16 Marzo 2026

Controllo: l’assessore Leonardo Marras in commissione

Nella commissione guidata da Jacopo Cellai (FdI) audito l’assessore a Economia, attività produttive, politiche del credito, agricoltura e turismo in merito a Fidi Toscana e Sviluppo Toscana S.p.A

comunicato n.0197
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – Sul tavolo Fidi Toscana e Sviluppo Toscana S.p.A, con l’audizione di Leonardo Marras, assessore a Economia, attività produttive, politiche del credito, agricoltura e turismo, in commissione Controllo guidata da Jacopo Cellai (FdI).

 

Il confronto di oggi, come premesso dal presidente, è una tappa ulteriore rispetto alle audizioni in commissione dei vertici delle società, per poter avere “un doveroso riscontro sulla direzione più propriamente politica”. E vista la complessità delle storie societarie, l’assessore ha consegnato una memoria, una sorta di “mappa, una cronistoria più dettagliata”, capace di focalizzare i cambiamenti relativi a Fidi e Sviluppo Toscana, indissolubilmente legati anche alle nuove regole di mercato. Da qui non solo la riflessione sulle società partecipate, ma anche sul Fondo centrale di garanzia, e sulla inopportunità di assumere una partecipazione totale, che ha portato a richiedere a Fidi un nuovo piano industriale, per articolarne di più la presenza. L’assessore ha anche ricordato che siamo in attesa degli esiti della ispezione della Banca d’Italia, che sarà “severa ed utile”, portando magari ad allargare l’operatività societaria anche al terzo settore. Il passaggio delle 38 unità di personale da Fidi a Sviluppo Toscana ha portato Marras – specularmente – a parlare di una agenzia dal ruolo attivo “identificata come soggetto facilitatore per le aziende in crisi e intermediaria per l’ottenimento dei fondi strutturali”. La mancata acquisizione di Sici, poi, non ha giocato a favore, soprattutto di fronte ad una platea di beneficiari, passati in soli due anni da 3000 a 60.000; nella consapevolezza della positività, comunque, dello strumento, è quanto mai necessario ragionare sugli incentivi pubblici, in linea con le politiche governative.

 

Particolarmente partecipato il confronto con i consiglieri, iniziato con Claudio Gemelli (FdI) che ha richiesto precisazioni sugli indirizzi relativi a Fidi e su cosa ci si aspetti dalla ispezione della Banca d’Italia. Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi ha invece anticipato i contenuti di una mozione predisposta sulla modifica statutaria di Fidi, per poter allargare i settori di intervento societari al terzo settore e alle società sportive. Federico Eligi (Cr) ha invitato a riflettere se sia utile attendere l’evolversi del quadro europeo, nonostante sia probabile che nella nuova programmazione comunitaria 2028-2034 il Fondo unico europeo possa trovare concreta attuazione. Lidia Bai (Pd) ha invece chiesto dettagli sulla comunicazione di Fidi verso i potenziali fruitori.

 

Il presidente Cellai, dopo aver ringraziato l’assessore per la sintesi dell’intervento e per l’utilità della memoria consegnata, si è concentrato sul futuro, chiedendo in concreto – dal punto di vista politico – cosa si voglia fare di Fidi e di Sviluppo Toscana, accanto a chiarimenti sul Fondo di cooperazione e sulle figure del direttore generale e operativo riguardo a Sviluppo Toscana. Secondo Cellai “manca una idea chiara soprattutto su Fidi Toscana che, nata per l’accesso al credito, non sta svolgendo più la sua missione; dopo due anni siamo ancora nel campo delle ipotesi ed è quanto mai urgente una scossa politica, per poter essere di aiuto alle imprese toscane”.

Nel rispondere alle diverse domande, l’assessore ha sottolineato come, nella complessità dei nostri giorni, sia necessario andare là dove il mercato non va, per allargare la platea dei potenziali beneficiari, andando incontro anche alle necessità del territorio.

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana