28 Gennaio 2026

Agricoltura: Ente Terre Toscane, sì a bilancio economico 2024

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di delibera con i voti favorevoli di Pd, Avs, M5S e Casa Riformista. Astenuti FdI e FI

Comunicato stampa n. 0058
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Firenze – Sì al bilancio di esercizio 2024 di Ente Terre Regionali Toscane. La proposta di delibera ha ricevuto 20 voti favorevoli di Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. Quindici gli astenuti di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La proposta di delibera è stata illustrata dalla presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini (Pd) che, come per i precedenti atti, ha ricordato che il disallineamento sugli anni è dipeso dal fatto che “a settembre 2025 il Consiglio non era in carica e non si poteva riunire”.

Il bilancio di esercizio 2024 presenta un valore di produzione pari a 4.128.607 euro, con costi di produzione di 3.816.309 euro e 3mila euro di utile.

“Dei tre bilanci che la Commissione ha affrontato nelle ultime sedute quello di Ente Terre Regionali è stato quello che ci ha posto i maggiori interrogativi – ha detto Barnini – . Si tratta infatti di un organismo particolare, in quanto ente pubblico non economico istituito dalla Regione nel 2012”. “Dall’audizione del direttore – ha spiegato Bernini – si è ben compreso come all’interno della gestione ci siano delle eccellenze quali la Tenuta di Cesa ad Arezzo e la Tenuta di Alberese. Allo stesso tempo sono state evidenziate anche alcune criticità, in particolar modo per la Tenuta di Suvignano, che provengono da una storia complessa: essa è infatti un bene confiscato alle mafie e non è semplice darle un indirizzo produttivo ed economicamente efficiente. Chiediamo quindi un impegno alla Giunta, all’assessore all’Agricoltura e alle attività produttive e alla vicepresidente affinché un patrimonio pubblico rilevante come questo esca dalla fase di criticità e fragilità”.

Luca Minucci (FdI), annunciando l’astensione, ha ribadito come la gestione del patrimonio agricolo forestale sia tra le maggiori competenze di Ente Terre Regionali Toscane “che lamenta però la problematica di mancanza di personale, strutturale in tutti gli enti”. “Sul bilancio di Ente Terre Regionali, al di là della tenuta di Suvignano, abbiamo avuto delle risposte – ha poi aggiunto -. Vorremmo però che il patrimonio agricolo regionale diventasse davvero una risorsa e questo avverrà solo se sarà messo a sistema e se produrrà valore economico, sociale ed occupazione. La Tenuta di Suvignano, la Banca della Terra e le aziende agricole regionali devono essere strumenti vivi, dinamici e aperti al territorio, non solo voci di bilancio ma leve di sviluppo”.

“Ente Terre Regionali gestisce beni importanti – ha affermato il capogruppo di Avs Lorenzo Falchi – tra questi la Tenuta di Suvignano, per il valore simbolico e fattivo che rappresenta. Sarà dunque cruciale capire come rafforzare questo ente, dandogli gambe e strumenti affinché possa dispiegare a pieno le proprie potenzialità gestionali”.

(testo a cura di Benedetta Bernocchi e Angela Feo)

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