21 Settembre 2026

Istituzioni: ‘Festa della Costituzione’ con gli studenti toscani

A palazzo del Pegaso una lezione di partecipazione e di impegno, con i giovani per il bene comune. È intervenuto il sottosegretario alla presidenza della Regione, Bernard Dika

Comunicato stampa n. 0774
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – “Festa della Costituzione”: una vera e propria lezione a palazzo del Pegaso, in occasione dell’ottantesimo anniversario della prima seduta dell’Assemblea Costituente. Nei panni del “professore” Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, che ha dialogato con un gruppo di giovani – alunni degli istituti superiori di Firenze, del Parlamento regionale degli studenti e delle Consulte giovanili comunali della Toscana – raccontando il “dietro le quinte” del Consiglio regionale.

Nel salutare le diverse realtà partecipative presenti in Aula consiliare, Dika ha ricordato il suo precedente impegno nel Parlamento degli studenti, gli anni della sua presidenza, seguiti da un ciclo di studio organizzato proprio sulla Costituzione, per continuare il percorso di approfondimento.

Una strada pressoché tracciata che lo ha portato in Consiglio regionale a ricoprire il ruolo di sottosegretario alla Presidenza. E ripercorrendo la storia delle Regioni italiane, già presenti nel testo costituzionale dal 1948, ma poi concretamente istituite solo nel 1970, con la Regione Toscana che non aveva neppure una sede dove riunirsi, e le sedute si svolgevano in Consiglio provinciale; mentre ancora il Presidente della Giunta non era eletto direttamente dai cittadini, bensì dai consiglieri regionali, e così fino all’inizio degli anni 2000. E accennando in particolare al ruolo del Consiglio regionale, principalmente legislativo e di controllo, Dika ha illustrato la particolarità della funzione di sottosegretario, con doppio ufficio in Giunta e in Consiglio, quale figura di supporto politico e di raccordo istituzionale. Un esempio? Basti pensare all’approvazione del Bilancio della Regione e quindi a tutti gli accordi da definire tra maggioranza e opposizione, solo per spiegare la “complessità della democrazia”.

“Vedere giovani che si impegnano nelle Consulte giovanili della Toscana, che possono imparare le regole, come si vive la democrazia in una Assemblea legislativa, significa educare al confronto, al dibattito anche acceso, ma in vista del bene comune, ed è quello che cerchiamo di fare noi consiglieri regionali, anche nei momenti più decisivi, quando andiamo ad approvare un bilancio e decidiamo come investire le risorse per i toscani – ha sottolineato Bernard Dika – Ho raccontato a questi ragazzi il dietro le quinte di un Consiglio regionale perché mi auguro che possano anche loro attivarsi nelle loro comunità, anche piccole e remote in Toscana, candidandosi in un Consiglio comunale, esercitando la palestra della democrazia e magari un giorno, perché no, essere pure loro dei legislatori della nostra Toscana”.

“Spero che possiate impegnarvi direttamente a rappresentare la vostra generazione – ha concluso il sottosegretario – ci sono ostacoli da superare, ma se si ha voglia e determinazione si può fare”.

L’iniziativa odierna è stata organizzata dall’associazione di volontariato Generatio PRS, composta da ex membri del parlamento degli studenti della Toscana, rappresentanti del terzo settore e giovani amministratori locali, in collaborazione con Università di Firenze, Fondazione Fratelli Rosselli, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, ANPI Firenze, ANED Firenze.

 

La dichiarazione in video

La dichiarazione di Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana