Trasporto pubblico locale: Pistoia, disservizi per gli studenti
La risposta dell’assessore alla Mobilità Filippo Boni all’interrogazione dei consiglieri Alessandro Capecchi (FdI) e Vittorio Fantozzi (FdI)
Firenze – “La Regione Toscana nell’ambito del contratto di concessione ad Autolinee Toscane per trasporto pubblico su gomma effettua meccanismi di monitoraggio a livello tecnico, economico e gestionale, in particolare sull’allineamento dei servizi alle reali esigenze dell’utenza”. Così l’assessore alla Mobilità Filippo Boni ha risposto in Aula all’interrogazione dei consiglieri di FdI Alessandro Capecchi e Vittorio Fantozzi in merito ai gravi disservizi nel trasporto pubblico locale gestito da Autolinee Toscane per gli studenti della Toscana e della provincia di Pistoia.
“La Regione – continua Boni- dispone con cadenza mensile l’esecuzione di servizi ispettivi sul campo estesi anche al bacino pistoiese e parallelamente il personale della provincia espleta analoghe funzioni di controllo, un’attività di vigilanza che orienta i focus ispettivi anche sulla base delle segnalazioni attraverso il numero verde regionale per i disservizi”.
“Il contratto prevede anche l’applicazione di penali per la mancata effettuazione del servizio programmato per cause imputabili al concessionario. Dall’analisi dei reclami al numero verde dal 15 settembre a questi giorni risulta che i disservizi segnalati non sono ascrivibili alla mancata o inadeguata effettuazione del servizio ma connessi all’avvio dell’anno scolastico per la provvisorietà ed eterogeneità degli ingressi adottati dagli istituti scolastici”. Boni conclude ricordando che “l’analisi delle 70 segnalazioni relative al bacino di Pistoia evidenzia una concentrazione delle criticità su poche linee sulle direttrici maggiormente interessate dai flussi di utenza scolastica, la 73, 63 e 703 e per i collegamenti Pescia Lamporecchio, Pescia Larciano e Pescia Montecatini”. “Le segnalazioni sono un elemento utile per individuare le fasce e le direttrici e l’adeguatezza dell’offerta”.
“Ci preme evidenziare che non abbiamo sollevato un tema inesistente – risponde Alessandro Capecchi (FdI) – Sollevavamo il tema anche della via fiorentina da Quarrata a Pistoia, quando gli autobus arrivano nelle frazioni più popolose prossime al comune di Pistoia sono pieni e lasciano i ragazzi a piedi”. “Invitiamo la regione a potenziare i controlli e a dare direttive più stringenti ad Autolinee Toscane”. “Il tema vero è che l’azienda, alla ripresa del servizio in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, ogni anno si trova impreparata ad affrontare il rientro”. “Bene per il monitoraggio, ma ci preoccupa la situazione delle province che non brillano dal punto di vista delle dotazioni finanziarie né organiche e hanno ancora hanno sulle spalle la responsabilità del tavolo tecnico e quella del monitoraggio”. Infine, Capecchi sottolinea che “spesso sono corse che hanno una percorrenza lunga, ciò significa che se perdi quell’autobus arrivi due ore dopo”.




