solo una bellissima disciplina artistica ma anche un potente strumento pedagogico. Con l’assessore regionale Massimo Toschi iniziammo a coltivare un sogno da far diventare un progetto: “Far ballare sullo stesso palcoscenico ragazzi aspiranti professionisti, provenienti da tutto il mondo, soprattutto dai paesi in guerra come Israele e Palestina, per dimostrare che l’Arte è uno strumento universale di unità fra i popoli”. Iniziammo a coinvolgere collaboratori, colleghi e tante altre persone: nacque così nel 2006 l’Associazione culturale DANCELAB ARMONIA con il Progetto “Armonia fra i Popoli”, volto a promuovere e costruire, attraverso l’Arte, una vera cultura di pace e nuovi percorsi di educazione non formale. Nel 2007 fa il suo esordio il Campus Internazionale di alto perfezionamento nella Danza che nelle varie edizioni successive ci ha visti oltre che in Italia, anche in varie città europee, a Manila, nelle Filippine e ormai annualmente in Medioriente soprattutto a Betlemme e Gerusalemme. In Medioriente l’esperienza ha un duplice valore formativo perché prevede una formazione educativa del DARE che i giovani ballerini vivono nel quotidiano e nello stesso tempo un processo di crescita individuale e collettiva per i bambini e giovani palestinesi. Ormai questa esperienza si è consolidata tanto che quest’anno c’è una proposta istituzionale molto importante per far sì che questi 15 giorni di Campus che noi facciamo a Betlemme diventino formazione continua, con un reale riconoscimento formativo e la creazione di una scuola vera e propria con corsi annuali. Il movimento espressivo in un contesto come quello dei territori palestinesi, è una Nuova forma creativa di evangelizzazione finalizzata ad un processo di formazione dell’identità dell’individuo per il raggiungimento dell’Armonia. Educazione che passa attraverso il Linguaggio del corpo, della danza, della pittura e della musica, unici linguaggi comuni che non prevedono barriere di razza, cultura o religione e che ci pongono di fronte all’altro, diverso da noi, e ci permettono di costruire autentici rapporti di fratellanza. Nell’ esperienza del Campus, sia in Italia che in Medioriente, l’INCONTRO diventa uno dei momenti più forti, perché permette di sperimentare la fratellanza universale, dove si gettano le basi per la crescita, nella scoperta del dolore comune.

Il progetto si articola in quattro diversi percorsi:

Festival Internazionale Armonia fra i popoli. Nasce nel 2006 e ha come scopo quello di promuovere la formazione di conoscenze e atteggiamenti per stabilire rapporti armonici fra CULTURE, per creare un clima fecondo di relazioni attraverso il DIALOGO, finalizzate alla comprensione e alla collaborazione INTERCULTURALE.

Il Campus – Internazionale di Alto Perfezionamento nella Danza, rivolto a ragazzi di diverse nazioni (soprattutto quelle in conflitto) avviati al professionismo. Ha lo scopo di far esprimere sullo stesso palcoscenico momenti d’arte provenienti da esperienze artistiche diverse, avvalorando la tesi che l’ARTE, in quanto tale, possa contribuire ad individuare elementi condivisibili di fratellanza.

Attività didattiche nelle scuole: in coerenza con i principi costituzionali, si vuole creare nei giovani una nuova sensibilità sui temi della pace, promuovendo la formazione di conoscenze e di atteggiamenti utili alla costruzione di rapporti positivi, armonici, fra CULTURE e Religioni DIVERSE, creando, attraverso il DIALOGO dell’Arte, un clima fecondo di relazioni, di comprensione e di collaborazione. Ogni anno sono centinaia i giovani coinvolti.

Marcia della Pace, interculturale ed interreligiosa: giunta ormai alla decima edizione, negli anni ha visto sempre più coinvolte la società civile, le scuole, le associazioni del territorio toscano, e di recente anche tutte le associazioni di volontariato con i disabili. A questa manifestazione sono invitate anche le autorità delle tre religioni monoteiste (cattolica, ebraica e islamica).

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana