Infrastrutture: aeroporto Ampugnano, sentiti in commissione sindaco Sovicille e comitati
Audizione questa mattina delle commissioni Ambiente e Sviluppo economico in seduta congiunta. Sentiti Gugliotti (“La Regione abbia ruolo da protagonista” e il comitato contrario al progetto di Enac (“Servono strade e ferrovie, progetto dannoso”). Presto richiesta di audizione dell’amministratore di Enac, Enac servizi e dell’assessore regionale

(Credit: Provincia di Siena)
Scarica ImmagineFirenze – Il tanto discusso progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Ampugnano, in provincia di Siena, è stato al centro del lavoro delle commissioni Ambiente e Territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) e Sviluppo economico, presieduta da Brenda Barnini (Pd, oggi assente). Riunite in seduta congiunta questa mattina, giovedì 9 aprile, le due commissioni hanno tenuto l’audizione del sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti, accompagnato dall’assessore Francesco Verzulli, e del comitato ‘AmpugnaNO’, rappresentato dalla presidente Maria Rosa Mariani, dall’ingegnere Nicola Ulivieri e dalla presidente dell’associazione ‘Ampugnano per la salvaguardia del territorio’, Simonetta Pepi. L’audizione è stata richiesta sia dal sindaco che dai rappresentanti dei due comitati.
Gugliotti, primo cittadini del Comune nel cui territorio si trova l’aeroporto di Ampugnano, ha ripercorso i passaggi più significativi della vicenda, iniziata con la contestata conferenza stampa “tenuta a Siena da Enac ed Enac servizi, sua società in house, nel luglio scorso, senza invitarci. Hanno annunciato il progetto di riqualificazione per circa 40milioni, destinato a un pubblico ‘alto-spendente’ con aeromobili privati e aerotaxi, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico di circa 20 ettari, i cui proventi, circa 2milioni e mezzo all’anno, serviranno a sostenere il bilancio di Enac servizi, che evidentemente da sola non si autosostiene”. Ha espresso la posizione del Comune, “Questa soluzione non avrebbe un impatto positivo sulla mobilità senese, non risolverebbe i problemi di Siena – è il convincimento di Gugliotti – e l’impianto fotovoltaico stravolgerebbe in maniera totale e irreversibile la fisionomia di questa vasta pianura che ha una vocazione agricola da tempo immemorabile. La Regione dovrebbe esercitare ruolo da protagonista su questi aeroporti minori, che devono rientrare nel Piano della mobilità regionale e all’interno della programmazione regionale”. Questo mentre, nel frattempo, “Enac ipotizzava in quella conferenza un intervento della Regione per calmierare le elevate tariffe di questi voli”. Il Comune di Sovicille, ha infine ricordato Gugliotti, ha invece “avanzato e presentato un progetto alternativo di un grande parco sportivo, compatibile e coerente con l’ambiente”.
Alla seduta congiunta ha preso parte anche il capogruppo del Partito democratico, Simone Bezzini, rappresentante del territorio e già presidente della Provincia di Siena: “Per la provincia di Siena, che soffre storicamente sul piano della dotazione infrastrutturale, servono altri tipi di infrastrutture e non l’aeroporto di Ampugnano”, ha detto, ricordando che il “programma di ammodernamento della rete ferroviaria, porterà nel giro dei prossimi 4-5 anni al raddoppio del tratto Empoli e Poggibonsi” e che “si dovrebbero fare i necessari passi avanti per la rete verso Siena, col raddoppio tra Poggibonsi e Siena, e il sud della Toscana. Forse, c’è da far arrivare un messaggio alla Giunta regionale, affinché si eserciti protagonismo attraverso la conferenza Stato-Regioni nei confronti del Governo su come viene incardinata la programmazione infrastrutturale”. Bezzini ha quindi sollevato critiche sul “metodo utilizzato con quella conferenza stampa fatta senza informare l’amministrazione interessata: questa mancanza di rispetto istituzionale deve essere rimarcata”. Anche la consigliera Lidia Bai (Pd) ha sostenuto la tesi di Bezzini: “Due argomenti si incrociano: la questione dell’individuazione delle aree idonee per la produzione di energie rinnovabili e la questione infrastrutturale. Trovo inaccettabile pianificare il territorio senza gli enti locali”.
Il vicepresidente della quarta commissione Claudio Gemelli (Fratelli d’Italia) ha osservato, in risposta a Bezzini, che “una cosa, il potenziamento della rete ferroviaria, non esclude l’altra. Credo che questi investimenti sull’aeroporto debbano essere visti come risorse non assegnabili ad altre infrastrutture territoriali, perché finalizzate all’aeroportualità, nella logica di collegare città di piccole e medie dimensioni con aeroporti lontani dai grandi circuiti. Queste risorse – ha aggiunto Gemelli – non potrebbero essere investite altrimenti su questo territorio e potrebbero invece andare a sostenerne altri. L’aeroporto non viene ampliato, ci sarebbe un utilizzo di massimo 8 aerei piccoli giornalieri, sarebbe miope perdere questa occasione. La Regione potrebbe investire per altri interventi, andando a coprire carenze infrastrutturali”.
“Quando un sindaco porta problematiche, dietro c’è una comunità”, ha dichiarato Massimiliano Ghimenti (Alleanza verdi e sinistra), che ha espresso “vicinanza” al primo cittadino e all’amministrazione comunale di Sovicille, “sia per il metodo e per i contenuti delle azioni che si intendono svolgere sull’aeroporto” e ha ricordato ai rappresentanti del comitato che “come Avs ci siamo interessati e abbiamo presentato anche un’interrogazione parlamentare”. Quanto al progetto dell’impianto fotovoltaico, “dobbiamo capire come mai si concentrano in determinati fazzoletti con interventi megagalattici. Se c’erano 30milioni per quel territorio – ha aggiunto Ghimenti –, non andavano messi lì”.
Ferma contrarietà alla realizzazione del progetto hanno espresso i rappresentanti del Comitato: “Pensiamo che la Regione debba conoscere quello che succede sul suo territorio – ha detto Maria Rosa Mariani – Enac e la sua società in house, ‘Enac servizi’, sembra che pensino di poter fare e disfare ovunque, senza alcun rapporto con le comunità locali e con la Regione. Il bacino di utenza per Ampugnano è inesistente. Mi chiedo se la Regione è stata informata, sa qualcosa del progetto. Non siamo ‘nimby’, né vogliamo andare col calesse. Chiediamo servizi. Se Siena ha un problema di uscire da un cronico isolamento, quello che serve sono ferrovie e strade. Non serve l’aeroporto”. Un progetto di investimenti “assolutamente fallimentare, anche economicamente, e altamente inquinante: ci si rimetterà un sacco di soldi”, ha aggiunto Nicola Uliveri. “Questi aeroporti non alla portata di tutti non sono di reale utilità per la maggior parte delle persone. Siamo davanti a qualcosa che non ha futuro”. Secondo Simonetta Pepi, “andrebbe a peggiorare tutta la biodiversità della zona”.
Il presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti ha espresso “l’impressione che su questo investimento da 35milioni di euro, la preoccupazione principale ricada molto sul 50 per cento destinato a pannelli fotovoltaici. Proporrò l’audizione del presidente di Enac e del presidente di Enac servizi, per capire se, trattandosi di soggetto pubblico, sottoposto al controllo pubblico, possiamo chiedere di superare l’investimento sul fotovoltaico”. Accolta anche la richiesta del vicepresidente Gemelli di una audizione dell’assessore regionale competente.



