Sanità: ascoltato il responsabile del settore risorse umane del Servizio sanitario regionale Luciano Lippi
In Commissione, presieduta da Matteo Biffoni (Pd), è stato fatto il punto sulle politiche del personale
di Angela Feo
Firenze – Le politiche del personale sanitario della Regione Toscana sono state al centro della seduta della commissione Sanità di questa mattina (mercoledì 8 aprile), presieduta da Matteo Biffoni (Pd), in cui è stato ascoltato Luciano Lippi, responsabile del Settore Risorse umane del Servizio sanitario regionale, formazione, relazioni sindacali. In apertura dei lavori Biffoni ha ricordato come l’audizione sia nata per dare risposte a due richieste: la prima, da parte gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, di un’indagine sulle tipologie contrattuali di impiego nelle aziende sanitarie regionali; l’altra, contenuta nella mozione a firma del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, di un approfondimento sul reperimento delle figure degli Operatori socio sanitari (Oss).
“Una audizione – ha affermato Biffoni – utile per fare il punto sul personale, anche tenendo conto della legge regionale dell’aprile 2025 che dava mandato di prorogare le graduatorie del servizio sanitario regionale”.
Nel suo intervento Lippi ha portato all’attenzione della Commissione diversi dati, a partire da quello della spesa totale lorda per il personale sanitario che, dal 2020 al 2025, ha registrato una crescita costante, passando da 2 miliardi e 970 milioni a 3 miliardi e 338 milioni di euro, cifre che tengono conto dei costi dei rinnovi contrattuali, le spese aggiuntive per l’emergenza covid e l’incremento del 10 per cento del Fondo sanitario nazionale. “Per il momento – ha affermato – siamo riusciti a mantenere sotto controllo la spesa per il personale”.
A proposito delle tipologie di contratto Lippi ha evidenziato che nel 2025 su un totale di 56.882 unità, 53.977 sono a tempo indeterminato (95 per cento), 842 a tempo determinato, 880 sono gli interinali, 1.183 altre tipologie flessibili, come i collaboratori o le partite Iva. “Si ricorre ai contratti interinali – ha spiegato – che hanno una durata di massimo 6 mesi, per situazioni contingibili e urgenti, non per posti stabili in dotazione organica. Si tratta di 281 Oss e 197 infermieri, circa il 50 per cento del totale, il resto sono tecnici di laboratorio”.
Quanto alle professioni, nel 2025 gli infermieri di ruolo sono 21.359, mentre gli Oss sono 7.230 (nel 2020 erano 5.700); 8.825 sono invece i medici, numero in cui rientrano anche i circa 670 in afferenza universitaria. Lippi ha specificato anche come nel 2025 siano stati assunti 690 medici, 725 infermieri, 349 Oss, 377 amministrativi, 504 unità di altro personale sanitario, come tecnici di radiologia o della prevenzione.
Un focus è stato fatto sui concorsi. Per quanto riguarda gli Oss attualmente è in vigore la graduatoria prorogata, così come da legge regionale dell’aprile 2025, e si sta concludendo il nuovo concorso, a cui hanno partecipato 8mila candidati. “Entro fine aprile dovrebbe essere ufficializzata la nuova graduatoria – ha affermato Lippi – . Finché non entrerà in vigore, abbiamo dato disposizione a Estar di utilizzare quella vecchia”. E’ stato poi specificato come, sulla base dei fabbisogni indicati dalle aziende regionali, al momento ci siano 19 concorsi da pubblicare, 44 pubblicati, 37 in fase di svolgimento, 168 graduatorie attive.
Diversi gli interventi dei consiglieri, che hanno chiesto chiarimenti, in particolare sul fabbisogno di personale per le Case di comunità, in attuazione del decreto ministeriale 77/2022, tema su cui sono intervenuti Federico Eligi (Casa riformista), Alessandro Tomasi (FdI) e Diego Petrucci (FdI).
Lippi ha precisato che entro giugno dovrebbero essere attivate 82 Case di Comunità finanziate dal Pnrr. “Per le prime aperture, il personale di infermieri e Oss, che sono la colonna portante di queste strutture, è sufficiente – ha detto – . Comunque stiamo pianificando concorsi. Il costo del personale aggiuntivo sarà di circa 26 milioni di euro”.
Lorenzo Falchi (Avs) ha invece chiesto approfondimenti sui vincoli del tetto di spesa rispetto alle assunzioni “per cui si opera sul filo di lana”.




