13 Aprile 2026

Par Condicio, Saccardi: massima imparzialità e rigore istituzionale nei territori al voto

La presidente del Consiglio regionale ricorda cosa prevede la legge e assicura la volontà di “salvaguardare la neutralità dell’Istituzione, assicurando ai cittadini il diritto a un’informazione trasparente e imparziale, libera da influenze politiche”

Comunicato n. 0274
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Firenze – In vista delle elezioni del 24 e 25 maggio (sono 20 i Comuni della Toscana che andranno al voto), la presidente dell’Assemblea legislativa Stefania Sccardi assicura “massima imparzialità e rigore istituzionale”. “Ho già informato tutti gli uffici collegati al Consiglio regionale a mantenere il più rigoroso rispetto delle norme vigenti in materia di informazione istituzionale”.

Dal 9 aprile, come sancito dalla legge 28/2000, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute, nei territori al voto, ad astenersi da qualsiasi attività di comunicazione che non sia strettamente impersonale e indispensabile per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni istituzionali. “Il Consiglio regionale deve essere, come sempre, garante della parità di trattamento. La nostra comunicazione, dai comunicati stampa ai social media istituzionali, dovrà limitarsi alla pura divulgazione di servizi e atti, evitando qualsiasi forma di promozione diretta o indiretta, o utilizzo di toni celebrativi che possano influenzare, anche indirettamente, il dibattito politico nei territori al voto. Il nostro obiettivo – continua la presidente – è salvaguardare la neutralità dell’Istituzione, assicurando ai cittadini il diritto a un’informazione trasparente e imparziale, libera da influenze politiche in questa importante fase di consultazione”.

Cosa prevede la par condicio:

A partire dal 9 aprile 2026 e fino alla chiusura delle operazioni di voto per le amministrative del 24 e 25 maggio prossimi, il Consiglio regionale della Toscana adegua la propria attività di comunicazione e informazione alle norme sulla par condicio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 e successive direttive AGCOM) nei territori al voto.

L’obiettivo è garantire la massima imparzialità, pluralismo e parità di trattamento tra tutte le forze politiche in lizza, assicurando al contempo il corretto funzionamento dell’amministrazione.

Cosa cambia:
In conformità all’articolo 9 della Legge 28/2000, è fatto divieto a tutte le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione che non abbiano carattere impersonale ed indispensabile per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni

Di conseguenza, nel periodo indicato:

  • Uso del sito web e social media: i canali istituzionali (sito web, profili Facebook, Instagram, ecc.) non ospiteranno contenuti dei territori al voto che possano essere interpretati come propaganda a favore o contro candidati, liste o partiti
  • Conferenze stampa ed eventi: saranno limitate le conferenze stampa e gli eventi pubblici organizzati direttamente che coinvolgano i territori al voto, a meno che non siano essenziali e non differibili
  • Contenuti ammessi: continueranno a essere garantiti i servizi di informazione essenziali, come bandi, scadenze amministrative, informazioni di pubblica utilità, comunicati nel rispetto del principio di imparzialità e in forma impersonale

Il Consiglio regionale della Toscana garantisce comunque la regolare operatività degli sportelli al cittadino e dell’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) per le attività di front-office.

Elenco Comuni al voto 24-25 maggio 2026: Arezzo; Calci (Pi); Capraia Isola (Li); Cascina (Pi); Coreglia Antelminelli (Lu); Fauglia (Pi); Figline e Incisa Valdarno (Fi); Lucignano (Ar); Montignoso (Ms); Orciano Pisano (Pi); Pieve Fosciana (Lu); Pistoia; Pontremoli (Ms); Prato; Sesto Fiorentino (Fi); Sillano Giuncugnano (Lu); Sorano (Gr); Uzzano (Pt); Viareggio (Lu); Villafranca in Lunigiana (Ms)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana