DSU: via libera a maggioranza al bilancio consuntivo 2025
Hanno votato a favore Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia
Firenze – L’Aula del Consiglio regionale, nella seduta di martedì 22 settembre, ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2025 dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. 23 i voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, 9 i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Bocciato con 23 voti contrari l’ordine del giorno, primo firmatario Diego Petrucci, presentato da Fratelli d’Italia, che chiedeva alla Giunta l’impegno a presentare al Consiglio regionale, con cadenza annuale, un report dettagliato e aggiornato sullo stato di attuazione dei bandi ARDSU con i dati analitici sulla distribuzione dei posti per ogni singola residenza e per nazionalità degli studenti, e a monitorare l’impatto e l’efficacia della suddivisione tra studenti Ue ed extra-Ue introdotta per le matricole dell’anno accademico 2024-25, valutando la necessità di perfezionare i criteri del bando per garantire un’equa risposta ai bisogni abitativi di tutti gli studenti idonei, a sollecitare e finanziare un piano straordinario per la ristrutturazione e la manutenzione delle residenze e a potenziare la collaborazione con gli Atenei e gli Enti locali per ampliare l’offerta abitativa complessiva a canone agevolato e infine a individuare e applicare una quota limite per gli studenti extra-Ue.
A presentare l’atto in Aula è stata la presidente della Commissione Istruzione e cultura Diletta Fallani (Avs): “Il bilancio di esercizio 2025 dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario restituisce un quadro complessivamente positivo. Il dato più importante è che tutti gli studenti risultati idonei sono stati anche beneficiari della borsa di studio. Non si sono quindi registrati idonei non beneficiari e rispetto all’anno precedente i vincitori sono persino aumentati”.
“È un risultato significativo – ha proseguito la presidente Fallani – perché garantire concretamente il diritto allo studio significa permettere alle ragazze e ai ragazzi di accedere all’università indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie. Positivo è anche il lavoro svolto sulle residenze universitarie. È stata completata ad esempio la residenza di San Cataldo di Pisa. Accogliamo inoltre positivamente le intenzioni manifestate e l’impegno assunto dell’azienda DSU riguardo agli interventi necessari nelle residenze che hanno bisogno di lavori di ristrutturazione o manutenzione o adeguamento alle norme vigenti. Ogni struttura deve poter garantire agli studenti condizioni adeguate di sicurezza, accessibilità, efficienza energetica e qualità dell’abitare. Sarà quindi importante accompagnare questi impegni con cronoprogrammi definiti e con un monitoraggio costante della loro attrazione. Allo stesso tempo è fondamentale guardare fin da adesso alla sostenibilità futura delle borse di studio. La progressiva cessazione delle risorse straordinarie del Pnrr e del Fondo Sociale Europeo rischia infatti di determinare nei prossimi esercizi una riduzione delle risorse disponibili. È quindi necessario individuare i finanziamenti strutturali che consentano di mantenere questo risultato e di continuare a garantire la borsa a tutti gli studenti idonei senza arretramenti. Il diritto allo studio non può dipendere dalla disponibilità temporanea di fondi straordinari ma deve rappresentare un impegno stabile della Regione e dello Stato. Quindi esprimendo una valutazione a maggioranza favorevole sul bilancio 2025 riteniamo indispensabile mantenere anche alta l’attenzione sulla copertura futura delle borse, sulla qualità dei servizi e sull’attuazione degli investimenti nelle residenze universitarie”.
Dal bilancio di esercizio 2025 si evince che l’80% dell’utile (pari a oltre 4 milioni di euro) sarà destinato in parte a investimenti sulle residenze universitarie (circa 2 milioni e 474 mila euro) e in parte (oltre 787 mila euro) al Fondo vincolato per le Borse di studio, a integrazione delle Risorse vincolate per benefici agli studenti per l’anno accademico 2027/2028. Le borse di studio erogate nel 2025 sono state oltre 16mila, coprendo l’intera platea degli studenti che erano risultati idonei alla chiusura del bando. I posti letto totali sono stati 4080 (ma già per il 2025/2026 sono 4.652, cui si aggiunto 170 posti letto in convenzione). Il tasso di accettazione delle residenze, che era del 43% nel 2024, nel 2025 è salito al 53% e per il 2026 si attesterà al 73%, un tasso di crescita su cui incidono sia gli interventi di adeguamento antiincendio e di ristrutturazione di alcune residenze, sia il lievitare degli affitti nel mercato privato. Il 2025 ha infatti segnato un ulteriore sviluppo del Piano di Sicurezza Abitativa, confermando la centralità strategica degli obiettivi di adeguamento antincendio e antisismico. Riguardo alla prevenzione incendi sono stati completati gli interventi presso le residenze universitarie di San Miniato Lotto 1 e Lotto 2 a Siena e di Caponnetto e Ater a Firenze; parallelamente, sono proseguite le attività di monitoraggio e prevenzione sismica. In sinergia con il Piano di Sicurezza Abitativa, l’Azienda ha operato sull’efficientamento energetico, focalizzandosi su due grandi appalti: la Residenza Fascetti a Pisa, i cui interventi di riqualificazione si sono conclusi nei primi mesi del 2026, e la Residenza Tolomei a Siena il cui cantiere, consegnato a maggio 2025, vedrà la conclusione delle opere nel corso del 2027. Infine, Nel 2025 le mense universitarie hanno erogato 3.166.436 pasti, il 66% destinato ai borsisti, mentre il contributo affitto ha sostenuto 712 studenti.
Ampio il dibattito aperto da Matteo Zoppini che rappresenta Fratelli d’Italia in commissione Istruzione e cultura: “Il consuntivo del 2025 di ARDSU restituisce un quadro nel quale senz’altro ci sono anche elementi positivi a partire dalla copertura di tutti gli studenti idonei alle borse di studio, in linea con il resto Italia, e dall’aumento di posti letto nuovamente disponibili seppur solo dovuti al fatto che quegli alloggi e quelle residenze erano state chiuse e non dovuti alla realizzazione di nuovi alloggi. Ma ci sono anche altre criticità. Alcune delle quali sono evidenziate dagli stessi documenti regionali in particolar modo sugli investimenti, sulla efficienza dei servizi e soprattutto sulla capacità della Regione di programmare il diritto allo studio nei prossimi anni”.
Sulle borse di studio il consigliere Zoppini ha voluto evidenziare come “quando la Regione rivendica la capacità di garantire tutte le borse di studio, sia corretto ricordare che la quota fondamentale di questo risultato deriva da risorse trasferite dallo Stato. Molto spesso quando si parla di diritto allo studio si racconta una Regione che garantisce nonostante un Governo che sarebbe disinteressato all’Università. I numeri però raccontano una situazione completamente diversa con un aumento delle risorse messe a disposizione dello Stato”. Sull’utilizzo delle mense universitarie il consigliere Zoppini ha sottolineato come visti gli aumenti “gli unici a consumare i pasti siano i borsisti non paganti”. “Le residenze universitarie – ha concluso Zoppini – versano in condizioni critiche e sarebbero completamente da rifare”.
Ampio il dibattito che è seguito con gli interventi per la maggioranza di Simona Querci (Pd), Marta Logli (Pd), Serena Spinelli (Pd), Massimiliano Ghimenti (Avs) e Antonio Mazzeo (Pd) e dai banchi dell’opposizione di Chiara La Porta (FdI), Marco Stella (Forza Italia), Diego Petrucci (FdI) e del portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi.
Da una parte la maggioranza ha difeso la politica della Giunta per garantire il diritto allo studio universitario ai capaci e meritevoli che si trovano in condizioni economiche svantaggiate, con la Toscana che è all’avanguardia in Italia non avendo idonei non beneficiari delle borse di studio, chiedendo però al Governo di garantire maggiori risorse. L’opposizione ha replicato respingendo l’accusa di avere fatto tagli e sottolineando come dal Governo centrale siano state garantite più risorse con una crescita importante rispetto al 2019. La critica sulla gestione di ARDSU riguarda lo stato fatiscente delle residenze universitarie e la loro manutenzione, con tanti studenti aventi diritto che rinunciano all’alloggio, e i criteri di assegnazione delle borse di studio che premiano soprattutto gli studenti extra-Ue. Un sistema del diritto allo studio che in Toscana non è competitivo e porta molte ragazze e molti ragazzi a decidere di studiare in Atenei fuori regione.




