Libri: ‘Bellezza Italia’, come conciliare turismo di massa, tutela del patrimonio culturale e identità dei territori
Presentato a palazzo del Pegaso il lavoro di Gianluca De Felice e Roberto Guiggiani, “manuale d’uso per il turismo che vogliamo”. Saccardi: “La qualità dell’esperienza di visita è oggi una delle sfide più importanti per il futuro del nostro patrimonio culturale e del turismo italiano”. Galletti: “Dobbiamo superare le risposte semplici e affrontare con competenza le contraddizioni del turismo contemporaneo. Dopo la promozione, la Regione dovrà occuparsi dell’accoglienza”
Firenze – Come cavalcare l’onda del turismo di massa, conciliare il fenomeno economico con la tutela del patrimonio culturale e dell’identità dei territori. Se n’è parlato questa mattina (mercoledì 22 luglio) a palazzo del Pegaso, in occasione della presentazione di ‘Bellezza Italia. Manuale d’uso per il turismo che vogliamo’, il libro di Gianluca De Felice e Roberto Guiggiani, edito da Primamedia. L’incontro è stato organizzato dalla consigliera regionale Irene Galletti, che fa parte dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea toscana, e ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi.
In Toscana, turismo e cultura sono due mondi che si parlano poco, quantomeno non ancora come dovrebbero, ci spiegano gli autori del libro, scritto in forma di dialogo. Gianluca De Felice è segretario dell’Opera della Primaziale Pisana, fabbriceria che gestisce il complesso monumentale della Piazza del Duomo di Pisa. Roberto Guiggiani è un esperto di turismo, docente di evoluzione dei mercati e nuove tendenze nel turismo alla Fondazione Campus di Lucca / Università di Pisa e di Management del turismo sostenibile; alla Scuola superiore di mediazione linguistica di Pisa.
“Visitare un luogo non significa semplicemente attraversarlo – dice Stefania Saccardi – Significa entrare in relazione con la sua storia, con la sua identità e con la comunità che lo custodisce. Per questo le modalità con cui accogliamo i visitatori sono una scelta culturale prima ancora che organizzativa. Un turismo di qualità è quello che permette di vivere i luoghi senza consumarli, di conoscerli senza snaturarli, di renderli accessibili senza perdere autenticità. È una responsabilità che riguarda istituzioni, operatori e cittadini e che richiede una visione condivisa. Il merito di questo volume – aggiunge la presidente – è quello di proporre una riflessione concreta su come coniugare tutela e valorizzazione, mostrando che la qualità dell’esperienza di visita è oggi una delle sfide più importanti per il futuro del nostro patrimonio culturale e del turismo italiano”.
“Questo libro ci invita a superare le risposte semplici e ad affrontare con competenza le contraddizioni del turismo contemporaneo – dice Irene Galletti –. Il tema occupa l’agenda di qualsiasi amministratore pubblico in Toscana, e questo vale tanto più per l’amministrazione regionale. Siamo chiamati a gestire un fenomeno sociale in rapida trasformazione. La nostra ricchezza culturale e paesaggistica deve generare occupazione e opportunità, mantenendo al centro la tutela dei luoghi, la qualità della vita delle comunità e il diritto di tutti a un’esperienza accessibile e consapevole. Si comincia a parlare di ‘turismo rigenerativo’, per guardare a tutti i fenomeni nel complesso, con indicatori certi, nuove tecnologie e nuovi strumenti. La promozione per una Regione come la Toscana è il primo passo – spiega Galletti –, poi diventa fondamentale occuparci in modo strutturale dell’accoglienza turistica. La Giunta e il Consiglio regionale se ne devono far carico: può essere la chiave di volta per riuscire a creare turismo di qualità”.
Dall’overtourism alla gestione dei flussi, dall’accessibilità alla qualità dell’accoglienza, in ‘Bellezza Italia’ si affrontano alcune delle principali sfide del turismo contemporaneo. Lo sguardo parte da realtà vicine agli autori, come Pisa e Siena, per allargarsi a Padova, Torino, Carrara e a esperienze internazionali come quella del Guggenheim di Bilbao. Capitoli tematici e schede operative analizzano marketing, narrazioni, valorizzazione del patrimonio e nuove forme di fruizione, offrendo idee replicabili in un settore in continua trasformazione.
“Turismo e cultura dovrebbero dialogare subito e di più, sin dal momento della programmazione – ribadisce Guiggiani –, per trovare forme nuove di fruizione e di visita, rispettose del patrimonio, ma anche creative. Profili diversi di turisti hanno esigenze diverse di visita dei beni culturali. La Regione Toscana – dice ancora Guiggiani – cura già benissimo l’aspetto della promozione, dovrebbe concentrarsi con altrettanta attenzione anche sull’aspetto dell’accoglienza: oggi, è più importante della promozione e non può essere lasciata all’iniziativa dei singoli territori”.
“Il turismo di massa è una grande conquista sociale, una ricchezza che va difesa. Tutti hanno il diritto di muoversi, visitare, essere accolti – sostiene Gianluca De Felice –. Deve essere organizzato, bisogna capire come gestire i flussi e le masse. Per riuscirci, gli operatori del turismo e quelli della cultura devono imparare a dialogare e confrontarsi. In piazza del Duomo a Pisa siamo arrivati a 4milioni e 200mila visitatori nel 2025, non è un fenomeno da contrastare o cercare di contenere. Sono contrario ai numeri chiusi, si tratta piuttosto di studiare, valutare e cercare insieme le soluzioni per renderlo il più possibile qualitativo, attraverso analisi dei dati, studio e comprensione delle dinamiche, sviluppo di una politica dei servizi”.
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Gianluca De Felice è segretario dell’Opera della Primaziale Pisana, fabbriceria che gestisce il complesso monumentale della Piazza del Duomo di Pisa, oltre che segretario dell’Associazione delle Fabbricerie d’Italia che unisce le più importanti fabbricerie italiane (dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano alla Procuratoria di San Marco di Venezia, dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze alla Metropolitana di Siena, solo per citarne alcune). È stato docente a contratto presso le seguenti istituzioni: Fondazione Campus di Lucca, Università di Firenze, Università di Ferrara, Centro Formazione Imprenditoriale di Perugia.
Roberto Guiggiani è docente di Evoluzione dei mercati e nuove tendenze nel turismo alla Fondazione Campus di Lucca / Università di Pisa e di Management del turismo sostenibile; alla Scuola Superiore di Mediazione Linguistica di Pisa. Lavora nel mondo del turismo dal 1992 e ha avuto esperienze professionali come giornalista, agente di viaggio e tour operator, organizzatore di eventi di promozione territoriale, direttore dell’agenzia per il turismo di Pisa, presidente del Comitato per il progetto europeo Interreg ITACA dedicato ad itinerari innovativi e servizi accessibili alle persone con disabilità.







