Controllo: focus sulle Terme di Montecatini
Nella commissione guidata da Jacopo Cellai (FdI) audito l’assessore Leonardo Marras
di Paola Scuffi
Firenze – Focus sulla situazione delle Terme di Montecatini, in commissione Controllo guidata da Jacopo Cellai (FdI), grazie all’audizione dell’assessore regionale Leonardo Marras, titolare delle deleghe alle attività produttive, agricoltura, turismo e terme.
A dare il “la” ai lavori una nota dettagliata e puntuale, preparata insieme agli uffici e comunicata dall’assessore, per ripercorrere la storia delle Terme di Montecatini a partire dal 2018 fino ai giorni nostri, spaziando dalle quote di partecipazione agli atti, dai piani di riequilibrio alle offerte di acquisizione, tra aste relative a beni strategici e non. Un excursus arrivato al bilancio del 2023, caratterizzato da oltre 7 milioni di perdite, e alla sostituzione dell’amministratore unico, fino ai bilanci del 2024 e del 2025, che dovrebbero chiudersi a breve. Secondo l’assessore Marras, “nonostante la fragilità del quadro, possiamo comunque immaginare un esito favorevole, motivato dalla trasformazione della domanda termale, e quindi dalla necessità di una sua riconversione”.
Ad aprire il dibattito, il consigliere regionale Alessandro Capecchi (FdI), in sostituzione del vicepresidente della commissione Controllo Luca Minucci (FdI). Molti i quesiti posti dal consigliere, anche per essere uno dei rappresentanti del territorio, non prima di aver espresso l’apprezzamento per il fatto che sia proprio l’assessore Marras ad occuparsi di Terme, visto che lo stesso ha la responsabilità anche delle attività produttive e del turismo. Capecchi ha quindi chiesto chiarimenti sul nuovo amministratore unico; sull’entità delle perdite relative ai bilanci del 2024 e del 2025; sugli eventuali interventi nella gestione del patrimonio da parte di Croce Rossa, Fondazione Alinari, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e privati.
Secondo l’assessore, che al momento non conosce il nome del nuovo amministratore unico – l’incompatibilità di quello attuale è dovuta ad una segnalazione di Banca d’Italia che ne contesta il doppio ruolo tra Terme e banca di Cambiano – la sostituzione dovrebbe avvenire entro fine maggio, contestualmente all’approvazione dei bilanci. Sulla destinazione degli immobili, invece, il quadro non è ancora definitivo e le proposte di acquisizione, da parte dei diversi soggetti, sono complementari e non si sovrappongono, ma “è essenziale recuperare Montecatini rispetto al prodotto turistico e soprattutto intervenire sulla legge regionale sulle terme, che risulta datata”, ha chiosato Marras.
Lidia Bai (Pd) si è soffermata sull’interesse dei privati, più sensibili alle attività di prestazione sanitaria e turistico-ricettiva; Federico Eligi (Cr), d’accordo a rivedere la previsione normativa alla luce di un nuovo pensiero sul termalismo, ha chiesto quali siano gli indirizzi sul testo.
Precise le domande del presidente Cellai: se ci siano problematiche tra Croce Rossa Italiana e società Terme; se l’archivio Alinari sia sempre ospitato all’Osmannoro; la tempistica sull’ultimo atto della Regione Toscana, l’offerta di 15 milioni di euro, in vista dell’asta telematica; i tempi relativi alla revisione della legge.
Secondo l’assessore non c’è alcun problema con Croce Rossa ed entro fine anno, “essendo ottimisti”, la Toscana avrà una nuova legge sul sistema termale.




