Premio Innovazione Toscana: il 28 settembre si aprono le candidature
L’edizione 2026, con un budget da 80mila euro, presentata nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. La chiusura della presentazione delle domande di partecipazione è prevista alle 16 di mercoledì 28 ottobre
Firenze – L’edizione 2026 del Premio innovazione Toscana ‘Amerigo Vespucci’, ideato per sostenere e valorizzare la ricerca e l’innovazione tecnologica, digitale e sostenibile delle imprese toscane, nonché per promuovere l’iniziativa giovanile e il potenziale innovativo del territorio, è stata presentata martedì 22 settembre nel Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso.
Il Premio, che ha un budget complessivo di 80mila euro, è promosso dal Consiglio regionale insieme a Confindustria Toscana e organizzato da Digital Innovation Hub Toscana col supporto tecnico di Sviluppo Toscana. C’è un mese per presentare le candidature che si apriranno dalle 12 di lunedì 28 settembre e si chiuderanno alle 16 di mercoledì 28 ottobre. Il premio si rivolge a startup e imprese private, in forma singola o aggregata, spin-off accademici e universitari con sede in Toscana che rientrino nelle quattro sezioni del concorso: Startup innovative, R&S e Innovazione digitale e sostenibile, Brevetti e Nuove competenze e innovazione per la manifattura. Il premio per il miglior progetto sarà di 15mila euro, 4mila gli euro per i progetti meritevoli e come di consueto altri 4mila euro per il Premio ‘Giovani’ che sarà trasversale alle sezioni.
Le domande potranno essere compilate e inviate esclusivamente online collegandosi all’indirizzo https://bandi.consiglio.regione.toscana.it/premioinnovazione2026 tramite credenziali SPID (Livello 2) o CNS e attraverso il sito premioinnovazionetoscana.it/
“Il Premio Innovazione Toscana ‘Amerigo Vespucci’ – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi aprendo la conferenza stampa – è molto più di un riconoscimento: è il racconto di una Regione che investe sul futuro. Giunti a questa edizione, la nostra consapevolezza è più forte che mai: innovare significa esplorare strade nuove – come suggerisce il nome di Amerigo Vespucci – mettendole al servizio delle persone e delle imprese. Per accompagnare le grandi trasformazioni in atto, dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, quest’anno abbiamo scelto di dedicare una sezione speciale alle ‘Nuove competenze e innovazione per la manifattura’. La nostra competitività dipende dalla capacità di unire tecnologia e sapere umano, ricerca e radici. Il Premio sarà così l’occasione per valorizzare chi sta già creando opportunità per i giovani e dando forma alla Toscana di domani”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha affidato il suo intervento a un videomessaggio: “Viviamo una fase di grandi trasformazioni: transizione digitale, sostenibilità, intelligenza artificiale e nuove tecnologie stanno cambiando profondamente i processi produttivi. Per affrontare questa sfida servono visione, competenze e coraggio. Il Premio Innovazione Toscana è uno strumento concreto per valorizzare startup, progetti di ricerca e sviluppo, brevetti e nuove competenze, rafforzando la capacità della Toscana di essere competitiva e aperta al cambiamento. Un’attenzione particolare deve andare ai giovani: sostenere il loro talento significa investire direttamente nella crescita economica, sociale e culturale della nostra Regione. È da qui che passa il futuro della Toscana”.
“Confindustria Toscana – ha dichiarato il presidente Fabrizio Bernini – è accanto al Premio Innovazione fin dalla prima edizione e negli ultimi quattro anni lo promuoviamo e lo gestiamo per conto del Consiglio Regionale, con il supporto significativo del Digital Innovation Hub Toscana, che svolge un ruolo fondamentale nel far crescere la rete e il coinvolgimento delle imprese. Quest’anno la nona edizione del Premio si arricchisce anche di una sezione speciale dedicata alle ‘Nuove competenze per la manifattura’, che ha un valore strategico per la tenuta e lo sviluppo del nostro territorio. In una fase in cui le imprese affrontano costi in aumento, mercati incerti e trasformazioni profonde, le istituzioni, tutte, devono dimostrare concretamente di essere al loro fianco anche sul fronte dell’innovazione. Per questo è importante che anche il Consiglio Regionale continui a sostenerle rafforzando il Premio, uno strumento che avvicina imprese e istituzioni e dà visibilità a una Toscana che investe, sperimenta e guarda avanti”.
“Alle porte del suo decimo anno di attività – ha spiegato il presidente di DIH Gianluca Angusti -, il Digital Innovation Hub Toscana è un punto di riferimento riconosciuto negli ecosistemi, nelle reti e nelle progettualità che riguardano l’innovazione, anche grazie al lavoro condiviso con i poli e i distretti tecnologici della Toscana. Il nostro compito resta quello di codificare i fabbisogni di innovazione delle imprese, caso per caso, e sostenerle con strumenti avanzati di assessment e con opportunità economiche, grazie ai numerosi progetti acquisiti e ad una rete diffusa in tutta la regione. Ma la sfida oggi è cambiata: dopo la fase in cui l’obiettivo era diffondere la cultura digitale, ora si tratta di occuparsi sempre di più dell’applicazione concreta dell’innovazione nelle aziende e di accompagnarle con progetti e risorse, perché soprattutto l’IA si traduca in crescita, a partire dalle PMI, con attenzione alla sicurezza informatica. La nona edizione del Premio Innovazione Toscana è in linea con il nostro impegno quotidiano a fianco delle imprese ed è un’occasione per far conoscere le opportunità che possono cogliere con il DIH, nei loro percorsi di trasformazione digitale e sostenibile, e per raccontare esperienze in cui l’IA è già una leva di competitività per il nostro sistema produttivo”.
“Con questa nona edizione – ha raccontato la presidente del Premio Silvia Ramondetta -, il Premio si propone di continuare a crescere nel solco di quanto già dimostrano i numeri raggiunti: i progetti raccolti nelle prime otto edizioni sono stati 385, una cifra che misura la capacità delle imprese toscane di innovare e quella del Premio di intercettare e premiare la trasformazione del nostro sistema produttivo. Anche quest’anno, in un contesto complessivo ed economico molto difficile, lo facciamo con la sezione speciale del Premio che viene dedicata al tema ‘Nuove competenze e innovazione per la manifattura’, perché innovare non significa solo introdurre nuove tecnologie, ma avere le persone e le competenze per utilizzarle, mettendo in dialogo i saperi industriali e tecnici della nostra manifattura con le competenze digitali e scientifiche di cui abbiamo bisogno. È un segnale chiaro che si vuole dare sulla necessità di occuparsi della crescita in chiave innovativa e della reindustrializzazione della Toscana, anche con il Premio. Un’iniziativa che nasce e cresce grazie a una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese, fatta di coprogettualità e di obiettivi condivisi, e che per questo è anche un’occasione per le aziende di dimostrare l’eccellenza dell’innovazione toscana”.
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale
La dichiarazione di Fabrizio Bernini, presidente di Consindustria Toscana
La dichiarazione di Silvia Ramondetta, presidente del Premio Innovazione
La dichiarazione di Gianluca Angusti, presidente di Digital Innovation Hub










