• • 2 Novembre 2026

Mostre: Mazzeo, “Ottant’anni di valori legano la Vespa alla Valdera e alla Toscana”

Il vicepresidente del Consiglio regionale alla presentazione di “80 anni di strada che porta al futuro” nell’ambito dell’European Vespa Rally

Comunicato stampa n. 0970
Stampa/Salva​
Condividi

di

Firenze – “Ci sono anniversari che non appartengono soltanto a un’azienda o a una città, ma a un’intera comunità. Per questo, come Consiglio regionale, abbiamo voluto promuovere questa iniziativa all’interno delle celebrazioni per gli 80 anni della Vespa”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha aperto, sabato 31 ottobre, il suo intervento a Pontedera, in piazza Curtatone, alla presentazione di “80 anni di strada che porta al futuro”, il progetto che racconta la Vespa attraverso i valori che l’hanno accompagnata dal 1946 a oggi e che la legano a Pontedera, alla Valdera e a tutta la Toscana. Insieme a lui, oltre ai tanti vespisti arrivati in città per l’European Vespa Rally, c’erano il sindaco Matteo Franconi, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori e la presidente dell’Unione Valdera Arianna Buti.

Mazzeo ha ringraziato il Comune di Pontedera e la Fondazione Piaggio, “che custodisce con tanta cura la memoria di questa storia”, insieme a quanti hanno lavorato al progetto, promosso con la Fondazione Pontedera Cultura e realizzato nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dalla nascita di un veicolo che è diventato una vera e propria icona.

Il cuore dell’iniziativa è una mostra di otto pannelli, in italiano e in inglese, che il vicepresidente ha definito “una storia nata in un territorio, ma che oggi appartiene a tutti”.

Il racconto parte dalle officine di Pontedera, dove nel 1946 nacque “un’idea che ha trasformato la creatività di un territorio in libertà, stile e italianità riconosciuti in tutto il mondo”. Da lì il percorso attraversa l’arte, il cinema e la cultura, che hanno fatto della Vespa un simbolo in grado di “unire design e accessibilità e raccontare la voglia di vivere di un Paese che ripartiva”

Mazzeo si è poi soffermato in modo particolare su una coincidenza che, ha detto, gli sta particolarmente a cuore: “1946-2026, ottant’anni di Vespa e ottant’anni di voto alle donne. Due conquiste di libertà che nascono nello stesso tempo, e non è un caso che la Vespa sia diventata un simbolo potente dell’emancipazione femminile”.

Largo anche al legame con la comunità locale. Il vicepresidente ha ricordato la rinascita dopo l’alluvione del 1966, anniversario che sarà ricordato tra pochi giorni, quando “fabbrica, lavoratori e comunità si sono rimboccati le maniche” e, con il lancio del Ciao nel 1967, hanno rilanciato l’economia di tutta la Valdera: “la storia di un territorio forte e coeso, che si rialza col lavoro”. Senza dimenticare che la mostra guarda anche ai giovani talenti che incontrano la grande tradizione del Made in Tuscany, a Pontedera come città dei motori (dai dirigibili agli aerei fino alla robotica), all’accoglienza di una Valdera che con i Vespa World Days del 2024 ha fatto scoprire il proprio territorio a migliaia di persone da tutto il mondo, e infine a un turismo lento e sostenibile, a misura di Vespa, tra i paesaggi unici della Toscana.

“Ingegno, libertà, lavoro, inclusione, capacità di innovare restando fedeli alle proprie radici, coniugando in maniera forse unica al mondo tradizione e innovazione: questi sono i valori che ci portiamo dietro da 80 anni”, ha sottolineato Mazzeo, spiegando che proprio da qui nasce il titolo dell’iniziativa, che “dice bene dove vogliamo andare”. L’impegno dell’istituzione regionale, ha concluso, resta quello di sostenere “un patrimonio che è memoria, ma anche una risorsa per le nuove generazioni e per lo sviluppo della Toscana”.

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana