Violenza sessuale: modifiche al Codice penale, mozione chiede di mantenere testo approvato alla Camera
Il testo passa con i voti favorevoli della maggioranza di centro sinistra e l’astensione del centro destra
Firenze – L’aula ha approvato con 22 voti favorevoli da parte della maggioranza e 12 voti di astensione del centro destra una mozione, presentata dal Partito Democratico, che chiede di attivarsi nei confronti del Parlamento affinché, nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante modifiche dell’articolo 609-bis del codice penale in materia sessuale, sia mantenuto l’impianto del testo approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati, fondato sul principio del consenso libero, senza arretrare sul piano della tutela della persona offesa e a rappresentare in tutte le sedi istituzionali che l’esame del provvedimento si svolga nel solco del largo consenso espresso dalla Camera dei deputati.
“E’ una mozione politica – ha detto la consigliera regionale Serena Spinelli (Pd) – che riguarda il consenso relativo alle modifiche all’articolo 609-bis del Codice penale. Si è arrivati ad una norma condivisa dalla presidente del Consiglio Meloni e la segretaria del Partito Democratico Schlein in linea con la convenzione di Istanbul. Si chiede di ritornare al testo condiviso alla Camera e far sentire anche la voce del Consiglio regionale.”
“Un tema importante e la diversa formulazione per il testo del Senato che opera non sul consenso, ma sul dissenso – ha detto il consigliere Matteo Zoppini (Fratelli d’Italia) – e si fa un’operazione tecnica intervenendo anche sugli aspetti processuali della violenza sessuale.”
“C’è stato un accordo su un testo condiviso, poi al Senato c’è stato un ripensamento – ha detto il consigliere Andrea Vannucci (Pd) – che francamente non comprendiamo, adesso chiediamo di conoscere se il testo della Camera ci convince”.
“Stiamo discutendo su un tema importante – ha detto il consigliere Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia) – ma il libero consenso è più funzionale al testo approvato o forse è più opportuno inserire la contrarietà come suggerisce la deputata Buongiorno per l’aula di giustizia. Non mi pare di vedere nessun tradimento di questo accordo.”
“Siamo alla seconda mozione che chiede cosa deve fare il governo, mentre non portiamo atti legislativi che riguardano direttamente la regione – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta – e in questo caso dei giuristi hanno formulato un testo più consono alle intenzioni che si vogliono raggiungere per tutelare le donne e gli uomini che subiscono violenza.”
Anche i consiglieri Marco Guidi ed Enrico Tucci di Fratelli d’Italia sono favorevoli alle modifiche apportate al nuovo testo all’esame del Senato.
Nelle dichiarazioni di voto di Massimiliano Ghimenti (AVS) e di Irene Galletti (Movimento 5 Stelle) si sostiene convintamente la mozione presentata, non si deve mettere sempre la donna nelle condizioni di doversi giustificare, si deve cambiare mentalità e cultura.




