Eventi: mostra di manifesti ‘Curiosità e folklore in Toscana’
La presidente Saccardi ha inaugurato l’esposizione in sala Ciampi a palazzo del Pegaso
Firenze – Nello spazio espositivo Ciampi a palazzo del Pegaso (Firenze, via de’ Pucci 16/r) è stata inaugurata, giovedì 12 marzo, dalla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, la mostra “Curiosità e folklore in Toscana. Arte Donna e Civiltà dalla Collezione di Manifesti del professor Odoardo Piscini” a cura di Francesca Roberti. La collezione Piscini è uno scrigno di 14mila manifesti illustrati del XX secolo e sino ad oggi, immagini che parlano di storia, di umanità, della donna, di vita civile e tradizione, senza trascurare l’arte fiorentina e toscana. 60 manifesti selezionatissimi provenienti dalla collezione del professor Piscini, una raccolta che vede la sua nascita 60 anni fa, quando Odoardo appassionato di arte e libri decise di iniziare a raccogliere quello che a suo tempo era il documento informativo per i cittadini. Importanti illustratori, grafici ed artisti hanno firmato i manifesti che venivano affissi nelle vie principali delle città.
Dopo i saluti della presidente, sono intervenuti Michele Capitani, vicesindaco del comune di Siena, Rossana Ragionieri, presidente Proloco Empoli, Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux, Alessio Piscini, figlio del collezionista Odoardo e la curatrice Francesca Roberti.
La collezione Piscini, che conta oltre 14mila manifesti illustrati dal XX secolo a oggi, costituisce un autentico scrigno di storia e di arte – ha detto la presidente Saccardi – in essa trovano spazio manifestazioni e tradizioni che hanno reso celebre la Toscana nel mondo: dal Carnevale di Viareggio al Palio di Siena, dalla Giostra del Saracino ai Fochi di San Giovanni, fino al Calcio Storico Fiorentino. Eventi che sono parte integrante della nostra identità e che, attraverso il linguaggio del manifesto, diventano testimonianza viva di una civiltà fatta di riti, comunità e partecipazione. La collezione Piscini rimane oggi una risorsa preziosa per studiosi, appassionati e per le nuove generazioni, contribuendo a custodire e trasmettere la memoria culturale della Toscana.”
“Sessanta manifesti selezionatissimi – ci ha detto la curatrice Francesca Roberti – provenienti dalla collezione del professor Piscini, una raccolta che vede la sua nascita sessanta anni fa, quando Odoardo appassionato di arte e libri decise di iniziare a raccogliere quello che a suo tempo era il documento informativo per i cittadini. Importanti illustratori, grafici ed artisti hanno firmato i manifesti che venivano affissi nelle vie principali delle città. La collezione Piscini è uno scrigno di 14mila manifesti illustrati del XX secolo sino ad oggi, immagini che parlano di storia, di umanità, della donna, di vita civile e tradizione, senza trascurare l’arte fiorentina e toscana.”
“Il valore principale della collezione sta nella sua estensione – ci ha detto il figlio Alessio Piscini – e nella capacità di documentare l’intera società. La raccolta, che parte dalla Prima guerra mondiale e arriva fino agli anni 2000, ci ricorda le nostre radici. Vorrei ricordare a titolo esemplificativo un manifesto di Jacovitti realizzato per la campagna sul divorzio della DC, che riesce a coniugare lo spirito del grande disegnatore con il messaggio politico.”
Le dichiarazioni in video
L’intervista ad Alessio Piscini, figlio del collezionista Edoardo
L’intervento della curatrice Francesca Roberti










