21 Gennaio 2026

DSU: in commissione approvato il Conto consuntivo del 2024

Ascoltato in audizione il direttore generale dell’azienda per il diritto allo studio Enrico Carpitelli. La commissione Cultura ha anche approvato le modifiche allo Statuto della Fondazione Scuola di musica di Fiesole

Comunicato n. 0039
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Firenze – La commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (AVS), ha approvato il bilancio consuntivo 2024 dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (DSU), con i voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario del centro destra. È stato espresso anche parere favorevole, con i voti favorevoli della maggioranza e i voti di astensione del centro destra, alla proposta di modifica dello statuto della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole Onlus.

Per quanto riguarda il consuntivo 2024 dell’Azienda DSU, gli utili di esercizio sono pari a euro 172.988,43. L’azienda ha proposto di utilizzare l’80% degli utili per il fondo di accantonamento borse di studio, visto il crescente fabbisogno determinatosi dopo l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 17/12/2021 n. 1320 che, in accompagnamento ai fondi P.N.R.R., stabilisce nuovi valori per le borse significativamente più elevati. La commissione ha valutato che sia una priorità regionale adoperarsi per il mantenimento della piena copertura delle borse di studio e che sia pertanto da accogliere la proposta dell’Azienda di destinare l’80% degli utili, pari a 138.390,74 euro, a tale fondo. Il restante 20% degli utili (pari a euro 34.597,69) andrà a riserva legale da destinare a copertura di perdite future, così come previsto dalla DGR 50/2016.

La commissione, approvando il bilancio, ha contestualmente raccomandato all’azienda di valutare un adeguamento, a decorrere dai prossimi bilanci, dei propri metodi di contabilizzazione degli accantonamenti per i rinnovi contrattuali del personale del comparto e della dirigenza, e di monitorare con attenzione lo stato di attuazione degli investimenti, al fine di individuare eventuali criticità e le conseguenti azioni correttive.

Secondo la presidente della commissione Cultura Diletta Fallani si tratta” di un bilancio positivo, considerato che anche con riduzione di finanziamento si sono mantenuti interventi per mense e alloggi”. Sono inoltre proseguiti servizi essenziali quali il supporto alla ricerca degli alloggi, il trasporto pubblico, le attività culturali e il sostegno psicologico agli studenti, ambito quest’ultimo che registra una domanda in costante crescita e che merita particolare attenzione. “È un segnale positivo anche l’avvio, dopo anni, del turn over del personale amministrativo – ha sottolineato la presidente Fallani. – Il bilancio presenta un utile di esercizio contenuto, pari a circa 172.000 euro, che testimonia comunque una situazione complessivamente sana, capace di mantenere inalterato il livello dei servizi. È particolarmente positivo che circa l’80% di tale disavanzo venga destinato al fondo vincolato per le borse di studio”. Tuttavia – ha aggiunto, – non posso non esprimere una forte preoccupazione per il futuro: a partire dal 2027 verranno meno importanti finanziamenti governativi, per circa 16 milioni di euro, a cui si aggiungerà la fine dei fondi PNRR per ulteriori 17 milioni. Questo scenario impone fin da ora un chiaro impegno politico per garantire la continuità dei servizi”. Un’ultima considerazione riguarda il servizio mensa: “se è vero che il servizio è stato mantenuto, va anche rilevato un calo della domanda, legato agli aumenti tariffari introdotti nel 2023 per alcune fasce ISEE, conseguenza del mancato trasferimento statale di risorse. Tariffe che oggi risultano allineate a quelle di molte altre regioni, ma che per anni erano rimaste tra le più basse. Sarà importante valutare in futuro possibili margini di ottimizzazione, sia in termini di costi che di qualità del servizio”.

Nella sua audizione il direttore generale del DSU Enrico Carpitelli ha ricordato che nella fase post pandemica ormai l’azienda ha una competenza su tutti gli studenti e che nella città universitarie è sempre più difficile trovare nuove residenze per studenti. La platea delle borse di studio si è ampliata con i fondi del PNRR e l’azienda è una delle più virtuose a livello nazionale: “Ad oggi abbiamo sempre esaurito le graduatorie degli studenti beneficiari – ha spiegato. –  Accanto al fondo integrativo statale, interviene la Regione Toscana con i fondi del FSE”. Carpitelli ha sottolineato che la DSU è “un’azienda con poche entrate, solo quelle della ristorazione, che rappresentano circa l’1% del nostro bilancio”.  Il numero di richieste di residenza ammonta, come negli anni passati, ai circa 14.000 domande, sulle quali l’azienda esegue molti accertamenti. “Abbiamo complessivamente 4800 posti letto, rispetto ai circa 60mila mila iscritti a Firenze e Pisa e ai 15 mila di Siena – ha detto Carpitelli. “Rinunciare all’alloggio è una scelta di fronte ad alcune residenze non adeguate, ma stiamo arrivando ad un ciclo di interventi importanti da realizzare, del valore di decine di milioni da programmare. Nel 2021 si arrivò alla chiusura temporanea di alcune residenze per eseguire i lavori per la prevenzione incendi. Oggi sono conclusi gli interventi a Firenze e Siena, mentre mancano ancora due residenze a Pisa”.

Proseguendo nella sua analisi Carpitelli ha evidenziato che la ristorazione, da erogare alla generalità degli studenti, è un servizio all’avanguardia a livello nazionale. “Arriviamo a quattro milioni di pasti all’anno. Si sono stipulati accordi ottimi sul trasporto pubblico locale, per l’assistenza sanitaria, e l’assistenza psicologica agli studenti ha avuto un grande successo. C’è un importante back office che sta dietro all’erogazione dei servizi”. Ha ricordato, inoltre, che nel 2025 si è registrato un aumento dei pasti, dopo l’aumento delle tariffe. La Regione Toscana ha il maggior numero di alloggi in Italia rispetto al numero degli studenti e quindi servono investimenti per mantenere il patrimonio. Il contributo affitto è stato innalzato a 350 euro per andare incontro al caro affitti, e su questo aspetto il problema maggiore riguarda la città di Firenze. “Si tratta di un intervento straordinario che viene erogato solo in Toscana”. L’Università, i Comuni e la Regione, ha aggiunto, “devono agire in sinergia per risolvere il problema delle residenze universitarie”.

Matteo Zoppini (Fratelli d’Italia) ha chiesto notizie sui controlli della Guardia di finanza e sull’assistenza sanitaria. Inoltre, ha evidenziato “la non accettazione dell’alloggio dal 44% degli aventi diritto, il che mi sembra un dato preoccupante”. Secondo Zoppini, “il Contributo affitto è molto basso per gli studenti e noto che il servizio di ristorazione sta diminuendo con l’aumento delle tariffe. Per quanto riguarda le borse di studio e le fonti finanziamento ricordo che quasi 20 milioni di PNRR verranno meno dal 2027”.

Rispondendo al consigliere, il direttore Carpitelli ha evidenziato che esiste il problema dello studente fuori sede senza medico, ma viene comunque garantita la presenza di un medico per visite e prescrizioni di medicinali, con la collaborazione delle aziende sanitarie del territorio. I costi sono a carico delle aziende sanitarie, alle quali viene riconosciuto un nostro contributo del DSU per gli studenti residenti. Invece, il supporto psicologico è gestito direttamente dal Dsu, dopo la verifica delle dichiarazioni ISEE e le opportune verifiche con l’agenzia delle entrate e i comuni di residenza su un campione di circa il 30% delle domande. Riguardo agli studenti stranieri, questi producono una dichiarazione autonoma, con traduzione e legalizzata dall’autorità straniera. Infine, esiste un Protocollo con la Guardia di finanza per verificare i casi in questione.

Il consigliere regionale Massimiliano Simoni (Lega Toscana) ha chiesto a che punto sia l’adeguamento antiincendio nelle strutture e quanti posti letto dei 4.800 siano disponibili.

Riguardo ai posti letto, ha risposto Carpitelli, “abbiamo dato risposta a tutti gli idonei”. Quanto ai lavori di adeguamento antincendio, il Governo e la Regione, ha spiegato Carpitelli, hanno finanziato, ognuno per la loro parte, gli interventi. Si deve segnalare un ritardo dei lavori alla residenza Tolomei di Siena e alla Fascetti e Mariscoglio di Pisa per procedere all’adeguamento energetico. La residenza Rosellini a Pisa ha problemi seri di staticità che necessita di lavori di maggiore entità e in questo caso mancano risorse adeguate a ultimare i lavori.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana