Procedimento amministrativo: modifiche alla legge regionale
L’Aula di palazzo del Pegaso ha approvato a maggioranza l’atto, con 22 voti a favore e 8 contrari, che introduce un disciplinare riguardante le intese con amministrazioni pubbliche locali
Firenze – Una modifica alla normativa regionale sul procedimento amministrativo del 2009, che introduce nella legge un nuovo capo, riguardante le ‘Intese con amministrazioni pubbliche locali’, per disciplinare, in via generale, i procedimenti di nomina o designazione che prevedano il meccanismo dell’intesa è stata approvata a maggioranza dal Consiglio regionale.
La proposta di legge di modifica è stata illustrata in Aula dal presidente della commissione Affari Istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd) che ha definito il provvedimento un “disciplinare che va nella direzione degli accordi tra enti e intende rispondere alla speditezza delle decisioni”.
Di ben altro avviso Marco Casucci (Lega) e Irene Galletti (M5S) che, partendo dalla pari dignità tra enti locali, hanno criticato il provvedimento. Casucci ha parlato di “modo distorto di fare politica; si potrebbe definire questo atto come un emendamento che rispecchia gli eventi avversi per il partito di maggioranza”. Galletti ha invece parlato di “di avocazione di poteri contro la Costituzione e i principi fondamentali; insomma, come se voleste affermare che se non siete d’accordo,decido io”. Da qui la dichiarazione di voto contrario, da parte di entrambi i consiglieri.
L’Aula, respingendo un emendamento del gruppo Lega a firma di Marco Casucci, Elena Meini e Elisa Montemagni – che proponeva un ruolo di mediazione del Consiglio regionale, rispetto al non accordo tra Presidente della Giunta e sindaco – ha approvato il testo della legge nella sua versione originale. Questa la votazione finale: 22 voti a favore e 8 contrari. Come sottolineato da Casucci: “con l’emendamento volevamo evitare che ci continuassero ad impugnare le leggi”.
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La legge in sintesi
Si procede alla modifica della legge regionale 40/2009 (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa) introducendo il Capo II ter, ‘Intese con amministrazioni pubbliche locali’, per disciplinare, in via generale, i procedimenti di nomina o designazione che prevedano il meccanismo dell’intesa.
Il principio di leale collaborazione a cui si ispira la nomina mediante il meccanismo dell’intesa deve comunque poter garantire le esigenze di funzionamento e continuità dell’azione amministrativa. In questo senso si individuano meccanismi per superare l’ostacolo alla conclusione del procedimento di designazione o nomina qualora le singole discipline settoriali non prevedano specifici meccanismi.
La disposizione ha la finalità di integrare le discipline vigenti senza sostituirle, intervenendo solo qualora le stesse non prevedano meccanismi autonomi e specifici di superamento delle fasi di mancata nomina o designazione.
Nello specifico all’articolo 2 ferme restando specifiche discipline previste da leggi regionali di settore, in via generale si disciplina, nell’ambito dei procedimenti di nomina o designazione in cui sia previsto il meccanismo dell’intesa con una amministrazione pubblica locale, il mancato raggiungimento della stessa. Il presidente della Giunta propone un nominativo e l’intesa è resa entro quindici giorni dalla richiesta, trascorsi i quali si ritiene acquisita, tramite silenzio assenso. In caso di risposta negativa alla richiesta di intesa, il presidente della Giunta propone un secondo nominativo diverso dal primo, e in caso di nuovo esito negativo nel termine di ulteriori quindici giorni che decorrono dalla proposta del secondo nominativo procedendo all’individuazione del soggetto da nominare o designare e chiedendo sullo stesso il parere non vincolante dell’amministrazione interessata. Il parere deve essere reso entro i successivi dieci giorni, trascorsi i quali il presidente procede comunque alla nomina o designazione.
(testo a cura di Paola Scuffi e Federica Cioni)




