Salute: sì a mozione per disciplina congedo mestruale a scuola
Approvata a maggioranza (Pd, Casa riformista, Avs, M5s) con il voto contrario di FdI
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione del Partito democratico, primo firmatario Iacopo Melio, in merito all’introduzione di una disciplina sul congedo didattico mestruale nelle istituzioni scolastiche. L’atto d’indirizzo è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza – Partito democratico, Casa riformista, Alleanza verdi e sinistra, Movimento 5 stelle – e il voto contrario di Fratelli d’Italia.
Il ciclo mestruale, si legge nel testo della mozione, “può comportare sintomatologie dolorose e invalidanti come la dismenorrea, che incidono in modo significativo sulla possibilità di frequentare le lezioni nei giorni più critici”. Secondo quanto rilevato dalla Società italiana di medicina dell’adolescenza, fino al 52 per cento dell’assenteismo scolastico delle adolescenti è riconducibile a episodi di dismenorrea”.
L’atto d’indirizzo, illustrato in Aula dallo stesso Melio, impegna la Giunta regionale “ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento affinché si addivenga quanto prima all’approvazione di una specifica disciplina nazionale in materia di congedo mestruale in ambito scolastico, che comprenda anche il personale docente e non docente, volta a definire un quadro normativo omogeneo sull’intero territorio nazionale, capace di garantire pari condizioni di tutela del diritto allo studio e di evitare difformità applicative tra istituti e territori”; nelle more dell’approvazione, “a promuovere, anche in raccordo con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, iniziative volte a favorire, nel pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, l’introduzione di misure di congedo didattico mestruale per le studentesse, ispirate alle esperienze già attuate in altri contesti scolastici italiani”; a promuovere “iniziative di sensibilizzazione sul tema della salute mestruale nei contesti educativi, finalizzate a contrastare gli stereotipi e a favorire un approccio allo stesso informato, rispettoso e non discriminatorio all’interno della comunità scolastica”.
“Vogliamo condividere la voce di migliaia di studentesse che ogni giorno convivono con un dolore fisico importante, ma anche con la vergogna di vivere quel dolore, perché spaventate dal giudizio”, ha dichiarato Melio in Aula. “Quello del dolore mestruale è ancora oggi un tabù e allora lo vogliamo affrontare non per inserire un privilegio, ma per regolamentare quello che viene fatto in alcuni istituti scolastici in modo indipendente, creando ulteriori disparità. Il diritto allo studio non può essere intaccato da situazioni che non si sono scelte. Costruiamo un altro tassello di scuola inclusiva”.
La capogruppo di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta, ha ricordato un suo ordine del giorno sull’endometriosi approvato dal Consiglio regionale nella scorsa seduta. Ha annunciato il voto contrario del suo gruppo perché “non ci vogliamo arrendere al fatto che alle giovani donne venga detto che il dolore è normale. Dobbiamo dire alle ragazze che devono curarsi. Sottovalutare questo tipo di dolori può portare a malattie che possono essere invalidanti. Piuttosto che lavarsi le mani e dire che ‘potete stare a casa’, la Regione dovrebbe promuovere informazioni e soluzioni per malattie che possono essere curabili”.




