Sport: affidamento impianti, Giani risponde ad interrogazione di Fratelli d’Italia
Il portavoce dell’opposizione e primo firmatario, Alessandro Tomasi, sottolinea la necessità di ripensare la legge sullo sport in Toscana
di Paola Scuffi
Firenze – “Ringrazio il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi, primo firmatario di una interrogazione che evoca un tema a me molto caro: la promozione della cultura e della pratica delle attività sportive”. Così il governatore Eugenio Giani, ricordando come da presidente abbia impresso una precisa impostazione, garantendo che i 101milioni complessivamente stanziati attraverso cinque bandi, non siano stati concentrati solo in pochi interventi, bensì abbiano assicurato risposta a 236 comuni toscani su 273. “Abbiamo attivato un volano importante, guardando alle comunità della nostra Regione, alle federazioni sportive, assegnando, anche, significative risorse europee per lo sport di base nelle scuole. La legge toscana – ha affermato – rappresenta un punto di riferimento importante, ed in commissione competente o in Consiglio potremo insieme perfezionare il quadro sulle modalità di affidamento”. Il presidente ha infine concluso il proprio intervento parlando dell’immagine della Toscana e quindi della capacità di farsi protagonista, insieme all’Emilia Romagna, candidandosi alle Olimpiadi del 2036 o 2040.
“Grazie per la passione che mette su questo tema”, ha esordito il primo firmatario dell’interrogazione, il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, chiarendo come tale atto non avesse il benché minimo “sapore provocatorio o di contrasto”. Secondo il consigliere siamo di fronte ad una legge sullo sport che è del 2015, che non solo è datata, ma che non è stata neppure attuata pienamente; è quindi necessario lavorarci a partire da un Piano dello sport, per sapere come e dove spendere le risorse al meglio. “Proviamo a dare organicità a tutto il sistema sport in Toscana, accettando la sfida e, con un adeguato piano strategico dello sport, presentiamoci alla candidatura per le Olimpiadi”.




