6 Febbraio 2026

Istituzioni: da manicomio a luogo di cura, Saccardi in visita alla memoria viva di Maggiano

Il percorso allestito dalla Fondazione Tobino racconta la storia dell’evoluzione dell’ex struttura psichiatrica e dell’evoluzione delle terapie

comunicato n. 0086
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Firenze – È articolato il percorso all’interno dell’ex ospedale psichiatrico lucchese di Maggiano, allestito dalla Fondazione Mario Tobino. Un percorso in cui gli oggetti raccontano il passaggio da “prigione dei matti” a luogo di terapia, dove il malato poteva coltivare le proprie capacità residue e i medici si mettevano in relazione con lui nel tentativo di cogliere l’immagine autentica e dolorosa della follia.

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, che si è recata qui in visita, percorre le sale dialogando con Isabella Tobino, che l’ha accolta e accompagnata. Nipote di Mario Tobino e custode della memoria dello psichiatra e scrittore, Isabella Tobino è presidente della Fondazione e illustra con passione il patrimonio qui raccolto.

«È un luogo incredibile – dice Saccardi – di cui conoscevo l’esistenza ma che non avevo ancora avuto modo di visitare. Questa mattinata è stata un’esperienza interessante ed emozionante e proveremo a capire, anche come istituzioni, come valorizzare e non perdere un patrimonio tanto prezioso».

Saccardi e Tobino attraversano gli ambienti che tracciano un percorso nella storia medico-scientifica dell’ospedale psichiatrico di Maggiano ma, ancor più, nella storia della psichiatria: dalla visione organicistica a un nuovo indirizzo che ha come oggetto non solo il cervello, ma la vita interiore e la soggettività dei pazienti.

«Sono veramente molto contenta della visita oggi della presidente Saccardi qui a Maggiano – ha detto Isabella Tobino – perché è davvero necessario che le istituzioni ci stiano vicino. In questo momento cerchiamo, con tutto il nostro amore e la nostra dedizione, di portare avanti una lotta per far conoscere questi luoghi, affinché restino vivi e accolgano, ancora più di quanto già facciano, tanti giovani che vengono qui a imparare e a capire».

«Maggiano – prosegue Saccardi – ha rappresentato un luogo all’avanguardia nella cura della salute mentale e oggi conserva e tiene viva la memoria di ciò che è stato fatto, dal professor Gherarducci che creò l’ospedale-paese, fino alla grande figura di Mario Tobino. Qui si intrecciano la storia della psichiatria, che in questo luogo ha visto tante sperimentazioni, tanto studio e tanta cura dei pazienti – se si pensa che ce ne sono stati fino a 1500 in quella che era una sorta di cittadella autosufficiente – e la storia di Mario Tobino, che qui ha lavorato per molti anni.

Ci sono le sue stanze, i suoi scritti maturati dall’esperienza vissuta in questo ospedale e poi rielaborati nei suoi libri. Una figura importante per la medicina, per la letteratura e per la cultura, attraverso la quale possiamo continuare a parlare in modo articolato e profondo di salute mentale. Proprio perché oggi più che mai questo è un tema centrale, come istituzioni stiamo continuando a lavorare e continueremo a investire su questo fronte, affinché la risposta sia sempre più personalizzata e, allo stesso tempo, improntata all’inclusione sociale».

(testo di Chiara Bini)

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