Parco regionale della Maremma: via libera in commissione al Bilancio di esercizio 2024
Con il voto favorevole di Pd e Avs e l’astensione di FdI. Bilancio in pareggio, valore della produzione 2milioni e 550mila euro. “Raggiunto migliore equilibrio ecosistemico dopo Piano di abbattimento grandi ungulati e arrivo grandi predatori”
Firenze – La commissione Ambiente e territorio ha dato il via libera al bilancio di esercizio 2024 dell’Ente parco regionale della Maremma. Il parere favorevole è stato espresso a maggioranza (Pd, Avs), con l’astensione dell’opposizione (FdI). Alla seduta ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, che ha delega specifica per Parchi, aree protette e biodiversità. Il presidente Lorenzetti ha ringraziato l’assessore “per la presenza in queste prime sedute di legislatura”, Barontini ha rilevato come sia “estremamente importante per me, in questo nuovo ruolo, essere presente, ascoltare, capire e studiare i temi che mi trovo ad affrontare”.
A illustrare le linee del bilancio consuntivo 2024, il presidente Simone Rusci, con il direttore Enrico Giunta e la responsabile ufficio bilancio, Barbara Rocchi. “Il Bilancio, del quale siamo complessivamente molto soddisfatti, si chiude con un sostanziale pareggio, l’attivo è di mille e 323 euro, dopo gli utili accumulati negli anni precedenti in maniera programmata per sostenere investimenti”, ha spiegato il presidente. “Il valore della produzione è di 2milioni e 550mila euro, con un incrementi del 9,5%i costi della produzione ammontano a 2milioni 490mila euro, con un incremento del 13 per cento rispetto al precedente esercizio”. Si confermano “significativi introiti dalla propria produzione commerciale, in particolare dalla bigliettazione, che si attesta a 488mila euro”. C’è un incremento complessivo del 5 per cento dei ricavi, “grazie al contributo della Regione, che è aumentato del 3,49 per cento e all’aggiudicazione del progetto Marnat collegato al Pnrr, che ha assicurato 187mila euro da destinare al monitoraggio delle aree protette del Parco. Si segnala un lieve decremento dei ricavi commerciali, con un aumento dei ricavi per ingressi e la diminuzione delle entrate per la vendita di selvaggina, dovuto al piano di abbattimento della popolazione dei grandi ungulati e al raggiungimento di un migliore equilibrio ecosistemico legato all’arrivo di grandi predatori”. Sarebbe importante, ha osservato Rusci, “monitorare con uno studio generale l’indotto dell’attività di promozione e conservazione sul territorio all’esterno del parco, magari di Irpet: potrebbe presentare evidente molto significative”. Diminuiscono anche gli oneri da rilascio delle autorizzazioni di pesca, “per lo stato di salute, piuttosto preoccupante, dei nostri fiumi”. Tra i costi della produzione, si “un significativo incremento per la manutenzione e la riparazione” e “un forte decremento per indennizzi alle attività agricole, segno anche questo che i danni prodotti dai grandi ungulati sono diminuiti”. La questione del personale “è tra le più spinose, riguarda non solo il nostro ma tutti i Parchi e le aree protette, che si trovano costantemente a lavorare in carenza di unità”.
Il consigliere Luca Minucci (FdI), che ha preso parte alla seduta della quarta commissione, ha chiesto approfondimenti sulle difficoltà legate alla carenza di personale, sugli andamenti degli ingressi del parco nel corso dell’anno, sulla riduzione programmata degli utili e l’aumento del costo dei servizi, all’interno di un quadro in cui, “nel complesso, il bilancio del Parco della Maremma tiene bene, meglio degli altri, sebbene la mancata espressione del parere della Comunità, può indicare che il parco viene percepito ancora dai cittadini più come un vincolo che come una opportunità e forse a due velocità”. Visione “superata”, secondo il presidente, “il Parco che ha appena compiuto 50 anni, è entrato ormai in una visione positiva. Ci sono raccolte di firme sul territorio per entrare a far parte del Parco”.
Valutazioni di “apprezzamento” ha espresso anche la consigliera di maggioranza Lidia Bai (Pd), anche lei espressione di questo territorio e componente del Consiglio di Federparchi e del Consiglio direttivo di Europarc Federation, l’associazione dei Parchi europei. “Il parco della Maremma sta pienamente in quella azione che i Parchi svolgono verso il nuovo concetto di sostenibilità: sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Sulla questione del personale, “posso testimoniare il problema della dotazione riguarda tutti i parchi, in Italia e anche fuori dall’Italia, ed è veramente sentito, così come che lo è quello della carenza di risorse destinate. C’è un lavoro da fare per una maggiore considerazione dei Parchi in questo nuovo ruolo di soggetti vocati alla transizione ecologica”.




