Ambiente: modifiche al reticolo idrografico, il Consiglio approva
L’Aula si è espressa a maggioranza. L’illustrazione in Aula della presidente Lucia De Robertis (Pd) e gli interventi di Elisa Tozzi (Gruppo misto-Toscana domani) e Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia)
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato le modifiche al reticolo idrografico e di gestione, di cui alla legge regionale 79/2012, approvato con deliberazione del Consiglio regionale del 6 dicembre 2022 n.103. L’Aula si è espressa a maggioranza, i gruppi di opposizioni non hanno partecipato al voto. Con questo atto si procede ad un nuovo aggiornamento di quello che – come recita il Codice dell’Ambiente – riguarda “l’insieme degli elementi che costituiscono il sistema drenante alveato del bacino idrografico”, individuato in Toscana per la prima volta nel 2013, in attuazione della legge di riordino dei consorzi di bonifica. Con questo settimo aggiornamento vengono accolte le istanze di modifica proposte dagli uffici del genio civile, che presentano uno sviluppo lineare complessivo superiore ai dieci chilometri. Da qui la necessità di questa nuova deliberazione, come stabilito dallo stesso Consiglio regionale nel 2022. È stata la presidente della commissione Ambiente, Lucia De Robertis (Partito democratico) a illustrare all’Aula il provvedimento.
Entrando nello specifico, le variazioni riguardano adeguamenti tecnici per la realizzazione di nuove infrastrutture che hanno comportato la modifica dei tracciati; una migliore definizione geometrica di tratti del reticolo esistente; l’inserimento nello stesso di tratti di corsi d’acqua, non inseriti nella versione corrente del reticolo, che, alla luce dell’istruttoria effettuata, risultano possedere le caratteristiche idrauliche necessarie; l’esclusione dal reticolo di tratti che erano precedentemente inseriti, ma alla luce delle istruttorie effettuate, non possiedono le caratteristiche di corsi d’acqua così come definite dal Codice dell’Ambiente. Infine, in merito alla ricognizione e verifica del reticolo idraulico delle zone interne ai perimetri delle aree estrattive della zona apuo-versiliese, è ancora in corso l’attività di approfondimento da parte dei competenti uffici regionali. Terminata questa fase, si procederà con successivo atto al puntuale aggiornamento dell’esatta consistenza e del tracciato dei tratti insistenti nei bacini estrattivi.
La consigliera Elisa Tozzi (Gruppo misto-Toscana domani) ha posto all’Aula “una questione pregiudiziale, facendo riferimento ad una comunicazione che ci è giunta il 9 giugno, riferita alla casistica del Comune di San Gimignano. Non facendo parte della commissione, non ho idea se la questione sia stata esaminata, perché si deduce una sostanziale incompatibilità tra questo provvedimento e quanto risulterebbe dalla documentazione rispetto alla fattispecie riguardante San Gimignano”.
La presidente De Robertis ha spiegato che “le osservazioni in questione non hanno avuto alcun riscontro sulle schede di legittimità, né gli uffici della Giunta, né gli Uffici del Consiglio hanno segnalato alcuna illegittimità”. La posizione di Elisa Tozzi è stata sostenuta da Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia). Nel merito del provvedimento, il consigliere ha espresso perplessità, “perché il Consiglio si è già espresso più volte per aggiornare il reticolo, che la normativa prevede dovrebbe accadere una volta ogni cinque anni. L’abbiamo già fatto sette volte in questi due anni e dieci mesi. C’è una discussione molto ampia e articolata con gli enti locali”.
Il presidente dell’Assemblea, Antonio Mazzeo, ha detto che la questione pregiudiziale “non è accoglibile, perché il documento richiamato era già a conoscenza della commissione in fase di discussione e quindi, a norma di regolamento interno, non può essere invocato oggi in aula”.
(testo a cura di Sandro Bartoli e Paola Scuffi)




