Aree Interne: ristabilire aliquota agevolata per acquisto pellet
L’atto impegna la Giunta regionale ad attivarsi con il Governo nazionale per “Garantire supporto concreto alle famiglie, in particolare a quelle residenti nelle aree rurali e montane”
Firenze – L’Aula del Consiglio regionale ha approvato con 26 voti a favore di Partito democratico, Italia Viva, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gruppo Misto Merito e Lealtà e 1 voto contrario del Movimento 5 Stelle la proposta di risoluzione per il “ripristino dell’aliquota Iva agevolata al 10 per cento per l’acquisto di pellet come misura di sostegno alle famiglie, in particolare a quelle residenti nelle aree energeticamente vulnerabili”.
L’atto d’indirizzo, illustrato in Aula dal presidente della commissione Aree interne Marco Niccolai (Pd) impegna la Giunta regionale “ad attivarsi nei confronti del Governo affinché, già in occasione della prossima manovra di bilancio per il 2025, venga ristabilita l’aliquota Iva agevolata al 10 per cento, per l’acquisto di pellet, garantendo così un supporto concreto alle famiglie, in particolare a quelle residenti nelle aree rurali e montane, che utilizzano questo combustibile come principale fonte di riscaldamento”.
L’agevolazione che era stata prevista nel 2023, si legge nel testo dell’atto, “con la manovra per il 2024 è stata prorogata soltanto per i mesi di gennaio e febbraio, facendo così tornare l’aliquota al 22 per cento a partire dal 1° marzo 2024”. Il pellet, biocombustibile ricavato dalla compressione della segatura e di altri residui legnosi, è apprezzato non solo per il suo basso impatto ambientale, ma anche per la sua elevata efficienza energetica, rendendolo una scelta vantaggiosa in termini di sostenibilità rispetto ai combustibili fossili
L’atto d’indirizzo richiama le preoccupazioni manifestate da diverse associazioni di settore, “tra cui l’Associazione italiana energie agroforestali (Aiel)” e le richieste di “ripristinare l’aliquota al 10 per cento come misura di sostegno economico e ambientale”. Rileva che “alcune realtà, come Unicoop Tirreno, hanno deciso di assorbire temporaneamente l’aumento dell’Iva sul pellet, mantenendo i prezzi invariati per i propri clienti nonostante l’aliquota sia passata dal 10 per cento al 22 per cento, al fine di alleviare l’impatto economico su numerose famiglie e garantire una maggiore sostenibilità”. Manifesta la preoccupazione riguardo al rischio che “l’aumento dell’aliquota potrebbe spingere molti utenti a tornare all’utilizzo di fonti di riscaldamento meno sostenibili, come il gasolio o il carbone, vanificando gli sforzi in termini di transizione ecologica e compromettendo gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2”.
Durante l’illustrazione dell’atto il presidente Niccolai ha anche sottolineato come “oltre ad un’opportunità per le famiglie l’abbassamento dell’Iva sarebbe fondamentale per la filiera economica legata all’impresa forestale che è fondamentale per la tenuta del territorio”.
Ad aprire il dibattito la consigliera regionale della Lega Luciana Bartolini che ha annunciato voto positivo all’atto e ha parlato di “una misura che riteniamo essenziale sotto il profilo economico, sociale e ambientale soprattutto in questi tempi di crisi energetica in cui l’uso di una risorsa rinnovabile come il legno ha un valore intrinseco irrinunciabile”. “Questo – ha concluso – consentirebbe anche di ridurre fenomeni elusivi ed evasivi che sono stati constatati negli anni passati”.
Per Italia Viva ha annunciato voto favorevole Stefano Scaramelli che ha ringraziato per l’atto di indirizzo il presidente Niccolai. “Noi – ha spiegato – abbiamo presentato delle iniziative già nel 2022, ma quello che arriva come risoluzione della commissione Aree interne è un atto più forte”.
(testo a cura di Sandro Bartoli e Emmanuel Milano)




