28 Gennaio 2026

Ente Acque Umbre Toscane: il Consiglio approva il bilancio di esercizio 2024

L’atto è stato approvato con voto favorevole a maggioranza. Registrato un utile di 53 mila euro

Comunicato stampa n. 0056
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Firenze – Approvato in Aula, con voto favorevole a maggioranza, il bilancio d’esercizio 2024 dell’Ente Acque Umbre Toscane (Eaut). L’atto ha ricevuto il sì dei gruppi di maggioranza, mentre quelli di minoranza si sono astenuti.

A illustrarlo al Consiglio regionale la presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini (Pd).

L’Ente, ha ricordato Barnini, si occupa della gestione di quattro importanti dighe (Montedoglio, Sovara, Chiascio e Calcione) e di parte di progettazione ed esecuzione delle opere di accumulo, distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo per conto sia del Ministero delle politiche agricole che in base ad un’intesa tra Regione Toscana e Umbria dell’ottobre 2011, ratificata con legge regionale toscana n. 54 sempre dello stesso anno. Vende poi l’acqua ai consorzi di Toscana e Umbria e ai clienti privati che si collegano alla rete.

“Si tratta di un Ente che ha una lunga storia virtuosa dal punto di vista economico – ha spiegato la presidente -; il che ha consentito di gestire risorse ingenti, provenienti dal Pnrr, per intervenire su alcune criticità”.

Nato nel 1960 per la bonifica della Valdichiana, ha avuto sviluppi nel settore agricolo e idropotabile e adesso è vigilato da Toscana e Umbria. Adesso l’Ente gestisce le infrastrutture e ne assicura la manutenzione, seguendo le indicazioni delle due regioni. Il bilancio d’esercizio 2024 presenta un totale dei ricavi pari a 5milioni e 248mila euro con 5milioni e 195mila di costi e un utile di esercizio di 53mila euro. “Un risultato positivo – ha detto ancora Barnini – che ci consente di riflettere sulla gestione ottimale della risorsa idrica. Dato che abbiamo espresso l’intenzione di dotarci di una ‘legge sull’acqua’, quella dell’Eaut, Ente totalmente pubblico che vende acqua anche a privati, ma principalmente ai gestori pubblici, è un’esperienza da approfondire”.

(testo a cura di Cecilia Meli e Benedetta Bernocchi)

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