Istituzioni: Assemblea Calre, approvati gli emendamenti proposti da Scaramelli
Accolti all’unanimità, all’assemblea che si è tenuta in Belgio, gli emendamenti alle risoluzioni su Europa sociale, Europa delle transizioni ambientali e digitale e Europa delle libertà, presentati dal vicepresidente del Consiglio
Firenze – Approvati all’unanimità gli emendamenti presentati dal vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli, alle risoluzioni relative all’Europa sociale, all’Europa delle transizioni ambientali e digitali e all’Europa delle libertà, che sono state votate nella giornata conclusiva dell’Assemblea plenaria annuale della CALRE, la Conferenza dei parlamenti regionali europei, riunita a Namur, in Belgio.
“Sono orgoglioso del risultato che il Consiglio regionale della Toscana ha raggiunto e dell’attestazione di stima per il lavoro che abbiamo svolto – afferma il vicepresidente Scaramelli, intervenuto ai lavori dell’assemblea plenaria a Namur in rappresentanza dell’Assemblea legislativa della Toscana – Grazie ai nostri emendamenti, le risoluzioni si arricchiscono di temi importanti per la salute, come l’obiettivo di contrastare efficacemente l’aumento del rischio di depressione e ansia in tutte le fasce d’età, e come la richiesta agli Stati membri dell’Unione europea di aumentare i fondi per la sanità, ovvero di finanziare il SSN in misura non inferiore alla media del finanziamento dei Sistemi Sanitari dell’Unione Europea. E sul futuro della ricerca in ambito medico-scientifico abbiamo ottenuto l’inserimento di iniziative volte a sostenere e finanziare hub antipandemici che gli Stati membri andranno a costituire al fine di prevenire e curare eventuali nuove epidemie derivanti anche da antibiotico resistenza”.

Sulla risoluzione “Europe for freedoms” Scaramelli ha presentato in Plenaria l’emendamento, poi approvato, che mira a non lasciare indietro nessuno, anche coloro che vivono nei territori più marginali. “L’obiettivo del nostro emendamento è favorire – spiega Scaramelli – le iniziative volte a sviluppare infrastrutture digitali di qualità per la connettività diffusa e per territori intelligenti, condizioni essenziali per permetterci di superare i differenti livelli di competitività, in particolare nei territori marginali. Le realtà regionali, del resto, anche quella Toscana, non sono omogenee su tutto il territorio e dunque è necessario dotare le zone marginali di strumenti capaci di aumentarne l’attrattiva e la competitività. Ecco perché serve incoraggiare e incentivare le azioni che possano colmare il divario di possibilità oggi esistente”.




