Istituzioni: ‘Sentiero Blu’, anche in Toscana si rafforza la consapevolezza sull’autismo
Termina l’ottava edizione, un cammino fisico e un percorso di crescita e inclusione che coinvolge ogni anno ragazzi con difficoltà cognitive. Saccardi: “Una giornata rivolta a tutti gli altri, perché siano capaci di relazionarsi nel modo giusto nei confronti di un mondo ricco e poliedrico”. Biffoni: “Un progetto dell’Opera Santa Rita che insieme alla Misericordia, ai carabinieri in congedo, a tante persone, accompagna i ragazzi in un percorso lungo la Toscana per arrivare per la prima volta qui in Consiglio regionale”
Firenze – Rafforzare la consapevolezza sull’autismo. Arriva nella sala Gonfalone del Consiglio regionale la tappa finale del ‘Sentiero Blu’ 2026, non solo un cammino fisico ma un percorso di crescita, autonomia e inclusione reale che dal 2017 coinvolge ragazzi con difficoltà cognitive.
Un centinaio di giovani dell’Opera Santa Rita di Prato sono stati accolti dalla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e dal presidente della commissione regionale Sanità Matteo Biffoni, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle nazioni unite, per favorire l’inclusione e la valorizzazione delle potenzialità di ogni studente.
“L’ottava edizione del ‘Sentiero Blu’, un evento che si conclude oggi in Consiglio – è intervenuta la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Questa iniziativa ha coinvolto molti ragazzi che hanno percorso tanti chilometri a piedi e in bicicletta per sensibilizzare sulla tematica dell’autismo. Siamo felici di ascoltare dai loro racconti la loro esperienza. Garantiamo l’impegno del Consiglio sulla tematica dell’autismo, come abbiamo già fatto, a partire dalla precoce identificazione, alla presa incarico, ai percorsi di inserimento e terapeutici, seguendo la multidisciplinarietà necessaria. Una giornata – ha concluso – non rivolta a chi ha problematiche ma a tutti gli altri, perché siano capaci di relazionarsi nel modo giusto nei confronti di un mondo ricco e poliedrico”.
Il presidente della commissione regionale sanità Matteo Biffoni ha evidenziato l’importanza di questa giornata che ha coinvolto oltre cento ragazzi che hanno partecipato al ‘Sentiero Blu’, “un’iniziativa che l’Opera Santa Rita porta avanti insieme alla Misericordia, ai carabinieri in congedo, a tante persone che accompagnano i ragazzi in un percorso lungo la Toscana per arrivare qui in Consiglio regionale, per la prima volta”.
“Un progetto importante per il nostro settore autismo – ha detto Nicoletta Ulivi, direttrice della Fondazione Opera Santa Rita – che ha una duplice finalità: da una parte insegnare ed educare i ragazzi ad esprimersi nei contesti di vita naturali fuori dalla prevedibilità dei nostri centri riabilitativi e l’altra, ancora più importante, quella di incontrare istituzioni, enti e territori che attraversano il sentiero per sensibilizzarli sulla consapevolezza dell’autismo. Per noi è un grande onore e un privilegio – ha concluso – venire qui e concludere il ‘Sentiero Blu’”.
La vera novità di quest’anno è stata la collaborazione con l’istituto Guglielmo Marconi di Prato. Grazie alla disponibilità del dirigente Paolo Cipriani e della vicepreside Franca Licata è stata realizzata l’infografica e della locandina del ‘Sentiero Blu’.
La musica ha avuto un ruolo speciale lungo tutto il cammino ma anche in questa mattinata. Il gruppo Ratataplan, con le sue percussioni, ha, infatti, intonato la canzone “Vale la pena” di Giulio Wilson, diventata l’inno del ‘Sentiero Blu’, perché il suo messaggio racchiude lo spirito del progetto di perseveranza, speranza e coraggio di affrontare le sfide, valorizzando ogni passo come un’opportunità di crescita.
Opera Santa Rita è una fondazione privata (ETS) promossa dalla Diocesi di Prato. La Fondazione fornisce attività educative e di protezione a favore di minori con difficoltà personali, familiari e sociali, per assicurare loro una crescita armoniosa ed un inserimento adeguato nel contesto sociale. L’Opera Santa Rita svolge anche un’attività sanitaria a favore di minori e di giovani portatori di handicap psicofisici per favorirne la riabilitazione. La Fondazione opera con dedizione particolare nel campo dell’autismo con operatori costantemente aggiornati alle tecniche più all’avanguardia ed efficaci.













