Istituzioni: Mazzeo, difendere e ampliare misure come GiovaniSì e Nidi Gratis. L’Europa dia più fiducia ai territori
Il vicepresidente del Consiglio regionale è intervenuto alla commissione SEDEC del Comitato europeo delle Regioni
Firenze – “In Toscana il Fondo sociale europeo finanzia esperienze concrete come GiovaniSì e Nidi Gratis: strumenti che aiutano i giovani, sostengono le famiglie e rendono più accessibili servizi fondamentali per la vita quotidiana. Il nostro lavoro in Europa ha un obiettivo preciso: fare in modo che queste politiche possano continuare e, anzi, essere rafforzate e ampliate”. È questo il messaggio lanciato dal vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, intervenuto oggi (venerdì 24 aprile) alla Commissione SEDEC del Comitato europeo delle Regioni, che ha adottato il parere sul nuovo Fondo sociale europeo 2028-2034.
“Ringrazio il relatore Carlos Martínez Mínguez, sindaco di Soria, per il lavoro svolto e per l’ascolto che ha permesso di rafforzare il testo”, ha detto Mazzeo, sottolineando come diversi emendamenti da lui presentati siano stati recepiti, in particolare quelli per aumentare il ruolo delle Regioni e degli enti locali nella governance del Fondo. “Insieme alla rete EUregions4Cohesion, che riunisce 149 regioni di 21 Paesi europei – ha aggiunto – abbiamo chiesto con forza una cosa semplice: che l’Europa costruisca le sue politiche insieme ai territori, non sopra i territori”.
Per Mazzeo, il Fondo sociale europeo funziona quando diventa politiche pubbliche vicine alla vita quotidiana delle persone: lavoro, formazione, servizi educativi, sostegno alle famiglie e opportunità per i giovani. “Serve un FSE più territoriale, più semplice e più vicino ai cittadini. Meno centralismo e meno rigidità, più fiducia nelle Regioni e negli enti locali. La coesione europea si costruisce così: con politiche che migliorano davvero la vita delle persone” ha aggiunto.
Nel corso dei lavori Mazzeo si è confrontato anche con la commissaria europea per Startup, ricerca e innovazione, Ekaterina Zaharieva, portando l’attenzione sul tema della crescita delle imprese innovative. “Parlo anche per esperienza personale: ho creato due startup e so quanto sia difficile trasformare un’idea in un’impresa solida. In Europa troppe iniziative nascono, ma poche riescono a crescere”, ha sottolineato. Da qui la richiesta di “più semplificazione e più sostegno”: “L’accesso ai finanziamenti è spesso troppo complesso e lento. Se vogliamo davvero creare lavoro e sviluppo, dobbiamo aiutare le imprese a crescere, non solo a nascere” ha concluso il vicepresidente.
Mazzeo ha ricordato il lavoro fatto in Toscana, “tra le prime Regioni ad approvare una legge sugli ecosistemi dell’innovazione”, indicando i territori come laboratori avanzati di politiche pubbliche.
Infine, una proposta strategica per l’Europa: “Serve un salto di qualità anche sull’intelligenza artificiale. Ho proposto la creazione di un vero e proprio ‘CERN europeo dell’IA’, un grande polo di ricerca e innovazione capace di rafforzare la nostra autonomia tecnologica”. “Perché sostenere chi innova – ha concluso Mazzeo – significa creare opportunità reali per i cittadini e per i nostri territori”.




