9 Aprile 2026

Prevenzione: il punto sulle attività messe in campo da Ispro

In commissione Sanità, presieduta da Matteo Biffoni (Pd), l’audizione della direttrice dell’Istituto Simona Dei

Comunicato stampa n. 0264
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Firenze – Il punto sulle politiche di prevenzione in Toscana messe a punto da Ispro, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica: lo ha fatto oggi pomeriggio la commissione Sanità, presieduta da Matteo Biffoni (Pd), con un’audizione della Direttrice generale dell’Istituto Simona Dei.
La direttrice, ascoltata “in merito alle azioni di prevenzione, diagnosi, cura e ricerca in campo oncologico nel territorio della Toscana”, ha effettuato un excursus a tutto campo sulle attività svolte da Ispro.
Ispro è un’azienda sanitaria che nasce nel 2017 dalla fusione di alcune realtà preesistenti ed è luogo di coordinamento, monitoraggio e gestione del mondo dell’oncologia. Effettua promozione, monitoraggio e studio per la prevenzione, coordinamento della rete oncologica regionale, coordinamento, ricerca e sperimentazione in ambito di oncologia e coordinamento dei percorsi di diagnosi. Lavora in rete con tutte le aziende della società toscana, attraverso un comitato strategico e e due comitati tecnici.
Come ha spiegato Dei, uno dei campi in cui è più attiva è la prevenzione primaria. Proprio a questo proposito domani, 9 aprile, sarà presentato il nuovo portale della prevenzione, “uno strumento interattivo nato per arrivare in tutte le case di comunità, ma ci auguriamo anche in altre sedi come quelle del volontariato, che può essere integrato con proposte locali”.
La parte di attività più conosciuta ai cittadini è poi quella della prevenzione secondaria attraverso gli screening. Ispro coordina e monitora gli screening a livello regionale e li gestisce direttamente nell’area metropolitana di Firenze. E’ in corso la centralizzazione degli screening su pap test e sangue occulto nelle feci. I risultati sono buoni soprattutto per quanto riguarda gli screening alla mammella e alla cervice, per i quali si supera la soglia massima prevista dagli obiettivi nazionali (percentuali nel 2025 di 63,80 per la mammella e di 61,61 per la cervice), mentre rimane basso (40,56), come del resto in tutta Italia, lo screening per il sangue occulto nelle feci.
Ispro dispone di 5 unità mobili che l’anno scorso hanno effettuato 35635 mammografie nell’area metropolitana fiorentina e in Mugello; con il progetto Domus è arrivata una nuova unità più piccola, che ha una gemella nell’Asl nordovest, con due ambulatori sia per la mammografia che per il pap test e per consegnare il kit per lo screening sul colon retto.
Ispro punta molto sullo sviluppo del multiscreening, che consente risparmio di tempo agli utenti, sui totem, la telemedicina, il software unificato, lo sviluppo della cartella oncologica regionale, la centrale operativa territoriale dedicata. Nella sua sede, villa Le Rose, sono in funzione il centro di riabilitazione oncologica e il centro regionale di ascolto, informazione e orientamento con linee dedicate di aiuto psicologico per varie patologie, non solo oncologiche ma anche crimini d’odio, gioco di azzardo, malattie rare. Molto attiva anche la ricerca con 22 progetti anche a livello europeo e 90 convenzioni. Il bilancio, in pareggio, si attesta a circa 28 milioni di euro. Il personale conta 157 dipendenti, 12 liberi professionisti e 8 lavoratori somministrati. Nel 2025 sono state assunte 13 persone in turnover.
Molte le domande da parte dei commissari. Serena Spinelli (Pd) ha osservato come sia “estremamente innovativo intervenire su prevenzione primaria, sull’interazione tra stili di vita, ambiente di vita e di lavoro e questo deve essere un carattere distintivo del nostro sistema sanitario”, così come è necessario lavorare anche sul piano culturale per aumentare l’adesione agli screening in alcune aree e per alcune fasce di popolazione.
Secondo Enrico Tucci (FdI) sarebbe utile ricondurre lo screening per il tumore alla prostata a un percorso predefinito, in modo da renderlo meno ansiogeno. Indispensabile, inoltre, “arrivare alla cartella oncologica unificata, di cui si parla dal 2018, perché questo può produrre ricerca clinica. E oggi abbiamo bisogno di una ricerca clinica indipendente, non condotta dalle aziende farmaceutiche”. Alessandro Tomasi (FdI) ha chiesto conferme sul fatto che l’attività di psiconcologia a livello di Ispro si sia ridotta perché funzionano meglio i servizi dedicati nelle Asl. Matteo Biffoni, al termine, ha sottolineato che “la prevenzione rappresenta un asset sempre più strategico nel tempo, visto che la vita si allunga e c’è bisogno di identificare e combattere in tempo le malattie. La prevenzione è una forma di investimento fondamentale quando si affronta il tema di come sarà il nostro sistema sanitario nei prossimi anni”. “La commissione Sanità – ha concluso il presidente – è a disposizione per comprendere e implementare le politiche che possono essere attuate per invogliare i cittadini, soprattutto gli uomini che risultano più restii, a effettuare gli screening”.
Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana