11 Marzo 2026

Turismo: no a unità abitative di tour operator nei campeggi, Marras risponde a interrogazione FdI

L’assessore regionale in risposta al quesito del consigliere Marco Guidi: si confermano le tutele previste dal Testo unico del turismo, “per evitare forme sostanziali di subaffitto e preservare il principio dell’unitarietà della gestione dei campeggi”. La replica del consigliere: “Richieste che arrivano da associazioni campeggiatori. In Veneto ed Emilia-Romagna si può”

comunicato n. 179
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Firenze – La Giunta regionale non avanzerà proposte di modifica del Testo unico sul turismo in merito alla possibilità di inserimento di unità abitative mobili da parte terzi all’interno di strutture ricettive open air. L’assessore regionale Leonardo Marras ha riposto in Aula ieri, martedì 10 marzo, a un’interrogazione presentata da Marco Guidi (Fratelli d’Italia).

 

Il consigliere ha interrogato il presidente della Giunta e l’assessore competente, “per sapere se intendono adottare provvedimenti volti al superamento” delle limitazioni attualmente vigenti e, “in caso affermativo, le relative modalità e tempistiche”. Nei primi nove mesi del 2025, si legge nel testo dell’atto ispettivo, “è stato registrato un decremento pari al 10 per cento delle presenze nei campeggi toscani”. Decremento che ha portato a una riflessione “da parte degli operatori del settore rispetto alle nuove possibilità di offerta per il mercato”. Alle previsioni e ai primi segnali di ripresa per la stagione 2026 occorre “rispondere con l’impiego di tutti i mezzi possibili”. Di qui, la richiesta se ci sia l’intenzione di rivedere il Testo unico, relativamente alla “possibilità di installare all’interno dei campeggi unità abitative mobili da parte di terzi, sia privati che tour operator”, norma che a giudizio dell’interrogante, limita “di fatto l’integrazione di nuove formule recettive in linea con le nuove tendenze del mercato” ed esclude “la possibilità di riqualificazione strutturale e aumento degli standard qualitativi dei campeggi, nonché la concreta possibilità di destagionalizzazione del comparto”.

 

“Il Testo Unico del turismo della Toscana non esclude in alcun modo che un singolo ospite mantenga la propria unità abitativa per tutta la durata della stagione nella stessa piazzola – ha spiegato Marras –, a condizione che alle fine della stessa venga rimossa” ed entro un limite “del 40 per cento del numero totale delle piazzole disponibili”. Il gestore può invece installarle in via continuativa per un massimo del 70 per cento delle piazzole. Non c’è intenzione, ha proseguito l’assessore, di proporre la modifica di questa norma, la quale esclude “opportunamente che soggetti terzi, quali i tour operator, installino proprie unità abitative mobili sia per la sola stagione, sia in modo continuativo: questo per evitare forme sostanziali di subaffitto e preservare il principio dell’unitarietà della gestione dei campeggi”.

 

“Riporterò la sua risposta ai campeggiatori, la mia interrogazione nasce da esigenze che vengono dal territorio”, ha replicato in Aula il consigliere Guidi. “Le loro associazioni, in particolare Ageparc, che nella zona apuana rappresenta una delle aree di campeggi più grandi d’Europa, hanno avanzato legittimamente la richiesta di modificare il comma 2. dell’art. 28. Veneto ed Emilia-Romagna già lo consentono. Stiamo lavorando a una nostra proposta di legge per modifiche al Testo Unico del turismo”, ha concluso Guidi.

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana