21 Gennaio 2026

Teatro: un cartellone ricco per il centenario dell’Arrigo Boito

La stagione 2026 del teatro di Greve in Chianti presentata nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. La presidente Saccardi: “Sosteniamo volentieri e con orgoglio iniziative come questa, che non solo valorizzano la nostra storia culturale, ma contribuiscono anche a costruire comunità più coese, sensibili e partecipi”

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Firenze – Una stagione teatrale senza età che invita a vivere il tempo della ‘cura’ quella che celebra il centenario del teatro Arrigo Boito di Greve in Chianti. Il cartellone è stato presentato mercoledì 21 gennaio durante una conferenza stampa nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso.

La nuova stagione riparte all’insegna della cultura di qualità. Un carnet variegato che spazia nei generi e nei registri, dal comico al teatro civile, dalla drammaturgia classica al linguaggio di ricerca, uniti dal filo rosso del tempo della cura che unisce tradizione e contemporaneità, memoria e innovazione. Un cartellone arricchito dalla presenza di Paolo Hendel, Beatrice Visibelli, Teatro Necessario ed Elisabetta Salvatori e da tanti spettacoli per i giovani. La programmazione, ideata e curata dall’assessorato alla Cultura del comune di Greve in Chianti in collaborazione con il Gruppo San Michele GEV, prosegue nel 2026, alzando il ‘sipario’ su uno stabile che ha scritto la storia della cultura teatrale in Toscana, in vita da un secolo. Un anniversario speciale al quale l’amministrazione dedicherà un programma di iniziative per la valorizzazione della memoria del teatro.

“È per me un grande piacere – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – celebrare l’apertura di una nuova stagione del teatro ‘Arrigo Boito’ di Greve in Chianti, che quest’anno coincide con un anniversario davvero speciale: il suo centenario. Questa stagione teatrale dimostra che la cultura non ha età e che il teatro può essere uno strumento potente di crescita collettiva, capace di unire tradizione e innovazione, memoria e sperimentazione. Attraverso una programmazione che spazia dalla scrittura comica al teatro civile, dal circo contemporaneo alle nuove forme espressive, il Boito invita a vivere il tempo della ‘cura’: cura di sé, degli altri e della comunità. Sosteniamo pertanto sempre volentieri e con orgoglio iniziative come questa, che non solo valorizzano la nostra storia culturale, ma contribuiscono anche a costruire comunità più coese, sensibili e partecipi. In un periodo storico complesso, il teatro rimane un’occasione per riflettere, ridere, emozionarsi e riscoprire la bellezza del dialogo tra le generazioni”.

È intervenuta alla conferenza stampa la consigliera regionale Serena Spinelli: “L’Arrigo Boito come luogo di cultura rappresenta davvero un presidio per un’intera comunità, uno spazio identificato e riconosciuto. Se ne vede chiaramente il luogo fisico e se ne apprezza il programma. L’arte e la cultura sono dei grandi strumenti di qualità della vita per le persone, di salute e di benessere. Io credo che avere un teatro e continuare ad animarlo e a presidiarlo su un territorio sia un patrimonio prezioso”.

“La volontà – spiega il sindaco Paolo Sottani – è quella di mettere in rilievo i cento anni di vita artistica del nostro teatro, punto di riferimento culturale per l’intera area del Chianti, sostenuto dalla storica collaborazione tra il Comune e la famiglia proprietaria che lo gestisce e lo condivide con passione e professionalità.  Motivati dall’attaccamento e dall’interesse di tutta la nostra comunità per le due anime che compongono lo stabile, la cultura teatrale e visiva, abbiamo scelto di investire in questa seconda parte dell’anno con una stagione ancora più articolata e variegata in cui convivono spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Un ventaglio ampio che vuole scommettere sulla pluralità di linguaggi con una cifra stilistica che focalizza l’attenzione sulle produzioni toscane di respiro nazionale e rimarca la funzione educativa del nostro teatro come spazio destinato alla coltivazione delle arti, comprese la forma espressiva del circo teatro contemporaneo. Spero che tanti possano essere i giovani che si avvicineranno alle nostre proposte”.

“L’ampio gradimento sui titoli del cartellone, partito nell’autunno 2025, – commenta soddisfatta l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi – è stato confermato anche dal raddoppio del numero degli abbonamenti alla stagione teatrale rispetto allo scorso anno. Continuiamo a dare slancio al carnet con una programmazione avvincente che prevede anche una sezione giovani, una novità introdotta quest’anno nella programmazione del Boito che abbiamo voluto dedicare ai ragazzi e alle ragazze e in generale alle famiglie. Credo fortemente nella capacità del teatro di liberare creatività, sperimentare nuove idee, stimolare il confronto, accompagnare e coltivare sogni, speranze e fiducia. Un invito a vivere il tempo della cura che racchiude valori importanti, prioritari in un momento storico così complesso, come consapevolezza, responsabilità, solidarietà, dialogo e convivenza pacifica”.

Grande protagonista nel cartellone della stagione l’attore Paolo Hendel in scena il 6 febbraio: “Non vedo l’ora d’essere lì col pubblico. Il titolo dello spettacolo è ‘La Giovinezza è sopravvalutata’ e devo dire che tutto è cominciato il giorno che ho accompagnato la mia mamma novantacinquenne da una nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma è dovuta andare in bagno accompagnata dalla nostra meravigliosa badante peruviana. Io resto lì da solo e in quel momento la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa, prego tocca a lei. Lì ho capito che anche per me era venuto il momento di fare i conti con gli anni che passano e quindi da questo è nato un libro che ho scritto con la geriatra Maria Chiara Cavallini e con Marco Vicari, compagno di avventure analoghe, e poi dal libro lo spettacolo”.

Viviana Ferruzzi non è solo con la sua famiglia proprietaria del cinema teatro Arrigo Boito, ma è anche in scena con lo spettacolo che chiude la stagione il 15 maggio: “Sono quattro generazioni che stiamo cercando di portare avanti l’attività del teatro che è molto ampia, teatro, cinema e pasticceria. Chiaro che soprattutto il teatro, ma anche il cinema sono delle materie difficili da portare avanti da soli. Siamo sempre in costante collaborazione con la pubblica amministrazione per la diffusione della cultura del teatro e del cinema e in questi ultimi due anni siamo finalmente riusciti a creare una bella programmazione”.

 

IL CARTELLONE TEATRALE DELLA STAGIONE 2026

Dopo il grande successo della prima parte della stagione che ha registrato il tutto esaurito in occasione degli spettacoli della Compagnia Mald’Estro, del concerto-spettacolo di e con Gaia Nanni e della nuova produzione “Hansel & Gretel”, firmata dalla Compagnia L’ultima Fila, nata dalla scrittura drammaturgica e dalla regia di Giacomo Cassetta, il cartellone prosegue nel 2026 con una rosa di eventi di alta qualità della scena contemporanea toscana e nazionale.

Il prossimo appuntamento, “Aspettando Margot”, allestimento della Compagnia Laboratorio Arca, scritto e diretto da Samuel Osman, è in programma il 23 gennaio. L’obiettivo di avvicinare pubblici diversi e rafforzare la vocazione collettiva del teatro in uno spazio che permetta e favorisca l’incontro e il dialogo tra le diverse generazioni è uno dei punti cardine delle politiche culturali che l’amministrazione grevigiana intende perseguire anche attraverso il Cinema educativo e la proiezione del film “The School of Life – Quando la scuola ti cambia la vita” per la regia di Giuseppe Marco Albano e con Nicolò Govoni, in programma il 30 gennaio.

Paolo Hendel è uno dei protagonisti della stagione teatrale del Boito, interprete e autore insieme a Marco Vicari dello spettacolo “La giovinezza è sopravvalutata” per la regia di Gioele Dix (6 febbraio). Altro evento da non perdere è quello legato al circo-teatro proposto dalla Compagnia Teatro Necessario “Nuova Barberia Carloni” su testo regia di Mario Gumina (20 febbraio). Teatro Necessario è una delle prime realtà artistiche che oltre venti anni fa iniziò a tracciare la strada del circo contemporaneo in Italia. La giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne si celebra con la Compagnia delle Seggiole che presenta “Ri-Spogliati… dai pregiudizi” di Sabrina Tinalli (6 marzo).

L’appuntamento successivo, previsto il 27 marzo, è quello che accoglierà a Greve in Chianti “La Magnifica Imperfezione. Giro del mondo su una palla in volo” su testo e regia di Nicola Zavagli con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, prodotto da Teatro d’Imbarco. La stagione prosegue il 10 aprile con un adattamento teatrale di Roberto Caccamo che porta in scena “I promessi sposi recitati male”, curandone anche la regia. La messa in scena è una produzione Serious Game Film. Lo spettacolo di Elisabetta Salvatori, interprete di “Scalpiccio sotto i platani, l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema”, al fianco del violinista Matteo Ceramelli, offrirà l’occasione, il 24 aprile, di celebrare l’ottantunesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.

La stagione si conclude il 15 maggio con un’artista di grande esperienza e talento come Viviana Ferruzzi che ha curato i testi e la regia di “Stabat Mater il potere dei sogni”, produzione del laboratorio La Tarumba in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del comune di Greve in Chianti, nell’ambito del progetto “Nutrire la salute”, realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Toscana. Un ringraziamento speciale è rivolto dall’amministrazione comunale alla Compagnia L’Ultima fila.

(In collaborazione con l’ufficio stampa associato del Chianti Fiorentino)

Le dichiarazioni in video

L’intervista alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi

L’intervento della consigliera regionale Serena Spinelli

La dichiarazione del sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani

L’intervista a Monica Toniazzi, assessora alla Cultura di Greve in Chianti

L’intervento dell’attore Paolo Hendel

La dichiarazione di Viviana Ferruzzi, attrice e proprietaria del cinema teatro ‘Arrigo Boito’

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana