Sociale: Saccardi al Centro don Facibeni, qui i ragazzi ritrovano se stessi e il loro futuro
Con la presidente, l’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi
di Chiara Bini
Firenze – “E’ un luogo dove la fragilità si trasforma in opportunità. Qui non si insegna soltanto un mestiere: si ricostruisce un percorso di vita e ringrazio l’assessore Lenzi per la sua disponibilità a conoscere una realtà così importante e significativa per la città di Firenze”. Questo il commento della presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, che oggi (giovedì 26 marzo) è andata in visita al Centro di formazione professionale don Giulio Facibeni della Madonnina del Grappa a Firenze. Insieme a lei, l’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi.
Al Centro di formazione della Madonnina del Grappa arrivano spesso ragazzi disorientati, con percorsi scolastici interrotti e poche motivazioni. Molti hanno lasciato licei e istituti tecnici, ma qui, passo dopo passo, ritrovano fiducia, costruiscono un nuovo cammino e tornano a immaginare il proprio futuro.
“Ogni volta che torno in questo Centro – ha quindi detto Saccardi – colpisce la capacità di restituire fiducia a chi l’aveva persa. Questi ragazzi arrivano smarriti, ma grazie a un accompagnamento attento e personalizzato riscoprono le proprie capacità e tornano a credere in sé stessi. È la dimostrazione di quanto sia importante investire nella formazione professionale e in percorsi inclusivi, per offrire opportunità concrete e non lasciare indietro nessuno. Il Centro don Facibeni rappresenta un esempio di eccellenza, dove formazione e crescita personale vanno di pari passo”.
Il Centro accoglie quasi 400 studenti tra i 14 e i 18 anni, metà italiani e metà stranieri: oltre il 70 per cento ha abbandonato la scuola, ma più del 90% trova lavoro a pochi mesi dal diploma, anche grazie alla collaborazione con 155 aziende. Qui si formano figure professionali richieste dal mercato, come cuochi, idraulici ed elettricisti.
La struttura, di oltre 2mila metri quadrati, unisce aule e laboratori attrezzati per la formazione pratica. Oltre 40 docenti, insieme a tutor e insegnanti di sostegno, seguono gli studenti con percorsi personalizzati. L’apprendimento si basa su un modello che integra teoria e pratica, con metodologie attive e stage in azienda, mantenendo sempre al centro la crescita educativa e relazionale dei ragazzi.










