10 Marzo 2026

Regione: bando vinto da capo personale, procedure regolari

Il presidente Eugenio Giani ha risposto in Aula all’interrogazione del portavoce dell’opposizione Alessandro Tommasi (FdI)

Comunicato n. 0174
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – “I criteri per la procedura di valutazione di titoli e relativi punteggi per l’effettuazione delle progressioni verticali sono definiti dall’esito del confronto con le organizzazioni sindacali, svoltosi nei mesi di gennaio e febbraio 2024” e “poi formalizzati attraverso il loro recepimento”. Così il presidente della Regione Eugenio Giani, ricordando tutti i riferimenti legislativi, ha risposto all’interrogazione del portavoce dell’opposizione Alessandro Tommasi (FdI) sulla procedura comparativa per la progressione tra aree per il personale della Giunta toscana per la quale è risultato vincitore il capo del personale della Regione, Giovanni Palumbo, vertice della direzione ‘organizzazione, personale, gestione e sicurezza delle sedi di lavoro’.

“Si precisa – ha continuato Giani – che all’interno della commissioni esaminatrice, che opera in modo collegiale, non fossero presenti membri in stato di subordinazione professionale diretta rispetto al dottor Palumbo, né vi erano presenti dirigenti afferenti alla struttura da lui diretta”.

Il presidente ha spiegato che “la commissioni esaminatrice è stata nominata in conformità della legge regionale” e che “sono state rappresentate le diverse articolazioni della Regione con presenza trasversale e ciascuno dei componenti ha sottoscritto una dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi o cause di incompatibilità, così come previsto dalla norma”.

Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) ha replicato che “non è una questione di legittimità o di legalità, ma di opportunità”. “Quando il direttore del personale vince un avviso bandito dalla sua stessa area di appartenenza, come emerso nelle cronache regionali, il presidente Giani dovrebbe intervenire per il principio della trasparenza e per fare chiarezza”. “È un danno di immagine alla Regione “. “Dalla sua risposta – ha aggiunto – sottolineo che emerge la criticità segnalata dai sindacati proprio sui punteggi assegnati alla voce ‘incarichi e nomine’” e che “nella commissione giudicante era presente, comunque, un dipendente che risponde ad un’area al cui apice sta il direttore in questione”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana