• 20 Ottobre 2026

Economia: interrogazione di FdI sul Consorzio di sviluppo industriale della piana fiorentina

L’assessore all’Economia Leonardo Marras ha risposto in Aula ai quesiti posti da Alessandro Tomasi (FdI)

Comunicato stampa n. 0912
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Firenze – “Il piano consortile è stato adottato con l’obiettivo di individuare soluzioni concretamente realizzabili e coerenti con la finalità di costituire il Consorzio di Sviluppo industriale della Piana Fiorentina”. Così l’assessore all’Economia Leonardo Marras ha risposto all’interrogazione sull’attività del Consorzio di Sviluppo Industriale della Piana Fiorentina” presentata dal portavoce delle opposizioni Alessandro Tomasi (FdI)

“Nella definizione degli interventi – continua Marras – è stata privilegiata la ricerca di soluzioni attuabili attraverso il confronto con la proprietà” e “in questo quadro, la dichiarazione di pubblica utilità prevista dal PRC costituisce uno degli strumenti finalizzati a restituire all’area ex GKN la propria vocazione industriale, creando le condizioni per un nuovo percorso di sviluppo economico, con positive ricadute occupazionali e sociali”.

Riguardo agli obiettivi industriali, Marras ribadisce che “le previsioni del PRC risultano coerenti con le finalità della legge che individua nella reindustrializzazione, nel recupero delle aree produttive dismesse, nella salvaguardia dell’occupazione e nella promozione di nuove attività economiche, gli obiettivi prioritari dell’azione consortile”. In particolare, Marras ricorda che il Piano prevede: “disponibilità di almeno 5.000 mq di superficie utile da destinare a iniziative industriali mature, startup e cooperative di lavoratori, mediante procedure di evidenza pubblica”; “la realizzazione di un Polo della Tecnologia e della Formazione, su una superficie di almeno 1.000 ma ceduta gratuitamente al Consorzio”; “la tutela del contesto paesaggistico”; “la sostenibilità ambientale degli interventi e il rispetto delle condizioni di fattibilità geologica, sismica e idraulica”.

“La Giunta ritiene che il percorso intrapreso dal Consorzio sia coerente con le finalità “e che “il Piano individui strumenti e modalità di intervento concretamente orientati alla reindustrializzazione dell’area ex GKN”. Sulla variante al Piano Operativo del Comune di Campi Bisenzio, si evidenzia che il Comune ha partecipato all’elaborazione del Piano Regolatore Consortile, svolgendo un ruolo centrale in quanto ente territorialmente interessato dagli interventi previsti”.

“Prima si chiude questo consorzio e meglio è – ha replicato Alessandro Tomasi (FdI) –sia per i soldi pubblici ma anche per il rischio di reindustrializzazione di quell’area”. “L’area, ha spiegato, è di proprietà di Immobiliare Toscana e Tuscany Industry, “e il 25 novembre ci dovrebbe essere una sentenza che, se andrà bene, eviterà il fallimento, permettendo ai lavoratori di ricevere gli stipendi arretrati e il tfr, e consentirebbe a quell’area, che ha già una destinazione urbanistica da 80mila metri quadrati in una zona appetibile per l’industria, un’opportunità enorme di reindustrializzazione”.

“Questo consorzio – ha aggiunto Tomasi – ha un direttore che prende 70mila euro l’anno e che ha dato un incarico esterno per 100mila euro, sostanzialmente per fare una variante urbanistica”. Poi, “ha fatto un avviso andato deserto, chiedendo a chiunque se fosse interessato all’area o avesse un’idea di reindustrializzazione” e “nessuno ha risposto perché c’è un contenzioso, un’occupazione, perché era in corso la realizzazione del piano consortile”. Nel frattempo, il “consorzio dà il via ad una variante urbanistica” per cui “se compri l’area o la prendi così” oppure “se la tocchi sezionandola, dividendola, costruendola, devi dare al consorzio mille metri quadri di edificio per un centro di ricerca non ben definito” e “devi fare 5mila metri quadri di capannone da dare al consorzio”. Infine, “il consorzio ha fatto un bando di ricerca, andato deserto per affittare dei capannoni per industrializzare nuovamente l’area. Così le cose non funzionano”.

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