7 Gennaio 2026

Corecom: ‘Toscana in spot’ e ‘la Toscana che fa bene’ 2025, premiati i vincitori dei due bandi

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi: “Sono iniziative che raccontano una Toscana che sceglie di investire nella consapevolezza, nella cura e nella qualità delle relazioni”. Il presidente del Corecom Marco Meacci: “Due premi per valorizzare le buone pratiche di comunicazione”

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Firenze – Premiati questa mattina (mercoledì 7 gennaio) al Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana, i vincitori dei due bandi del Corecom per il 2025. Il primo, ‘La Toscana che fa bene’, realizzato in collaborazione col Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) e giunto alla quarta edizione, è dedicato alla migliore campagna di comunicazione sociale: ad aggiudicarsi all’unanimità il premio di 5mila euro è stata ‘Second RE-generation’, composta da 4 brevi video realizzati dall’Associazione Nosotras Onlus che trattano il tema del razzismo e delle discriminazioni etniche e razziali.

Il secondo bando, ‘Toscana in spot 2025. Minori in vetrina’, giunto alla dodicesima edizione, era riservato quest’anno ai tre migliori spot sui rischi legati all’esposizione digitale in rete. Ad aggiudicarsi all’unanimità il primo premio (5mila euro), lo spot ‘Non è paura, è cura’ di Filippo Costanti (Massa Marittima). Il secondo premio (3mila euro) è stato assegnato a ‘Metteresti tua figlia in vetrina’ di Matteo Daddi (Livorno), mentre il terzo (2mila euro) è stato conferito a ‘Saldi di gioia’ di Matteo Corsi (Prato).

All’evento sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il presidente del Corecom Marco Meacci, il presidente del Cesvot Luigi Paccosi, insieme ai vincitori dei premi. Per l’Associazione Nosotras Onlus ha partecipato la presidente Isabella Mancini.

“La comunicazione non è mai neutra: può rafforzare stereotipi e disuguaglianze oppure diventare uno strumento di crescita, di tutela dei diritti e costruzione di una comunità più consapevole – ha affermato Stefania Saccardi -. I bandi promossi dal Corecom Toscana vanno esattamente in questa direzione, perché mettono al centro le persone, i più fragili e il valore della responsabilità collettiva”.

“Con ‘Toscana in spot’ si chiede alle nuove generazioni di riflettere sui rischi dell’esposizione digitale dei minori, lanciando un messaggio chiaro agli adulti: proteggere l’infanzia significa rispettarne la dignità, la privacy e il diritto a crescere senza essere trasformata in una vetrina. Con ‘La Toscana che fa bene’ si riconosce e si valorizza l’impegno quotidiano di chi usa la comunicazione per generare solidarietà, inclusione e attenzione al bene comune – ha continuato Saccardi – . Sono iniziative che raccontano una Toscana che sceglie di investire nella consapevolezza, nella cura e nella qualità delle relazioni. Una Toscana che crede nella forza culturale della comunicazione come leva di cambiamento e come fondamento di una società più giusta. Desidero quindi ringraziare il Corecom Toscana, il Cesvot, la commissione valutatrice e tutti i videomaker che hanno partecipato al concorso: attraverso il loro lavoro contribuiscono a diffondere valori che il Consiglio regionale sostiene con convinzione”.

“Da alcuni anni promuoviamo questi due premi per valorizzare le buone pratiche di comunicazione – ha detto Marco Meacci – . Nel caso di ‘La Toscana che fa bene’ ci concentriamo sulle grandi campagne sociali. Per ‘Toscana in spot’, invece, indichiamo annualmente un tema che ci è caro: quest’anno quello dei “Minori in vetrina” e dei rischi dell’esposizione digitale. A questo il Corecom dedica un forte impegno, che porta avanti anche attraverso il Patentino digitale, un progetto che è ormai un riferimento nazionale. Il lavoro sul tema della sovraesposizione digitale dei minori è mirato a sensibilizzare non solo i ragazzi, ma anche la popolazione adulta, in particolare i genitori, affinché prestino un’attenzione maggiore ai rischi che si corrono, perché sappiamo tutti quanto sia complicato rimuovere dati e immagini una volta che essi circolano in rete”.

“L’iniziativa di Corecom mette in luce la forza trasformativa della comunicazione sociale, premiando messaggi che vanno oltre la semplice promozione e si pongono come veri e propri atti culturali e civili – ha commentato Luigi Paccosi –. La comunicazione sociale non è mai neutra: orienta sguardi, genera consapevolezza, apre spazi di riflessione collettiva. È uno strumento potente per costruire cambiamento, perché rende visibili le fragilità, dà voce a chi non ne ha e alimenta il senso di appartenenza a una comunità”.

 

La Toscana che fa bene

La commissione istituita dal Corecom ha premiato con voto unanime la  “Second RE-generation”, composta da 4 brevi spot contro il razzismo e le discriminazioni etniche e razziali e realizzata dall’Associazione Nosotras Onlus. “Si tratta di una campagna dai contenuti originali e di significato sociale, pregevole per contenuto e per scopo, fatta con strumenti semplici ma adeguati. In particolare i contenuti sono di alto valore perché veicolano il rispetto per la diversità in modo coinvolgente ma sobrio ed efficace”, si legge nella motivazione.

La presidente dell’Associazione Isabella Mancini si è detta molto felice del riconoscimento. Ha poi ringraziato il regista dei video Luca Hosseini, le realizzatrici del progetto Heloisa Barbati e Rosine Ndizeye, “le ragazze e i ragazzi che frequentano la nostra associazione che hanno lavorato per far emergere il razzismo che vivono quotidianamente sulla loro pelle, mandando a noi adulti un invito a reagire alle discriminazioni e, allo stesso tempo, proponendo una risposta: una società basata sulla convivenza è possibile, come mostrano attraverso i loro occhi, le loro voci, il loro racconto”.

 

Toscana in spot

Il video vincitore del premio di 5mila euro rivolto ai videomaker “Non è paura, è cura” di Filippo Costanti, si legge nelle motivazioni, “colpisce per il messaggio forte, inequivocabilmente predittivo dei rischi futuri ai quali gli adulti espongono i minori”. Lo spot che si è aggiudicato il secondo premio (3mila euro) è “Metteresti tua figlia in vetrina” di Matteo Daddi, valutato “originale nello storyboard e nella realizzazione a fumetti: la bambina protagonista racconta i rischi dell’esposizione in rete dal punto di vista infantile, ed è di impatto”. Il terzo classificato (per un premio di 2mila euro) “Saldi di gioia” di Matteo Corsi, si distingue “per la miglior regia e realizzazione dello spot, girato in modo professionale e con un punto di vista diverso: quello dell’infanzia che ha diritto a esserlo, non a mostrarlo”.

In conclusione dell’evento il presidente del Corecom, Marco Meacci, ha ricordato come i video vincitori dei bandi siano a disposizione delle televisioni locali affinché possano diffonderli contribuendo a veicolare messaggi positivi.

Erano presenti i componenti del Corecom Benedetta Baldi, Bianca Maria Giocoli e Biagio De Presbiteris.

Le dichiarazioni in video

L’intervista alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi

La dichiarazione del presidente del Corecom Marco Meacci

L’intervento del presidente del Cesvot Luigi Paccosi

L’intervista alla presidente di Nosotras Isabella Mancini

L’intervento del videomaker premiato Matteo Daddi

La dichiarazione del videomaker premiato Matteo Corsi

La galleria fotografica

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Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana