27 Settembre 2022

Diritti: Parlamento approvi legge sullo Ius scholae, approvata mozione Pd

L’atto passa a maggioranza, primo firmatario il capogruppo Vincenzo Ceccarelli. “Rafforzamento dei percorsi di integrazione, di crescita sociale, culturale ed economica”

Comunicato stampa n. 797
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Firenze – La Regione si attivi con Governo e Parlamento affinché si approvi tempestivamente la legge cosiddetta ‘Ius scholae’, in un’ottica di rafforzamento dei percorsi di integrazione, di crescita sociale, culturale ed economica. Questo l’impegno chiesto alla Giunta regionale nella mozione del Partito democratico, presentata in Aula dal primo firmatario, il capogruppo Vincenzo Ceccarelli, e approvata a maggioranza.

“Si tratta di una proposta che riteniamo di civiltà e di umanità”, ha spiegato Ceccarelli. Nella premessa della mozione, si ricorda che nell’anno scolastico 2019/2020 le scuole italiane hanno accolto 8milioni e 484mila studenti dei quali circa 877mila di cittadinanza non italiana, un trend stabile: nel decennio 2010-2020 gli studenti stranieri sono aumentati del 23,4 per cento con un incremento di 166mila unità e un ritmo di crescita lontano da quello del decennio precedente, quando le unità in più erano state 526mila). Riguardo al tasso di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana, si rileva che è simile a quello degli italiani sia nella fascia 6-13 anni (intorno al 100per cento), sia in quella 14-16 (al 96per cento), mentre nella fascia 17-18 anni il tasso di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana scende al 73,2 per cento rispetto all’81,1 degli italiani.

Altri dati sono messi in evidenza come il numero di figli di immigrati nati in Italia, passato da oltre 478mila unità a quasi 574mila nel quinquennio 2015/16-2019/20.

Infine, si sottolinea che la riforma della legge nazionale “Nuove norme di cittadinanza” (91/1992) prevede che possa acquisire su richiesta la cittadinanza italiana il minore straniero nato in Italia o che vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno d’età, che abbia risieduto legalmente e senza interruzioni nel nostro Paese e abbia frequentato per almeno 5 anni sul territorio nazionale uno o più cicli di istruzione.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli ha osservato che la mozione “pone l’accento su un problema reale, ma chiede di proseguire nel disegno di legge ad oggi depositato in Parlamento, che è monco e crea un’ingiustizia”. Di qui la decisione di votare contro la mozione.

La presidente della commissione Cultura, Cristina Giachi (Pd), ha chiesto di poter aggiungere la propria firma a quella dei colleghi del gruppo che l’hanno presentata: “Si tratta di sanare il disconoscimento d’identità che tanti bambini sentono naturalmente. Urgente un provvedimento in questo senso, è un’emergenza sociale e civile”.

(testo a cura di Sandro Bartoli e Benedetta Bernocchi)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana