30 Marzo 2026

Controllo: in commissione la situazione dell’Ars

Nella commissione guidata da Jacopo Cellai (FdI) audito Fabrizio Gemmi, coordinatore dell’osservatorio per la qualità e l’equità di Ars, Agenzia regionale della sanità

comunicato n.0228
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Firenze – All’ordine del giorno della commissione Controllo, guidata da Jacopo Cellai (FdI), l’audizione di Fabrizio Gemmi, coordinatore dell’osservatorio per la qualità e l’equità dell’Agenzia regionale di sanità (Ars).

La programmazione dell’Agenzia, sulla base di indirizzi forniti dalla Giunta e dal Consiglio, si sviluppa annualmente con proiezione triennale; due le unità operative: l’osservatorio di epidemiologia e l’osservatorio per la qualità. Sul fronte del Bilancio, quello relativo al 2024 si è attestato a 4 milioni e 309 mila euro, di cui 3 milioni e 415 mila di fondo ordinario, integrato da altri finanziamenti. L’80 per cento della spesa è destinato al personale, mentre il 16 per cento per la gestione dell’immobile.

Ad aprire il confronto in commissione il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, in sostituzione del consigliere Luca Minucci (FdI); accanto al commissariamento dell’Agenzia, e quindi ai tempi necessari alla modifica statutaria, Tomasi ha incentrato il proprio intervento sull’organismo di controllo, che di fatto non si sta riunendo, e sugli incarichi esterni, che da anni risultano conferiti sempre agli stessi soggetti, sommandosi alla spesa per il personale. Facciamoci carico della situazione di Ars in commissione Sanità, ha proposto Federico Eligi (Cr), consapevole che il commissariamento impedisca una visione di medio e lungo periodo, ma il Consiglio regionale si è già dato sei mesi di tempo, approvando a maggioranza la legge sulla proroga degli incarichi delle figure apicali di enti e agenzie regionali: “la decisione spetta alla politica e mi auguro che l’operatività di Ars sia all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte”. Secondo Mario Puppa (Pd): “un conto sono le difficoltà contingenti, e quindi l’impasse della situazione attuale, un altro conto la mission che Ars sta portando avanti con determinazione e significativi risultati”.

Il presidente Cellai ha rivolto una serie di richieste sul numero dei dipendenti, accanto a chiarimenti sul patrimonio e sull’attività contrattuale.

Il coordinatore Fabrizio Gemmi, a conclusione del dibattito, ha fatto presente che vi è un gruppo di lavoro che si sta occupando delle modifiche statutarie di vari enti, al quale Ars non partecipa. Inoltre, rispondendo alle domande del presidente Cellai, ha specificato che l’Agenzia non possiede patrimonio mobiliare mobile o immobile, occupando uno stabile e partecipando al mantenimento; che l’attività contrattuale non prevede affidamenti diretti, ma solo bandi e che i dipendenti attualmente sono 40.

Secondo Tomasi, che si è augurato che il gruppo di lavoro sulla modifica statutaria possa assolvere il proprio compito velocemente, siamo di fronte al “non governo delle cose”, ovvero ad una agenzia commissariata, ad un organismo di controllo che non funziona, a incarichi che dal 2020 si rinnovano ogni anno, sempre agli stessi, in sostituzione del personale. “Fate e facciamo qualcosa”, ha concluso il consigliere.

 

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