4 Marzo 2026

Istituzioni: Saccardi in visita all’Istituto storico della Resistenza

La presidente del Consiglio regionale: “Luoghi come questo sono presidi vivi di democrazia, investire nella memoria è investire nel futuro”

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Firenze – Appena fatto il suo ingresso all’Istituto storico toscano della Resistenza, a riceverla, in bella mostra su un tavolo, la presidente del Consiglio Stefania Saccardi ha trovato subito un pezzo di storia della Resistenza: il vassoio di Ventotene. È conservata qua, tra i muri dell’edificio di via Carducci a Firenze, una delle più vivide testimonianze iconografiche del mondo dei confinati durante la Seconda guerra mondiale, realizzata da Ernesto Rossi nel 1940 durante il suo confino sull’isola.

Saccardi, accolta dal presidente dell’Istituto Vannino Chiti, dal direttore Matteo Mazzoni insieme al personale dell’Istituto con i vicepresidenti Valeria Galimi e Andrea Morandi, si è poi aggirata fra libri, documenti e testimonianze cartacee: un patrimonio custodito dal 1953 che racconta i valori del Comitato toscano di liberazione nazionale. Un archivio vastissimo, arricchito da fondi di enti e personalità dell’antifascismo, affiancato da una biblioteca specializzata, strumenti fondamentali per la ricerca e la didattica, ambiti centrali dell’azione dell’Istituto.

“Luoghi come questo – ha dichiarato Saccardi – non sono soltanto custodi della memoria, ma presìdi vivi di democrazia. Qui si conserva la storia della nostra libertà, ma soprattutto si costruiscono gli anticorpi culturali contro ogni forma di indifferenza e revisionismo. La Resistenza non è un capitolo chiuso nei libri: è la radice della nostra Costituzione e del nostro vivere civile”.

“L’incontro con la presidente Stefania Saccardi – ha detto Vannino Chiti – è stato molto positivo. Abbiamo parlato delle attività dell’Istituto, dei progetti e delle collaborazioni in particolare sul programma di ricerca delle donne toscane nell’Antifascismo e nella Resistenza. Abbiamo mostrato alla presidente Saccardi anche i gravi problemi dell’attuale sede dell’Istituto, trovando in lei attenzione e interessamento”.

La presidente ha sottolineato il ruolo che il Consiglio regionale può svolgere nel sostenere e valorizzare l’attività dell’Istituto: “Come istituzione abbiamo il dovere di affiancare e rafforzare realtà come questa, che svolgono un lavoro prezioso con le scuole, con i giovani, con il mondo della ricerca. Investire nella memoria significa investire nella qualità della nostra democrazia. Vogliamo continuare a collaborare perché questo patrimonio sia sempre più accessibile e conosciuto”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della programmazione delle future iniziative, centrate sullo studio della storia come elemento essenziale per una cittadinanza consapevole e su una riflessione approfondita sul valore della politica. “Comprendere il passato – ha concluso Saccardi – è condizione indispensabile per esercitare una cittadinanza piena e responsabile. In un tempo in cui tutto sembra veloce e frammentato, luoghi come l’Istituto storico toscano della Resistenza ci ricordano che la politica, quando è radicata nei valori e nella conoscenza, può essere uno strumento alto di servizio alla comunità”.

 

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