1 Aprile 2026

Libri: lo straordinario viaggio del ‘Codex Amiatinus’

Il volume di Renzo Rossi, che racconta la storia rocambolesca della Bibbia Amiatina, presentato martedì 31 marzo a palazzo del Pegaso

comunicato n. 0238
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Firenze – Renzo Rossi ha raccontato nel ‘Codex Amiatinus’ lo straordinario viaggio di un manoscritto dai confini estremi della cristianità. Il libro, di Edizioni If press, è stato presentato martedì 31 marzo nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso dove è stata esposta la copia della Bibbia Amiatina che oggi è possibile ammirare nell’Abbazia di San Salvatore sull’Amiata mentre l’originale è custodito nella biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

Si tratta della più antica copia manoscritta conservata integralmente della Bibbia nella sua versione latina redatta da San Girolamo, composta da più di mille fogli pesa 50 chilogrammi e per rendere l’idea dell’impegno profuso nella realizzazione dell’opera, il monastero si assicurò i diritti su terre aggiuntive per poter allevare i 515 capi di bestiame necessari a ricavare la quantità di pergamena richiesta.

“Oggi – le parole della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi -, proprio lì, ad Abbadia San Salvatore, nel Museo di Arte Sacra dell’antica Abbazia, si conserva una copia anastatica perfetta del manoscritto: una presenza silenziosa ma viva, che restituisce al visitatore la grandezza di quell’opera nata tra le nebbie del Nord e custodita per secoli nel cuore della Toscana. E forse è proprio questo il dono più grande che questa storia ci consegna. Non solo un manoscritto straordinario, ma la consapevolezza che anche nei luoghi più appartati della Toscana hanno custodito e sono stati portatori di patrimoni inestimabili, capaci di attraversare i secoli e parlare ancora al presente”.

“Il Monte Amiata – racconta la presidente Saccardi -, spesso percepito come realtà periferica, è stato il veicolo di un patrimonio di rilievo europeo, capace di collegare la nostra storia locale a quella del continente. È anche attraverso testimonianze come questa che la Toscana continua a distinguersi come terra di cultura, capace di custodire e trasmettere un’eredità di straordinaria importanza. Non è un caso che proprio da questi luoghi siano emerse figure come Ernesto Balducci o David Lazzaretti: personalità diverse, ma accomunate da una forte tensione spirituale e civile. L’Amiata si conferma così non solo custode di memorie, ma anche terra capace di generare pensiero, visioni e percorsi che parlano ben oltre i suoi confini”.

È intervenuto alla presentazione anche il vicepresidente dell’Assemblea legislativa toscana Diego Petrucci: “Il primo aspetto che mi ha colpito è il rapporto con il tempo. Questa opera è stata realizzata in tredici anni. Un tempo enorme rispetto ai tempi che abbiamo oggi, quando un post dura soltanto qualche ora. Mentre questo capolavoro è arrivato fino ai nostri giorni dall’ottavo secolo. L’altro aspetto è il valore simbolico di portare qui in Consiglio regionale, nella casa di tutti i toscani, una Bibbia durante il periodo pasquale. La Pasqua tra le feste è probabilmente quella meno coinvolta dal consumismo rispetto a Natale, Ferragosto o all’otto dicembre. Recuperare un po’ di tradizioni cristiane e dargli il giusto spazio, il giusto valore, penso che sia un bel gesto per aprire ancora una volta l’Assemblea legislativa toscana alle bellezze che abbiamo nella nostra splendida Regione”.

Ha partecipato all’incontro, moderato dal giornalista Giacomo Guerrini, Manlio Sodi, presidente emerito della Pontificia Accademia di Teologia: “Sono felicissimo di poter presentare un tesoro unico al mondo il ‘Codex Amiatinus’ parliamo di questo codice che si è conservato ed è veramente una rarità perché è una copia unica della Bibbia in latino. Si tratta della più antica copia della traduzione completa fatta da San Girolamo. Una traduzione che poi è servita per circa millecinquecento anni della liturgia della chiesa e che ha dato vita anche a contributi ed elaborati che toccano la storia, la poesia e la letteratura. Si tratta di un documento conosciuto in tutto il Mondo proprio per questa sua unicità e per il grande valore che Girolamo, obbedendo al Papa, ha voluto dare con uno stile che fosse usufruibile dalla maggior parte della gente”.

A realizzare la copia del Codice esposta nella sala Gonfalone Manuela Vestri, di La Meta Editore: “Il Codex Amiatinus fu così definito perché è stato trovato nell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. È l’unico esemplare esistente al mondo di Bibbia tradotta dall’aramaico in latino. Un latino tra l’altro leggibilissimo, con un carattere onciale bellissimo, dell’ottavo secolo. Viene dall’Inghilterra e poi fu trovata nel monastero dell’Abbazia di San Salvatore perché lì il monaco morì. Il Codex originario è dentro la biblioteca Laurenziana di Firenze che ci ha permesso poi di realizzare il facsimile una copia conforme all’originale nelle dimensioni, nella rilegatura e in tutta la fascicolazione”.

“Questo è un manoscritto eccezionale – spiega l’autore del libro Renzo Rossi – che è la prima traduzione della Bibbia in latino fatta dalla vulgata di San Girolamo che ha avuto una sua genesi addirittura in Inghilterra, nell’ottavo secolo. E in Inghilterra questa Bibbia fu realizzata per essere regalata al Papa di allora. Il libro è il racconto dello straordinario viaggio di questa Bibbia di così grandi dimensioni, che pesava cinquanta chili, e che arriva a Roma dopo che l’autore muore durante il viaggio. Viene conservata a Roma per poi essere portata misteriosamente ad Abbadia San Salvatore sull’Amiata, dove viene conservata per circa mille anni. Questo è anche il racconto del segreto per il quale la Bibbia è arrivata nell’Abbazia di San Salvatore. E il perché è dettato probabilmente dalle incursioni saracene che nell’ottocentocinquanta circa dopo Cristo Roma subiva. Devastazioni che portarono alla necessità di mettere in salvo questa Bibbia fantastica”.

Sono intervenuti alla presentazione del libro l’assessore regionale all’Economia Leonardo Marras e i consiglieri regionali Enrico Tucci e Luca Minucci.

Le dichiarazioni in video

L’intervista alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi

L’intervento del vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci

La dichiarazione di Manlio Sodi, presidente emerito della Pontificia Accademia di Teologia

L’intervista a Manuela Vestri, di La Meta Editore

L’intervento dell’autore Renzo Rossi

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana