Teatro: presentata la nuova stagione del ‘Niccolini’ di San Casciano in Val di Pesa
Dieci gli appuntamenti dal 12 novembre al 17 aprile di un cartellone molto ricco
Firenze – La stagione 2026-27 del Teatro comunale ‘Niccolini’ di San Casciano in Val di Pesa è stata presentata lunedì 5 ottobre nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. Il nuovo cartellone, che conferma la consolidata collaborazione con il partner di sempre, Fondazione Toscana Spettacolo, ente che affianca il Comune nella realizzazione del palinsesto, nella valorizzazione e nella promozione dei contenuti artistici, si articola su dieci appuntamenti distribuiti in un arco temporale di sei mesi, dal 12 novembre al 17 aprile, e mira a far dialogare il linguaggio classico e quello contemporaneo. Gli appuntamenti sono l’espressione della ricerca di un equilibrio tra le varie proposte, aspetto che è diventato una vera e propria cifra della programmazione: la convivenza tra i generi e la possibilità di offrire spettacoli destinati a un pubblico eterogeneo sempre più sensibile alla qualità e alla diversificazione dell’offerta.
Ad aprire la conferenza stampa la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi: “Trent’anni di vita del Teatro Niccolini sono un traguardo importante, ma soprattutto sono la testimonianza di quanto un teatro possa diventare parte integrante della vita di una comunità. Il valore di un luogo come questo va oltre la qualità degli spettacoli: sta nella capacità di creare incontro, dare spazio a linguaggi diversi e rendere la cultura accessibile e condivisa. La nuova stagione, con il dialogo tra grandi interpreti, giovani talenti, tradizione, sperimentazione e danza, racconta proprio questa vitalità. È una ricchezza per San Casciano e per tutta la Toscana, che può contare su una rete di teatri capaci di mantenere vivo il rapporto tra cultura e territorio”.
“Prosegue la proficua collaborazione fra il Comune e Fondazione Toscana Spettacolo – ha spiegato Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano in Val di Pesa – per la stagione teatrale ormai alle porte, un cartellone dinamico costituito da dieci titoli che approfondiscono i temi della contemporaneità in un’armoniosa alternanza con la rilettura dei classici del teatro o della letteratura. Filo rosso della stagione, ricca e diversificata, è la qualità e l’attenzione alla contemplazione di più generi quali la prosa, la danza, il teatro di narrazione e la ricerca. Siamo felici di poter celebrare il trentesimo anniversario della riapertura del nostro stabile, battezzata dalla straordinaria Carla Fracci, con una stagione vivace che si racconta attraverso molteplici linguaggi, rispecchiando la natura eclettica del Niccolini, luogo di comunità, aperto e trasversale”.
“Il Teatro Niccolini – ha raccontato Sara Albiani, assessora alla Cultura del Comune di San Casciano in Val di Pesa – rappresenta storicamente un punto di riferimento culturale senza età, capace di parlare a generazioni diverse con linguaggi differenti, l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far dialogare il Niccolini con quella fascia di spettatori meno vicina alla realtà di un palcoscenico, per noi è fondamentale intercettare il target giovanile e invitarlo a frequentare il teatro godendo di un programma, come quello confezionato quest’anno, che si propone di divertire e offrire una valida alternativa di intrattenimento”.
“Un cartellone importante – ha sottolineato Tommaso Artioli di Fondazione Toscana Spettacolo – con dieci titoli che spaziano dalla prosa alla danza. Ci sono le commedie, ci sono titoli contemporanei di autori che anche con ironia affrontano la profondità del presente e delle relazioni. Ci sono titoli e testi per un pubblico vasto, affezionato ed esigente che ogni anno affolla il Teatro di San Casciano, si abbona e fa le proprie scelte. Ci sono delle scelte che sorridono a un pubblico più giovane, come lo spettacolo del 21 marzo con Fettarappa e Guerrieri, che sono una coppia di attori in grado di usare un’ironia tagliente molto aderente al presente e alla generazione dei trentenni. La soddisfazione è quella di avere confezionato una stagione veramente all’altezza del trentesimo anniversario del Niccolini”.
Il Teatro Niccolini è riconosciuto come strumento di conoscenza, crocevia culturale dove puntualmente si aprono spazi dedicati alle produzioni sperimentali, alle produzioni di danza, si attivano progetti ed eventi formativi che generano opportunità di crescita, inclusione e accessibilità attraverso l’arte della scena. Conferiscono ampio respiro alla funzione sociale e artistica del Niccolini la passione, il senso di cura, la competenza della realtà residente, una delle più rilevanti su scala nazionale, la Compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti.
La stagione di prosa comprende un interessante ventaglio di titoli in abbonamento. L’apertura del cartellone è affidata a Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita che portano al Niccolini un classico della tradizione letteraria anglosassone, il capolavoro comico di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (12 novembre), curato alla regia da Geppy Gleijeses. “Tipico maschio italiano” è lo spettacolo di e con Lorenzo Maragoni con cui l’amministrazione comunale rievocherà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (27 novembre).
Una delle protagoniste della stagione del Niccolini è la celebre interprete Laura Morante, alla quale l’amministrazione comunale conferirà il Premio Morrocchesi, che sul palcoscenico sancascianese approda con “Insieme” (18 dicembre), scritto e diretto da Fabio Marra. Il testo racconta il complesso rapporto tra una madre e la figlia.
Il 2027 si inaugura con un testo di grande successo, prodotto dalla compagnia Lombardi–Tiezzi. Si tratta di “Edipus” 30 anni dopo (30 gennaio) di Giovanni Testori con Sandro Lombardi per la regia Federico Tiezzi. Il palinsesto del Niccolini si contraddistingue per la volontà di dare voce e spazio alla drammaturgia prodotta da giovani talenti che solcano le scene per la prima volta. È il caso della rilettura dell’opera eduardiana “Ditegli sempre di sì” (10 febbraio), firmata alla regia da Domenico Pinelli e interpretata da undici attori e attrici under 40.
La stagione prosegue con uno spettacolo corale, infarcito di storia, poesia, musica, canto e danza. È “Re Lear è morto a Mosca” (domenica 28 febbraio), uno spettacolo dell’Isola del Teatro per la drammaturgia César Brie e Leonardo Ceccanti, con la collaborazione di tutta la compagnia. Dalla tradizione, dall’omaggio alla memoria di un grande teatro, ancora un salto sul terreno della contemporaneità. Rossana Gay e Tommaso Taddei mettono in scena “L’imperativo categorico” (giovedì 11 marzo) di Victoria Szpunberg per la regia Tommaso Taddei. Lo spettacolo successivo è quello di Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri che danno vita a “Scemi del villaggio”, progetto teatrale e regia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri (21 marzo)
Passando alla danza, a calcare le scene del Niccolini sarà in prima nazionale la coreografa italo-americana Julie Ann Anzilotti con “Sii forte e coraggioso” (17 aprile). Lo spettacolo è legato al Progetto Personae, un laboratorio permanente di teatrodanza integrato dedicato a giovani e adulti con disabilità per favorire la socializzazione e l’inclusione attraverso il movimento. Il debutto “Sii forte e coraggioso” è un lavoro di danza integrata che riflette su temi quali il coraggio, la paura, la resistenza, l’allegrezza, il gioco e l’alleanza.
La danza sarà protagonista anche con la produzione “The Fridas/Wabi Sabi” per la coreografia di Sofia Nappi, ispirata all’artista Frisa Khalo (5 dicembre).
(In collaborazione con l’Ufficio stampa Associato del Chianti Fiorentino)
Le dichiarazioni video
L’intervista alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi
La dichiarazione di Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano in Val di Pesa
L’intervento di Sara Albiani, assessora alla Cultura del Comune di San Casciano in Val di Pesa










