Sollicciano: dignità e diritti per le detenute, due lavatrici per la sezione femminile
L’impegno de La Società della Ragione, del consigliere regionale Lorenzo Falchi e del Garante toscano Giuseppe Fanfani. Raccolto l’appello lanciato dalle donne ristrette durante la giornata per l’Articolo 27
Firenze – Restituire dignità e diritti alle persone ristrette partendo da bisogni concreti della vita quotidiana. Con questo obiettivo, la sezione femminile del carcere di Sollicciano riceverà due nuove lavatrici. L’intervento è il risultato di una sinergia istituzionale guidata e promossa dall’Associazione La Società della Ragione, da anni in prima linea per la tutela dei diritti dei detenuti.
La necessità di disporre di elettrodomestici per la gestione della sezione era emersa lo scorso 14 luglio. Durante la giornata nazionale dell’Alleanza per l’articolo 27 ‘Bisogna aver visto’, le donne recluse avevano lanciato un appello accorato.
La Società della Ragione ha fatto propria questa richiesta. L’Associazione ha attivato la delegazione dei consiglieri regionali presenti e ha lavorato per trasformare la denuncia in un’azione risolutiva. Grazie a questo impulso e all’interessamento del consigliere regionale Lorenzo Falchi, è stato possibile coinvolgere il mondo dell’impresa.
L’azienda Dismeco srl ha risposto alla sollecitazione. Il chairman Claudio Tedeschi e l’imprenditore Francesco Eugenio Tedeschi hanno donato i macchinari, confermando la validità della rete di solidarietà attivata dal terzo settore.
I macchinari saranno consegnati domani, martedì 1 settembre, durante una nuova visita alla struttura. All’incontro parteciperanno i vertici dell’associazione, con la presidente Giulia Melani e il presidente onorario Franco Corleone, insieme al Garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani, al consigliere Lorenzo Falchi e ai donatori di Dismeco.




