Irpet: budget economico 2026-2028, approvato a maggioranza
L’atto è stato illustrato in aula dal presidente della commissione Affari Istituzionali, Vittorio Salotti (Casa Riformista)
Firenze – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il budget economico di Irpet per il triennio 2026-2028. Hanno votato a favore Pd, Avs, Casa Riformista e Movimento 5 stelle, si sono astenuti Fratelli d’Italia, Forza Italia e Gruppo Misto – Futuro nazionale.
Illustrando la proposta di delibera, il presidente della commissione Affari Istituzionali, Vittorio Salotti (Casa Riformista), ha detto che il budget economico risulta in pareggio per le tre annualità.
In sintesi, con riferimento al conto economico preventivo per l’esercizio 2026, l’ammontare complessivo stimato del Valore della Produzione è pari a 3milioni 365mila 167 euro.
I Costi di Produzione stimati ammontano a 3milioni 275mila 399 euro. Sono inoltre previsti un saldo attivo di 49mila 820 euro della gestione finanziaria, dato dal fatto che gli interessi attivi sul conto corrente bancario sono superiori alle spese di gestione del servizio di cassa svolta dall’Istituto bancario convenzionato, ed un ammontare di imposte sul reddito, derivante da attività commerciali realizzate nell’anno corrente, pari a 9mila euro.
I contributi regionali 2026 ammontano a 3milioni 350mila euro di cui 2milioni 70mila per ordinario funzionamento, 600mila (200mila a valere sul Fondo Sociale Europeo; 200mila a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo regionale; 200mila a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) per l’attuazione del programma di attività 2026.
Elementi del conto economico preventivo 2026
Si registra una lieve riduzione (-1 per cento pari a circa -34mila 600 euro) della stima del Valore della Produzione rispetto alle previsioni iniziali formulate per il 2025. Ciò deriva essenzialmente dalla riduzione dell’ammontare dei ricavi derivanti da soggetti privati inseriti nel bilancio preventivo 2026 (ridotti di circa 14mila euro) rispetto a quanto iscritto nel bilancio preventivo 2025 e dalla contemporanea riduzione di 20mila euro dell’ammontare di contributi per l’attuazione del programma.
L’ammontare complessivo dei Costi stimati della Produzione risulta in riduzione di circa 34mila100 euro rispetto alle previsioni iniziali per il 2025, corrispondente a un -1,0 per cento.
Il costo stimato per acquisti di beni si riduce di -10mila 800 euro (pari ad un -11,4 per cento) rispetto al conto economico preventivo per il 2025. La riduzione si concentra nella previsione di minori spese per acquisizioni di banche dati correlate alle attività di ricerca, che passano dai 92mila euro iscritti nel conto economico preventivo 2025 a 81mila 200 euro; analogamente, passano da 2mila a mille e 200 euro le spese previste per acquisto di pubblicazioni scientifiche prodotte da terzi.
Il costo complessivo stimato per acquisti di servizi – composto da costi per manutenzioni ed altri costi per acquisti di servizi, comprensivi dei servizi destinati al personale dipendente – è previsto in lieve incremento (+1,3 per cento) rispetto al corrispondente ammontare osservato nel conto economico preventivo iniziale relativo al 2025: la differenza è di circa 13mila euro. Le previsioni di costo per l’acquisto di servizi risentono principalmente di alcuni incrementi: l’aumento di costo più evidente riguarda la spesa per la gestione del sistema informatico, per la quale si prevede una crescita rispetto all’anno precedente del 22,4 per cento, per un importo di +33mila euro. All’interno di questa voce sono comprese le spese che si prevede di dover sostenere per il mantenimento evolutivo della infrastruttura informatica e dei relativi software, nonché di una serie di servizi che servono da un lato a utilizzare al meglio i fattori produttivi necessari alla realizzazione dell’attività dell’istituto, come la revisione, aggiornamento e disponibilità all’utilizzo di strutture dati e informazioni, dall’altro a rendere fruibili alcuni prodotti realizzati con il programma di attività, come alcuni strumenti di valutazione o i contenuti della ricerca resi disponibili attraverso il sito internet dell’istituto.
L’altro elemento che comporta un incremento nelle previsioni di spesa per il 2026 riguarda la formazione, con partecipazione a convegni, conferenze e seminari: crescono di 5mila euro per formazione e aggiornamento del personale e di 6mila le spese di viaggio e rimborsi per le trasferte del personale.
Tra le voci in riduzione, spicca la diminuzione delle spese per prestazioni professionali per attività comuni con la Regione, che si riducono di 20mila euro rispetto al 2025. Nel 2025, infatti, le attività comuni con la Regione, erano composte per la maggior parte da attività finanziate con fondi strutturali comunitari e per una parte minoritaria da attività finanziate esclusivamente con fondi regionali. Per il 2026 non sono previste attività finanziate esclusivamente da fondi regionali. Per quanto riguarda le attività comuni finanziate con fondi strutturali comunitari, gli accordi con la Regione prevedono la possibilità di avvalersi di prestazioni professionali esterne all’istituto per una quota del 35 per cento dell’ammontare complessivo del valore delle attività. Quindi, visto che le attività comuni per il 2026 sono previste stabili rispetto al 2025, le spese per prestazioni professionali per attività comuni ammonteranno a 210mila euro. Le altre riduzioni di spesa, nell’ambito dell’acquisizione di servizi, risultano più diffuse tra i vari conti di spesa, riconducibili ad alcune economie nella gestione dell’immobile e dei relativi servizi assicurativi, di pulizia e vigilanza. Per quanto riguarda l’acquisizione di prestazioni di ricerca di natura istituzionale, cioè destinate alla realizzazione dell’attività dell’IRPET finanziata dal contributo ordinario regionale, è iscritta in conto economico preventivo 2026 per l’importo di euro 68mila 691 euro, invariata rispetto al 2025.
La stima della spesa del personale iscritta nel conto economico preventivo per il 2026, intesa quale somma di retribuzioni e di oneri contributivi, assicurativi ed assistenziali, si riduce dell’1,4 per cento rispetto al corrispondente importo relativo al bilancio preventivo 2025. Nello specifico, si passa ad un totale complessivo stimato di euro 2milioni 39mila 252 euro del 2025, rispetto ad un valore di 2milioni 68mila 440 del preventivo 2025. La riduzione di 30mila euro del costo complessivo del personale (retribuzioni più oneri) prevista per il 2026 deriva essenzialmente dal non aver considerato nessuna sostituzione per il dipendente dell’istituto collocato a riposo nel corso del 2025. Il valore degli ammortamenti iscritto in conto economico preventivo 2026, con una variazione del -14,5 per cento rispetto alle previsioni iniziali dell’esercizio 2025, deriva dagli investimenti attuati negli esercizi precedenti e degli investimenti previsti per il 2026.
(testo di Federica Cioni e Luca Martinelli)




