Sanità: indirizzi all’Agenzia regionale, le integrazioni del Consiglio
Approvata all’unanimità la risoluzione di iniziativa della Commissione che inserisce focus sui punti nascita e sulla salute mentale
Firenze – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dalla commissione Sanità in merito agli specifici indirizzi per l’elaborazione del programma di attività dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) per il 2026.
“Ringrazio tutti i componenti della commissione per il lavoro svolto e per il rinnovato ruolo strategico riconosciuto all’Agenzia”, ha esordito il presidente della commissione Sanità Matteo Biffoni (Pd), ricordando che la risoluzione impegna la Giunta regionale ad integrare gli indirizzi all’Ars con due ulteriori linee di attività. La prima riguarda un focus dedicato ai punti nascita “con volumi di attività inferiori alla soglia di parti annui prevista dalla normativa nazionale vigente, finalizzato a valutare i profili di sicurezza, la qualità dell’assistenza e l’equità territoriale”. La seconda concerne la salute mentale, con particolare riferimento alla popolazione minore di diciotto anni, e prevede un approfondimento sui percorsi di accesso ai servizi sanitari e alla continuità assistenziale da parte degli utenti presi in carico.
L’atto della commissione Sanità sottolinea, inoltre, l’opportunità di individuare ulteriori strumenti di approfondimento e indagine rispetto al programma di attività, con particolare riferimento a due aspetti: l’auspicato processo di revisione della legge regionale 40/2005, ordinativa del sistema sanitario regionale, per cui la Commissione ritiene di attivare un gruppo di lavoro Giunta-Consiglio; l’utilizzo del lavoro nel sistema sanitario regionale e i modelli di impiego del personale in uso nelle aziende sanitarie.
Il piano di indirizzi di Ars presentato dalla Giunta è strutturato in sette linee strategiche: malattie infettive (monitoraggio delle infezioni, delle patologie infettive e delle strategie di contrasto); epidemiologia descrittiva e profili di salute; le disuguaglianze di salute; prevenzione e promozione della salute: clima, ambiente e salute; impatto delle politiche sanitarie e dei modelli di governance, qualità ed esiti dell’assistenza sanitaria; farmacoepidemiologia e farmacovigilanza; formazione.
Il documento dovrà essere integrato con una successiva deliberazione di Giunta che recepirà le indicazioni del Consiglio.
Ad augurarsi di arrivare il più rapidamente possibile al gruppo di lavoro, per poi passare al vaglio il provvedimento costitutivo del sistema sanitario regionale, “una legge non più ragazzina in un mondo radicalmente cambiato”, il consigliere Enrico Tucci (FdI), che ha ribadito la necessità di avere idee chiare sul percorso da seguire, ed anche ruoli e competenze definiti e certi, a partire dal direttore generale della Sanità.
Secondo il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi sarebbe opportuno eliminare al più presto le incertezze sulla sorte del direttore generale, per poter lavorare al meglio su focus e strategie complessive; da qui l’annuncio del voto favorevole, grazie agli “indirizzi interessanti e condivisibili espressi dalla commissione competente”.
“Il nuovo modello della sanità toscana è una sfida per tutti, e l’espressione di voto all’unanimità dell’Aula è importante – ha sottolineato Federico Eligi (Cr) – per partire da una visione comune e ridisegnare insieme le linee di intervento del nostro sistema sanitario”. “La sanità territoriale dovrà essere in grado di rispondere a tutti i cittadini, in particolare ai più bisognosi – ha continuato – . Plaudo al lavoro del presidente Biffoni e di chi ha accettato la sfida. Al gruppo di lavoro il compito di cominciare dalle basi, cioè dalla riscrittura della legge 40, partendo da un monitoraggio attento sul suo funzionamento, e soprattutto ricercando il confronto con chi è fuori da qui”.
Imperativo categorico anche per Luca Rossi Romanelli (M5S) “rivisitare la legge 40 attraverso un lavoro complesso e laborioso, senza dimenticare il tema dei contratti atipici e delle graduatorie”. “E’ nostro compito rispondere alla sfida di ridisegnare la sanità toscana – ha affermato – . I lavori sono partiti con il piede giusto e mi auguro possano proseguire sulla strada delineata”.
(Testo di Angela Feo e Paola Scuffi)




