Libri: ‘Nel segno di Erode’, i diritti negati dei minori
Nel volume di Marina Pratici, presentato al Media Center Sassoli da Antonio Mazzeo, presidente Assemblea legislativa, Giacomo Bugliani, consigliere regionale, e dall’autrice, si analizza la situazione dei diritti minorili negati
Firenze – “Nel segno di Erode – Diritti dei Minori o Diritti Minori?” (Edizioni Helicon), questo il libro oggetto della conferenza stampa al Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso.
Gli interventi sono stati di Antonio Mazzeo, presidente dell’Assemblea legislativa toscana; Giacomo Bugliani, consigliere regionale; Marina Pratici, autrice; Jacopo Chiostri, presidente dell’associazione ‘Amici delle Giubbe Rosse’; Denata Ndreca, giornalista e attivista per i Diritti umani.
La scrittrice, che porta la propria personale esperienza – a contatto diretto con i drammi dell’infanzia nei viaggi in Thailandia, Cambogia e Sudan – dopo un’introduzione dedicata alla storia dei diritti umani si sofferma su quelli minorili, analizzando la Convenzione ONU e la sua attuale inattuazione, offrendo una analisi dei tanti fenomeni di adultizzazione forzata, vittimizzazione, sfruttamento sessuale minorile. “Nel segno di Erode” è il libro della scrittrice e critico letterario, nonché docente, che dopo la presentazione a Firenze farà tappa a Massa, a Roma e ancora a Barcellona e a Bruxelles. Per l’impegno culturale e sociale, sono stati conferiti a Marina Pratici ben 14 premi alla carriera, l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica italiana, la medaglia della Presidenza del Senato italiano per il contributo al contrasto alla violenza di genere e le Lauree Honoris Causa in scienze umane e in letteratura.
“Vorrei ringraziare il presidente della Prima Commissione Bugliani per aver voluto presentare in Consiglio regionale l’ultimo libro di Marina Pratici che ci pone una domanda importante: diritti dei minori o diritti minori? – ha detto il presidente dell’Assemblea legislativa regionale Antonio Mazzeo – Credo che come assemblea regionale ci siamo posti un obiettivo da raggiungere: quello di dare voce a chi ha meno voce, tutti devono avere gli stessi diritti da chi vive nei comuni più grandi a quelli che vivono nei comuni più piccoli. Questo deve accadere in Toscana e nel resto del mondo. Nel libro si racconta la storia vera di una bambina ex prostituta e di un bambino soldato che ci fanno chiedere se la convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia è stata applicata fino in fondo. Compito di un’istituzione è farsi queste domande, perché queste risposte arrivino. Noi abbiamo un Garante dell’Infanzia che si occupa di queste problematiche e si devono affrontare i diritti dei minori anche pensando a realtà ancora più critiche e difficili della nostra.”
“Un libro importante – ha detto il consigliere regionale Giacomo Bugliani – quello che ci presenta Marina Pratici che parla dei diritti in senso ampio nella ricostruzione storica fino ad arrivare ai giorni nostri e all’emergenze attuali, per arrivare ad un tema delicato come la tutela dei minori che viene analizzato nei suoi vari aspetti presentando le crescenti prevaricazioni in atto nella società. Un libro molto utile che può farci riflettere ed essere uno strumento per una reale progresso della civiltà.”
Chandra, ex baby prostituta di Bangkok, e Naftal, ex bambino soldato, sono i figli a distanza della scrittrice aullese, Marina Pratici; figli adottivi che ha incontrato nei luoghi dell’orrore “dove i bambini sono carne da macello”. E la scrittrice, molto sensibile ai temi sociali, lo racconta nel suo nuovo libro “Nel segno di Erode – Diritti dei Minori o Diritti Minori?” dove si tratta della non applicazione della convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, emanata il 20 novembre 1989 e a oggi ratificata da ben 196 su 198 Stati al mondo, ma non attuata, viste le infinite violazioni dei diritti dei bambini: dai maltrattamenti fisici e psicologi alla violenza assistita, dall’abuso allo sfruttamento sessuale, dalla vittimizzazione all’adultizzazione forzata.
Il libro traccia una sintetica storia dei diritti umani attraverso i documenti più significativi in materia arrivando alla classificazione dei diritti dalla prima alla terza generazione e concentrandosi sui diritti minorili. Un tema, quello della violazione dei diritti dei bambini, che la scrittrice ha già affrontato nel saggio, tradotto in più lingue e presentato in un tour internazionale, “Bambine negate” (Edizioni Helicon), scritto con il magistrato Jacqueline Monica Magi e la psicoterapeuta Anna Massi, e per il quale si batte da molti anni.
“La violenza di genere e sui minori affligge la nostra società e se chiedo – ha detto la scrittrice Marina Pratici – ad una classe di un liceo chi conosce la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza posso rispondere, per esperienza diretta, che quasi nessuno la conosce, c’è una grande ignoranza sul tema dei diritti. Se non diffondiamo una cultura reale dei diritti creiamo le condizioni per far esplodere episodi di violenza e oppressione nei confronti delle categorie più deboli. Dobbiamo costruire una cultura dei diritti già in giovane età, l’adolescente è già portatore dei diritti. Il mio saggio è un’ulteriore occasione per portare la mia testimonianza di quanto visto in Thailandia, dove il turismo sessuale a danno di minori è l’ordinario, e in Sudan, dove i bambini soldato sono realtà.”
“Un libro che si può dividere in due parti – secondo Jacopo Chiostri, presidente associazione Amici delle Giubbe Rosse – una prima parte di ricostruzione storica delle normative sui minori che purtroppo vengono spesse disattese e una seconda parte, che è una vera galleria degli orrori, che ci racconta tutto quello che viene fatto contro i minori, la violenza nei confronti della parte debole della società. In Italia la situazione è leggermente migliore, ma in alcuni paesi del mondo la situazione è drammatica ed è importante che un libro come questo venga letto e diffuso per far crescere in noi una coscienza critica.”
“La letteratura come conoscenza – ha detto Denata Ndreca, giornalista e attivista dei diritti umani – e un invito a tornare ad essere umani, perché il pericolo maggiore che dobbiamo affrontare è l’indifferenza di fronte alle situazioni drammatiche che devono affrontare i minori che subiscono violenza. Bisogna tornare a difendere i diritti essenziali, soprattutto per i minori, che spesso vivono in situazioni di estremo disagio e pericolo.”
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione del presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo
La dichiarazione del consigliere regionale Giacomo Bugliani
Le parole dell’autrice Marina Pratici
Le parole di Denata Ndreca, giornalista e attivista dei diritti umani
La dichiarazione di Jacopo Chiostri, presidente dell’associazione Amici delle Giubbe Rosse












