Filatelia: chiesto l’immediato ritiro del francobollo dedicato a Italo Foschi
Hanno votato a favore della mozione Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Contrario il voto di Fratelli d’Italia e Lega
Firenze – L’Aula del Consiglio regionale, nella seduta del 17 settembre, ha approvato a maggioranza con i voti a favore di Partito democratico, Italia Viva e Movimento 5 Stelle e quelli contrari di Fratelli d’Italia e Lega la mozione che chiede alla Giunta di mettere in atto ogni iniziativa utile, in particolar modo attraverso azioni di sensibilizzazione nei confronti del Governo e nello specifico del Ministero per le Imprese ed il Made in Italy, affinché sia immediatamente ritirato dal mercato il francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ‘lo Sport’ dedicato a Italo Foschi, nel 140° anniversario della nascita, in quanto iniziativa che per contenuti confligge con i valori costituzionali e che avviene in concomitanza con le celebrazioni dell’anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti.
A illustrare in Aula la mozione il primo firmatario, il capogruppo del Partito democratico Vincenzo Ceccarelli che ha sottolineato come “Foschi oltre ad essere una figura del mondo dello sport, ricoprendo alla fine degli anni Venti del Novecento le cariche di consigliere della Federazione italiana giuoco calcio e di presidente della Associazione sportiva Roma, fosse una figura di spicco del fascismo, direttore di giornali e settimanali del regime”.
“Foschi – ha proseguito Vincenzo Ceccarelli – nel 1924 si era congratulato con Amerigo Dumini, il coordinatore della squadra fascista incaricata dell’assassinio di Giacomo Matteotti e questo ha suscitato decise reazioni di contrarietà e sdegno nell’opinione pubblica per una scelta che contrasta con i valori della Costituzione e tende a sottacere le responsabilità del Foschi nell’avvento e nel consolidamento del regime fascista in Italia”. “L’emissione di questo francobollo nell’anno in cui ricorre l’anniversario dell’assassinio di Matteotti – ha concluso – stride particolarmente in una Regione, la Toscana, che ha nel suo Statuto l’antifascismo”.




