Europa: al via i lavori della Commissione
Nella prima seduta l’audizione di Silvia Burzagli responsabile del settore Rapporti istituzionali con gli organi ed organismi comunitari della Regione Toscana. La presidente Galletti: “Il nostro impegno su snodi strategici come la distribuzione dei Fondi, la Sessione europea del Consiglio regionale e la cooperazione internazionale”
Firenze – Si è svolta ieri, lunedì 19 gennaio, la prima seduta della consiliatura per la commissione Politiche europee e relazioni internazionali presieduta da Irene Galletti (Movimento 5 Stelle). È stata l’occasione per impostare il lavoro dei prossimi cinque anni come sottolineato dalla presidente Galletti: “Questa seduta si è svolta nel giorno in cui, ricordando David Sassoli, abbiamo premiato le migliori tesi di laurea. Una concomitanza carica di valori e significati che auspico possano improntare il lavoro di questa legislatura. Nei prossimi cinque anni la Toscana dovrà essere in prima linea per scelte dirimenti per il suo futuro e per il suo rapporto con l’Unione europea, e la seduta è stata particolarmente importante anche per avviare una conoscenza diretta con gli uffici regionali di Bruxelles che presidiano i dossier europei e costruiscono, giorno dopo giorno, opportunità per il territorio. Sarà nostro compito valorizzare il loro lavoro e le connessioni con Parlamento europeo e Comitato delle Regioni, perché la dimensione europea non resti un livello distante, ma diventi parte integrante delle nostre decisioni”.
“La Commissione – ha proseguito – sarà da subito impegnata su alcuni snodi strategici, a partire dal nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, rispetto al quale possiamo contribuire con osservazioni e priorità che riflettano il punto di vista della Toscana, anche alla luce dei possibili accentramenti nazionali sulle attività di programmazione. In parallelo lavoreremo per rafforzare l’accesso ai bandi europei e il coinvolgimento dei territori, perché intercettare fondi e trasformarli in progetti concreti richiede competenze, accompagnamento e una visione condivisa, pienamente coerente con gli obiettivi europei, ma costruita sui bisogni reali della Toscana. Un altro fronte decisivo è rappresentato dalla Sessione europea: la riattivazione di questo strumento è uno dei temi che dovremmo approfondire. Non dimentichiamo infine la cooperazione internazionale, che in ambito sanitario ha sempre visto un grande impegno della Toscana, impegno che dobbiamo riattivare anche negli altri ambiti che nei decenni hanno disegnato la nostra Regione come terra di solidarietà”.
La prima audizione è stata dedicata agli uffici regionali di Bruxelles con la responsabile del settore ‘Rapporti istituzionali con gli organi ed organismi comunitari’ Silvia Burzagli che ha presentato la sua squadra e raccontato funzioni e organizzazione di quello che è uno spazio fondamentale a disposizione non solo della Regione ma anche di aziende, Enti Locali, Anci, Upi e Aiccre, l’associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle Regioni d’Europa.
“Il nostro ufficio – ha sottolineato Silvia Burzagli – è prima di tutto un supporto alle strutture regionali. Vogliamo essere un presidio dei processi e un portavoce delle istanze collaborando con tutti gli assessorati regionali. L’attività è partita soprattutto occupandosi di agricoltura cercando di intercettare più fondi europei possibili e poi si è allargata a tanti settori, con partenariati importanti soprattutto sul tema della sanità e negli anni la collaborazione si è allargata in modo molto efficace anche al mondo dell’Università”. L’ufficio offre una newsletter mensile con tante importanti novità, prima di tutto legislative, che viene rivolta a un indirizzario molto ampio. “La sfida del futuro – ha concluso Silvia Burzagli – riguarda il ruolo delle Regioni nella distribuzione dei fondi Europei che rischia con la nuova programmazione di escluderle dalla partita”.
Dopo la presentazione della squadra che lavora per la Regione Toscana a Bruxelles occupandosi di logistica, accoglienza e di preparare i dossier utili in tutti i campi dall’agricoltura alla sanità, sono intervenuti i consiglieri regionali. Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia) ha chiesto prima di tutto di “capire meglio la ripartizione dei fondi europei e come si innervano nel bilancio della Regione”. Per il consigliere Capecchi è fondamentale poi dedicare, come previsto dalla legge, una sessione dell’Assemblea legislativa all’Europa e capire meglio quanti sono e come sono regolati i rapporti con le altre regioni europee.
La vicepresidente segretario Serena Spinelli (Pd) ha sottolineato come “un’eccessiva centralizzazione nella distribuzione dei fondi europei andrebbe contro la diversificazione delle regioni italiane” e poi ha chiesto di dare visibilità al tema di “come l’Europa incida ormai sulle politiche regionali non solo attraverso le risorse, ma anche stabilendo gli obiettivi complessivi”.
Il consigliere Lorenzo Falchi di Alleanza Verdi e Sinistra ha voluto invece mettere in evidenza un altro aspetto “quello delle relazioni internazionali”. “Vogliamo capire meglio – ha spiegato – come si orienta la cooperazione internazionale della Regione Toscana e darle una veste più organica all’interno della Commissione”.




