Giorno del Ricordo: Fratelli d’Italia e Forza Italia lasciano l’aula
La capogruppo FdI Chiara La Porta: “Stravolti gli accordi presi in Ufficio di Presidenza”. La presidente del Consiglio Stefania Saccardi: “Dispiace che una parte dell’Assemblea abbia deciso di allontanarsi. Non è una celebrazione in tono minore”
Firenze – “Non ci prestiamo a partecipare a un dibattito e a un giro di opinioni su una data commemorativa istituita da una legge dello Stato, perché non ci può essere dibattito su un fatto della storia. I fatti storici si ricordano e si commemorano, perciò, dopo quanto è avvenuto, comunichiamo che i gruppi di Fratelli d’Italia e Forza Italia non parteciperanno alla seduta solenne odierna”. Lo ha comunicato Chiara La Porta, capogruppo di FdI, prima dell’inizio della seduta solenne del Consiglio regionale per il Giorno del Ricordo, commemorazione istituita nel 2004 per ricordare il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Come ha spiegato La Porta, la decisione è maturata dopo che, “sconfessando l’accordo in Ufficio di presidenza”, dal programma ufficiale delle celebrazioni è stata cancellata la partecipazione di Italo Bocchino, “che avrebbe dovuto presentare il docufilm, di cui è regista e voce narrante, che racconta la storia di un esule toscano”. Secondo La Porta, il programma è stato cambiato “per colpa di una maggioranza che ha al suo interno sensibilità diverse”. “Lasceremo l’aula – ha concluso – e ci sposteremo in Sala Affreschi per partecipare alla proiezione del docufilm previsto dall’originario programma della seduta consiliare”.
“Dispiace davvero – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – che una parte dell’Assemblea legislativa abbia deciso di allontanarsi perché le decisioni che questa maggioranza ha assunto unanimemente erano proprio finalizzate a cercare di coinvolgere tutti e a fare svolgere un Consiglio regionale nel modo più partecipato possibile senza polemiche e contrapposizioni proprio per il valore che volevamo dare al Giorno del Ricordo”. “Non si aprirà nessun dibattito – ha proseguito Saccardi – ma credo che ognuno voglia avere la possibilità di esprimersi in questo ‘giorno’ che io ritengo fondamentale, che è stabilito dalla legge dello Stato e quindi non c’è nessun tentativo di sminuirlo. Anzi, rispetto a chi ha ritenuto questa una cerimonia in tono minore, voglio ricordare che questo è il luogo di massima rappresentanza della nostra Regione. Il luogo in cui i cittadini tutti, di ogni orientamento politico, sono rappresentati e quindi non credo sia sminuente celebrare questo ricordo nella sede istituzionale più appropriata, più alta e più rappresentativa della nostra Regione”.
(testo di Paola Scuffi e Emmanuel Milano)




