Senza Rossetto: oltre 7mila 500 persone celebrano gli 80 anni dal primo voto alle donne
Mandela Forum gremito. Successo straordinario per lo spettacolo organizzato dal Consiglio regionale della Toscana. Grande empatia tra pubblico e cast
Firenze – Un Mandela Forum gremito e un’atmosfera di grande partecipazione collettiva hanno fatto da cornice a Senza Rossetto, lo spettacolo evento che ha riunito oltre 7mila 500 persone a Firenze in occasione dell’ottantesimo anniversario del primo voto femminile in Italia.
Altissima la richiesta di biglietti: dopo un primo rapido sold out, per fare fronte alle continue domande, sono state riaperte per due volte le liste di prenotazione ed è stata rivista completamente la disposizione dei posti all’interno del Mandela Forum pur di accogliere l’entusiasmo del pubblico. È stato inoltre acceso il LED wall di Piazzale Berlinguer, di fronte al Mandela Forum, per trasmettere la diretta.
Lo spettacolo, promosso dal Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Savà Produzioni, Nelson Mandela Forum, ha ripercorso con grande forza emotiva e rievocazione storica la scelta che nel 1946 portò per la prima volta milioni di italiane alle urne.
L’iconica espressione “senza rossetto” – nata dal celebre invito dell’epoca a non lasciare segni sulle schede elettorali per non renderle nulle – è diventata il filo conduttore di una narrazione particolarmente coinvolgente sul valore della libertà e del diritto di scelta.
“ll voto alle donne non è stato una semplice concessione, ma una conquista fondamentale che ha cambiato per sempre il volto e la storia del nostro Paese” ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi. “Vedere il Mandela Forum accogliere migliaia di persone per questa ricorrenza è un segnale di grande speranza. Questa serata non è stata soltanto una festa per ricordare da dove veniamo, ma un invito forte a esserci, a partecipare e a difendere ogni giorno il valore della nostra democrazia, della libertà di scegliere, del coraggio di cambiare, affinché i diritti conquistati a caro prezzo 80 anni fa continuino a essere pilastro del nostro futuro”.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni ufficiali del Consiglio regionale volte a promuovere la memoria storica, la parità di genere e la cultura della partecipazione democratica.
“Quest’anno abbiamo ricordato in tante occasioni gli ottant’anni della Repubblica e del primo voto delle donne. È importante che il Consiglio regionale lo faccia anche con un grande evento aperto a tutti e a tutte” ha sottolineato la consigliere regionale Serena Spinelli. “Quel voto portò le donne alle urne, ma soprattutto le portò dentro la nostra Costituzione, dove le ventuno costituenti hanno tracciato un filo rosso che va dall’uguaglianza al diritto all’istruzione, dal ripudio della guerra alla parità nel lavoro. Quelle donne avevano conosciuto il patriarcato, prima e durante il fascismo, e sapevano di dover costruire una società libera e giusta. È un’eredità che ci parla ancora oggi”.
“Complimenti alla presidente Stefania Saccardi e a tutto l’Ufficio di presidenza per aver voluto questa iniziativa, capace di celebrare gli ottant’anni dal primo voto delle donne attraverso la musica, il teatro e la cultura, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni” ha detto il consigliere regionale Francesco Casini. “Quella del 1946 fu una conquista decisiva per la nostra democrazia, ma ricordarla oggi significa anche guardare alla strada che resta da fare sul terreno della parità, delle opportunità, del rispetto e della libertà delle donne. ‘Senza Rossetto’ è quindi una festa, ma anche un’occasione importante per trasformare la memoria in un impegno concreto per il futuro”.
“Portare in scena, attraverso la magia del teatro, una riflessione così profonda sul valore del voto femminile e sulle conquiste civili delle donne nel nostro Paese significa fare cultura nel senso più alto del termine. È un’opera che non solo emoziona, ma educa e custodisce la memoria storica della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va a tutti gli spettatori che questa sera hanno riempito la sala, dimostrando ancora una volta quanto Firenze e la Toscana siano vive, partecipi e sensibili di fronte ai temi dei diritti e dell’eguaglianza” ha dichiaeato il consigliere regionale Andrea Vannucci.
“Aver ricordato la conquista del diritto al voto alle donne del nostro Paese, in questo luogo di memoria e responsabilità intitolato a Nelson Mandela, ci riempie di emozione e orgoglio – ha sottolineato l’Associazione Nelson Mandela Forum – Nel suo primo discorso subito dopo la liberazione a Città del Capo Madiba ringraziò le donne del Sudafrica per aver combattuto l’apartheid e sostenuto le loro famiglie. Il Mandela Forum conserverà con cura le parole e le riflessioni che sono state espresse qui stasera”.
Condotto da Serena Rossi, con la regia di Edoardo Zucchetti, lo spettacolo è stato un susseguirsi di parole, musica, testimonianze e cori. Due intense ore di spettacolo inedito e potente. La risposta del pubblico è stata grande: standing ovation e lunghi applausi per ogni artista salita sul palco: (in ordine alfabetico): Katia Beni, Cristiana Capotondi, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Michela Ponzani, Chiara Riondino, Gioia Salvatori.
Presente anche l’assessora regionale Cristina Manetti.















